Guglielmo: «Ora sotto con gli scontri diretti!»

‘Il punto sul Milazzo’ di Lillo Guglielmo


La “voce” del Milazzo calcio Lillo Guglielmo, giornalista e radiocronista delle partite dei rossoblu, nella rubrica di Golsicilia.it dedicata ai rossoblu tocca vari argomenti: dal pareggio interno contro il Campobasso ai torti arbitrali subìti dai mamertini, dalla differenza tra andamento interno ed esterno, al Fano, prossimo avversario dei rossoblu.

Lillo, contro il Campobasso è arrivato un pareggio che è come un bicchiere mezzo vuoto per il Milazzo. E, nuovamente, contro un'altra diretta concorrente non si riesce a vincere. Quanto è importante vincere queste partite piuttosto che, magari, ottenere successi di prestigio contro squadre che ormai giocano con altri obiettivi?

«E’ chiaro che gli scontri diretti, in ottica salvezza, hanno sempre un peso specifico maggiore. E ciò si manifesterà in modo ancor più evidente nella parte finale del campionato, che per il Milazzo si preannuncia tutt’altro che facile. D’ora in avanti, agli uomini del duo Catalano-Trimarchi, non sarà più consentito fallire l’appuntamento con i tre punti, soprattutto nelle prossime gare interne in cui, a parte l’Arzanese, il Milazzo affronterà tutte formazioni in lotta per evitare sia la retrocessione che i play out. Se dovessero giungere altrettante vittorie in questi delicatissimi match, e qualche risultato “di prestigio” in trasferta contro formazioni che nel frattempo non avranno più nulla da chiedere al campionato, dubito che il Milazzo avrà grosse difficoltà a conquistare la salvezza».

La prestazione offerta domenica dal Milazzo ha ricordato per certi versi quella mostrata in campo dai rossoblu contro il Gavorrano. Pensi che in casa il Milazzo sia una formazione da temere un po' per tutti oppure questa prestazione può essere la diretta conseguenza della formazione offensiva schierata da mister Catalano?

«Nonostante il pari, non si può rimproverare proprio nulla al Milazzo visto in campo domenica scorsa contro il Campobasso. Giudico la prestazione offerta dall’undici rossoblù durante i primi quarantacinque minuti persino superiore a quella contro il Gavorrano, che pure ha fruttato i tre punti. I pochi presenti al “Grotta Polifemo” hanno potuto ammirare una squadra autoritaria, assoluta padrona del campo, passata meritatamente in vantaggio al 31’ con Chiaria, e a cui si può soltanto biasimare il fatto di non essere riuscita a chiudere il match con l’occasionissima capitata sui piedi di Scalzone in avvio di ripresa. Se Senatore non avesse risposto presente su quella conclusione da pochi passi a botta sicura dell’attaccante mamertino, dubito che oggi saremmo qui a commentare questo risultato, nonostante lo show di cui l’arbitro Zivelli si è reso protagonista nella parte finale dell’incontro».

Al centro delle polemiche è finito proprio il direttore di gara Alfredo Zivelli di Torre Annunziata, reo di aver assegnato un rigore ai mamertini e di averlo trasformato in una punizione contro quando Chiaria era già pronto a battere, su segnalazione dell'assistente. Ritieni che quest'episodio abbia influito in grande misura sul risultato finale o che i rossoblu avrebbero potuto vincere al di là di questa sfortunata circostanza?

«Già, l’arbitro Zivelli. E’ stato lui l’assoluto protagonista del match nell’ultima mezz’ora. Prima si è inventato un rigore inesistente a favore del Campobasso per un fallo di confusione nell’area mamertina e, pochi minuti più tardi, ha addirittura superato se stesso assegnando un penalty al Milazzo, e cambiando idea all’ultimo momento su segnalazione del secondo assistente, proprio mentre il pallone era già posizionato sul dischetto e Chiaria si apprestava a prendere la rincorsa. E’ pur vero che gli arbitri fanno parte del gioco, ma non v’è dubbio alcuno che le decisioni del fischietto campano, assolutamente non all’altezza della situazione, hanno condizionato, pesantemente direi, il risultato finale del match».

Non è la prima volta che il Milazzo e i tifosi si lamentano per presunti torti arbitrali e anche il rigore assegnato al Campobasso, come hai detto, è sembrato scaturire da un episodio molto dubbio. Quanto pensi abbiano inciso, finora, gli arbitri sul cammino della squadra mamertina?

«Ritengo che alcune decisioni arbitrali, come quelle di domenica scorsa, abbiano sicuramente inciso sulla classifica dei rossoblù. Ma questa non deve essere certo un attenuante per alcune prestazioni incolore che il Milazzo ha offerto soprattutto in trasferta. Comunque, a fine gara, il direttore sportivo Ferrigno ha preannunciato, da parte del sodalizio della città del capo, l’invio in federazione di una lettera di protesta ufficiale. E’ un atto dovuto, anche perché è inammissibile che i sacrifici economici di una società che, per inciso, paga regolarmente gli stipendi ai propri tesserati, vengano vanificati da certe direzioni di gara che definire scandalose è un autentico eufemismo».

Adesso il Milazzo è atteso dalla difficile trasferta di Fano, con la squadra marchigiana che ha riposato domenica. Anche qui è fondamentale vincere, ma non sarà facile  Quanti sono i rischi concreti che si possa ripetere la prestazione offerta sul campo del Giulianova?

«E’ un match sicuramente difficile per Quintoni e compagni che si troveranno davanti una squadra, quella marchigiana, che seppur temporaneamente fuori dalla zona che scotta, non può permettersi cali di concentrazione al cospetto di una diretta concorrente nella lotta per la permanenza. L’auspicio è quello di non assistere più a prestazioni inguardabili come quelle di Celano o Giulianova. Se il Milazzo gioca come sa, la conquista di un risultato positivo al “Mancini” è tutt’altro che un’utopia».


Luca Di Noto 01/03/2012
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