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Guglielmo: «Milazzo puoi ancora salvarti, ma...»

'Il punto sul Milazzo' di Lillo Guglielmo


La “voce” del Milazzo calcio Lillo Guglielmo, giornalista e radiocronista delle partite dei rossoblu, nella rubrica di Golsicilia.it dedicata ai rossoblu tocca vari argomenti: dal pareggio interno contro la Vibonese, alle speranze di salvezza dei rossoblu, dalla sconfitta di Perugia alla differenza tra primo tempo e ripresa contro i biancorossi, fino al prossimo impegno contro il Celano.

Lillo partiamo con la gara interna con la Vibonese, un 1-1 che ha lasciato tifosi e addetti ai lavori delusi. Il bicchiere è sicuramente mezzo vuoto, ma c'è qualcosa da salvare?

«Si è trattata di una vera e propria beffa, anche perché il pari dei calabresi, originatosi da uno svarione sul fronte difensivo di destra, è giunto a 120 secondi dalla fine del tempo regolamentare. Fino a quel momento il Milazzo aveva giocato benino, meritando la rete del temporaneo vantaggio messa a segno da Fabio Mangiacasale al 70’. Un brutto passo falso interno contro una diretta concorrente nella corsa per la permanenza che, purtroppo, complici i risultati provenienti dagli altri campi, ha avuto immediate e spiacevoli ripercussioni in classifica».

Restiamo alla sfida con la Vibonese: di quanto si sono ridotte le speranze salvezza dopo questo risultato che non ha permesso ai mamertini di staccare la zona calda della classifica?

«In tempi non sospetti, ho affermato che il Milazzo avrebbe dovuto costruire la salvezza soprattutto tra le mura amiche cercando di raccogliere il maggior numero di punti possibile negli scontri diretti. Nonostante il pari con la Vibonese, ritengo però che i rossoblù abbiano ancora delle buone chance di salvezza senza dover passare dai play-out a patto di non fallire più l’appuntamento con i tre punti nelle ultime restanti gare al “Grotta Polifemo” contro Celano e Fondi e portar via qualche punto pesante dalle trasferte di Isola Liri e Aversa».

Andiamo alla gara più recente, quella di Perugia. Il 2-1 finale è una beffa madornale per una squadra che, come il Milazzo, ha bisogno di punti come ossigeno. Pensi che il recupero finale, di otto minuti, sia stato eccessivo o poteva starci?

«Non era certo a Perugia, contro una squadra lanciatissima verso la promozione e che proprio mercoledì scorso è tornata in vetta alla classifica, che il Milazzo avrebbe dovuto conquistare importanti punti salvezza. Ma subire il gol della rimonta degli umbri in pieno over time, ed esattamente al 4’ degli otto minuti di recupero concessi dall’arbitro, è una cosa che difficilmente si riesce a mandar giù. Con tutta sincerità, penso sia stato davvero eccessivo il recupero concesso dal sig. Bruno di Torino, ma non credo che ciò sia stato determinante ai fini del risultato finale».

Il Milazzo è passato subito in vantaggio, con un gol di Scalzone, e ha rischiato di raddoppiare in più di un'occasione. Dopo un primo tempo quasi perfetto, è arrivata una ripresa mediocre, fatta soltanto di qualche contropiede e di tanta copertura. Quanto ha influito questo sul risultato finale?

«Dici bene tu. Un primo tempo assolutamente perfetto con il Milazzo assoluto padrone del campo, passato meritatamente in vantaggio al 2’ con Scalzone e che avrebbe potuto raddoppiare qualche minuto più tardi con Benci. Poi, nella ripresa, il Perugia ha preso in mano il pallino del gioco e dopo la rete del pari firmata dal bomber Balistreri il Milazzo si è progressivamente chiuso all’interno della propria metà campo. Credo che ad influire in modo determinante sul risultato del “Curi” sia stato l’atteggiamento tattico tenuto dagli uomini di Catalano e Trimarchi da quel momento in avanti».

La prossima gara è di quelle che non si possono fallire: i rossoblu ospiteranno il fanalino di coda Celano. Bisogna vincere a tutti i costi, ma cosa succederebbe se il Milazzo non dovesse fare bottino pieno?

«Contro il Celano la vittoria è d’obbligo e non oso davvero pensare a ciò che accadrebbe nel caso in cui i rossoblù non riuscissero conquistare i tre punti. In questo momento il Milazzo è quintultimo, seppur in condominio con il Neapolis e, calcoli alla mano, per conquistare la permanenza deve raccogliere almeno otto punti nella prossime quattro gare, tante quante i rossoblù (che nell’ultima giornata osserveranno il turno di riposo) ne dovranno disputare da qui alla fine del torneo. E per raggiungere questo obiettivo è necessario che, da questo momento in avanti, ognuna delle componenti che gravita attorno al fenomeno calcistico “S.S. Milazzo” (società, squadra, stampa e tifoseria) faccia la sua parte. Chi ha orecchie per intendere, intenda».



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Luca Di Noto 10/04/2012
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