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Tre punti pesantissimi: così si possono definire quelli conquistati ieri da Bucolo e compagni in terra laziale, per essere più precisi sul campo dell’Isola Liri, squadra che conquistando un’eventuale vittoria si sarebbe portata a un solo punto dai rossoblu. E invece i mamertini non hanno lasciato nulla agli avversari, anzi, per essere più corretti, hanno lasciato loro soltanto gli occhi per piangere, dato il risultato quasi tennistico che forse, a onor del vero, è stato troppo pesante e umiliante per la squadra biancorossa; squadra che, dopo il k.o. di ieri, ha visto il tecnico Sciannimanico rassegnare le proprie dimissioni.
Dopo un primo tempo equilibrato e conclusosi a reti bianche, con l’Isola Liri che più del Milazzo ha sfiorato il vantaggio, nella ripresa è arrivata la raffica di gol: prima Benci, sfruttando i suoi centimetri e ribadendo in rete un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, approfittando anche della difesa avversaria rimasta ferma. Poi sono stati gli stessi padroni di casa a darsi la zappa sui piedi. Rimasti in inferiorità numerica per espulsione del portiere Coletti, cacciato per fallo da ultimo uomo su Simonetti lanciato a rete, i laziali sono spariti dal campo dopo aver subìto il secondo gol, realizzato da Chiaria su rigore.
Dopo di che è stato tutto facile. La superiorità numerica in campo si notava soprattutto quando i mamertini si portavano in avanti: svariati i tre contro due o i quattro contro tre a cui abbiamo assistito, con gli avversari costretti a subire una dopo l’altra le successive reti. E così ecco che è arrivata la doppietta di Scalzone: prima al termine di un contropiede fulminante, quando, servito da Chiaria, l’attaccante ha depositato in rete di testa; poi, qualche minuto dopo, sfruttando ancora una ripartenza e ribadendo in rete il tentativo di Chiaria che aveva colpito il palo dopo aver provato un pallonetto deviato dal secondo portiere avversario, Mariosi.
Nel finale c’è stato il tempo anche per il pokerissimo realizzato dal rientrante Proietti, che più di una volta aveva cercato la via della rete. L’esterno destro rossoblu ha battuto l’estremo difensore avversario con un diagonale destro imprendibile. Di fronte a un Milazzo così incontenibile, gli avversari sono sembrati davvero poca cosa, scomparendo dal campo dopo il doppio vantaggio ed essendo messi in difficoltà ad ogni singola azione. Dopo una vittoria così, d’altra parte, è difficile e sarebbe anche ingeneroso trovare qualcosa da ridire nei confronti dei mamertini per quel che riguarda la prestazione.
Quello di ieri è senza dubbio un segnale forte lanciato da parte dei ragazzi di Trimarchi e Catalano. Se poche settimane fa i mamertini avevano perso punti preziosi contro Melfi, Vibonese e Perugia (per come si erano messe queste partite), ieri è arrivata una risposta - e che risposta - che ai più sembrava necessaria. La salvezza ora non sembra più soltanto un miraggio, ma un traguardo a cui guardare con rinnovato ottimismo, sfruttando al meglio gli ultimi turni di campionato… Le avversarie sono avvisate: il Milazzo c’è ed è ancora vivo!