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La “voce” del Milazzo calcio Lillo Guglielmo, giornalista e radiocronista delle partite dei rossoblu, nella nuova rubrica di Golsicilia.it tocca vari argomenti: dalla sconfitta interna contro il Catanzaro, alle prestazioni dei nuovi acquisti, da un’analisi della classifica a un possibile pronostico per la prossima gara…
Lillo, contro il Catanzaro è arrivata un'altra sconfitta interna per il Milazzo. Cosa serve a questa squadra per cambiare il trend negativo?
«Faccio una premessa, che ritengo doverosa. Il Milazzo, nonostante la sconfitta, non ha affatto demeritato al cospetto di un avversario che si è presentato al “Grotta Polifemo” con i galloni da quarta forza del campionato. Anzi, ritengo che il pari, per quelli che sono stati i valori espressi sul terreno di gioco, sarebbe stato il risultato più giusto. I mamertini, purtroppo, hanno pagato cari alcuni errori commessi in fase difensiva, originati dalla mancanza di esperienza di un gruppo che, dati alla mano, ha un’età media che supera di poco i 21 anni. E l’errore del giovane portiere Messina, che ha completamente sbagliato l’uscita su Masini originando il penalty che ha poi deciso il match, ne è la testimonianza. Adesso occorre solo attendere che i nuovi acquisti si integrino al più presto e contribuiscano a risollevare le sorti di una squadra che, nonostante il quintultimo posto e le tre sconfitte inanellate nelle ultime quattro giornate, appare tutt’altro che rassegnata».
Nonostante la sconfitta un paio di note positive: i nuovi acquisti, Chiaria e Nicastro, sono sembrati ben integrati nel gruppo. Possono far fare il salto di qualità alla squadra?
«Chiaria non lo scopro certamente io. I numeri parlano per lui. E’ il classico attaccante di categoria che può fornire il giusto apporto in termini di reti a un reparto avanzato che risulta essere il peggiore del campionato ed è, a mio giudizio, il vero tallone d’Achille di questa squadra. Nicastro, invece, rappresenta una scommessa, ma ha fatto sfracelli nella Primavera del Catania mettendo a segno ben 28 reti nelle ultime tre stagioni. Entrambi possono contribuire a innalzare il potenziale offensivo della squadra del duo Catalano-Trimarchi e contro il Catanzaro, ad onor del vero, si sono mossi bene entrambi».
Una costante di questo Milazzo sembra essere il gol concesso agli avversari in avvio di match. Come curare questo difetto?
«Era già successo nelle vittoriose gare casalinghe contro Isola Liri e Chieti ma stavolta, dopo aver subito il goal, i rossoblù non sono riusciti nell’impresa di ribaltare il risultato. Ritengo sia necessaria un pizzico di concentrazione e di attenzione maggiore, soprattutto durante la fase difensiva. Sulla prima rete di Masini, ad esempio, la difesa mamertina non mi è sembrata piazzata in modo ottimale. Credo che lo staff tecnico del Milazzo, durante la settimana, dovrà lavorare molto in questo senso».
La sconfitta ha riportato i mamertini in zona play out, ma la zona salvezza è ancora raggiungibile. Non pensi che al Milazzo manchi qualche punto anche alla luce di quanto fatto vedere in campo?
«Mancano ancora sedici giornate alla fine del campionato e la zona salvezza dista appena un punto. Il Milazzo se la giocherà fino alla fine per evitare la lotteria dei play-out e, ritengo, abbia le carte in regola per centrare l’obiettivo. I dirigenti hanno provveduto a rinforzare l’organico, intervenendo nei settori che maggiormente necessitavano di ritocchi. Speriamo soltanto che abbiano operato le scelte giuste. Le prossime gare, a partire dalla difficile trasferta di L’Aquila, forniranno le risposte (auspichiamo positive) che tutti i tifosi si attendono. Penso anch’io che Quintoni e compagni avrebbero potuto e dovuto raccogliere qualche punticino in più, soprattutto tra le mura amiche. Anche se non dobbiamo dimenticare che questa squadra sta ancora scontando un avvio di stagione “shock” con ben sei sconfitte nelle prime nove gare di campionato».
La prossima gara vedrà il Milazzo impegnato a L'Aquila. Match impossibile oppure è possibile qualche sorpresa?
«Nel calcio tutto è possibile. Gli abruzzesi devono assolutamente vincere se vogliono tenere il passo delle dirette concorrenti nella lotta per la promozione diretta in Prima divisione. Ed il Milazzo, purchè non ripeta gli errori che hanno caratterizzato le ultime esibizioni, potrebbe approfittarne e, con una grande prova di carattere, riuscire nell’impresa di portar via punti pesanti dal “Fattori”».