Guglielmo: «Rammarico per il pari con l’Arzanese»

‘Il punto sul Milazzo’ di Lillo Guglielmo


La “voce” del Milazzo calcio Lillo Guglielmo, giornalista e radiocronista delle partite dei rossoblu, nella rubrica di Golsicilia.it dedicata ai rossoblu tocca vari argomenti: dal pareggio interno contro l’Arzanese, all’espulsione di Malafronte, dall’assenza di Chiaria alle potenzialità di Nicastro, fino alla prossima gara contro la Neapolis Frattese.

Lillo, contro l'Arzanese altro risultato che lascia contenti a metà: i rossoblu hanno giocato davvero bene, ma nel finale è mancato quel cinismo necessario per trovare il gol vittoria. Come valuti il risultato di domenica?

«Da un lato, c'è grande rammarico per aver dominato in lungo e in largo gli avversari e non essere riusciti a concretizzare le numerose palle gol create, specialmente nelle battute conclusive del match. Dall'altro, però, c'è la consapevolezza di aver ottenuto un buon pari contro l'Arzanese, formazione rivelazione del torneo insieme al Gavorrano, giocando per 75 minuti in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Malafronte».

L'espulsione di Malafronte, avvenuta poco dopo il quarto d'ora, ha lasciato i mamertini in dieci per quasi tutta la partita. Cosa è avvenuto esattamente e quanto ha pagato il Milazzo l'inferiorità numerica?

«Malafronte, dopo aver commesso (e subìto) un banale fallo in attacco, ha reagito a una provocazione verbale da parte di un avversario colpendolo con una manata. L’arbitro era lì a pochi passi e non ha potuto far altro che spedirlo anzitempo negli spogliatoi. Un’ingenuità che poteva costare cara, ma fortunatamente il Milazzo, nonostante fosse ridotto in dieci, non ha mai sofferto le iniziative degli avversari, riuscendo, anzi, a rimontarli per ben due volte. Con le due squadre in equilibrio numerico, e un pizzico di cinismo maggiore, dubito che al Milazzo sarebbe sfuggita la vittoria, peraltro meritata».

Catalano e Trimarchi hanno dovuto far fronte a un'assenza dell'ultim'ora, ovvero quella del bomber Chiaria. Secondo te, sarebbe cambiato qualcosa con lui in campo?

«Una vera tegola quella dell’infortunio di Chiaria, bloccato all’ultimo momento da un risentimento muscolare al polpaccio. Si tratta di un giocatore troppo importante per l’economia del reparto avanzato, che sarà sicuramente determinante in un finale di campionato che per il Milazzo si preannuncia tutt’altro che agevole. Domenica scorsa, nonostante avesse provato fino all’immediata vigilia del match, il duo Catalano-Trimarchi ha preferito non rischiarlo e ritengo sia stata presa la decisione giusta».

Come ha detto Lo Monaco, molti giocatori hanno giocato molto bene, basti pensare a Scalzone, Proietti e altri da lui menzionati. Il dg, però, si è voluto soffermare soprattutto su Nicastro, affermando che non è ancora neppure al 20% di quello che potrebbe fare: cosa dobbiamo aspettarci, allora, dall'ex Primavera del Catania?

«Nicastro è un giocatore in netta crescita, ma nella sua pur breve carriera ha avuto diversi infortuni e necessita ancora del tempo per recuperare la condizione fisica migliore. Il dg Lo Monaco, che crede molto nelle sue potenzialità, probabilmente non esagera quando lascia intendere che da lui ci si può aspettare ancora di più. I numeri (28 reti nel triennio in cui ha militato nella formazione "Primavera" del Catania), del resto, dicono che si tratta di un giovane di grande prospettiva che, peraltro, ha già avuto modo di presentarsi ai suoi nuovi tifosi timbrando il cartellino in due occasioni».

Da qui alla fine del campionato il Milazzo dovrà affrontare soltanto scontri diretti, con un solo match contro una big, il Perugia. E' proprio il caso di dire che la salvezza è tutta nelle mani della squadra mamertina?

«Ritengo di si. Ma, rispetto ad alcune precedenti e balbettanti esibizioni soprattutto lontano dalle mura amiche, il Milazzo sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. La squadra è in netta crescita e la serie utile che dura ormai da quattro giornate ne è la testimonianza. Grazie a questi risultati il Milazzo può guardare ai prossimi delicati impegni con ritrovato ottimismo e, finalmente, anche con la consapevolezza delle proprie potenzialità».

La rincorsa alla salvezza comincerà domenica prossima sul campo della Neapolis, compagine che, vincendo a Giulianova, si è portata a soli due punti dai rossoblu. Che tipo di sfida attende gli uomini di Trimarchi e Catalano?

«Non sarà una gara facile. La Neapolis è reduce da una vittoria insperata sul campo del Giulianova e vuole allontanarsi a tutti i costi dai bassifondi della graduatoria. Il Milazzo troverà un ambiente particolarmente caldo e a Mugnano domenica prossima sarà una vera battaglia. Ma i rossoblù non possono permettersi di sbagliare. I tre punti di vantaggio dalla quint’ultima e i sei dalla terz’ultima in classifica rappresentano un margine incoraggiante ma non rassicurante, anche perché all’ultima giornata il Milazzo dovrà osservare il turno di riposo previsto dal calendario. E a quell’appuntamento, Quintoni e compagni dovranno presentarsi con la salvezza già in cassaforte».


Luca Di Noto 21/03/2012
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