



Fc Acireale, Leonardo a GS.it: «Stiamo andando meglio del previsto. Mercato? Siamo vigili...»
Torino-Catania: consigli e quote, ecco come scommettere
''La lavagna tattica di...'' Palermo-Latina
Eccellenza A, Serradifalco: ''Ecco chi è...'' Vincenzo Di Miceli
Vince il Messina questa riedizione di una classica del calcio meridionale, un po’ in tono dimesso, per cornice di pubblico e collocazione all’interno di una Coppa Italia di Lega Pro che interessa davvero a pochi. Decide il gol di Chiaria al 40’, unico lampo di gioco in un match caratterizzato da ritmi abbastanza lenti e un agonismo piuttosto attenuato. Messina e Catanzaro si presentano in formazioni largamente rimaneggiate in questo ultimo turno preliminare di Coppa Italia.
Dopo pochi minuti dall’inizio, la curva Sud, nella quale sono presenti circa 500 tifosi del Messina, si svuota quasi completamente, per scontri avvenuti prima in prossimità dei botteghini dello stadio, poi nel vialone di accesso, in concomitanza con l’arrivo di una trentina di ultrà catanzaresi, giunti a Messina per rinverdire una rivalità risalente a qualche decennio fa. Risultato del “revival”, qualche lancio di oggetti, lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine, tanta confusione e supporters calabresi relegati lontano dagli spalti, perché senza biglietto e per evitare ulteriori problemi.
Il Messina si schiera con un 4-2-3-1 che Catalano ha più volte provato in questo pre-campionato. La coppia di centrali difensivi davanti a Lagomarsini è composta dai nuovi arrivati De Bode e Silvestri, mentre sulle fasce si piazzano Caiazzo a destra e Di Stefano a sinistra. A presidio del centrocampo in posizione centrale Bucolo e Simonetti, mentre Costa Ferreira e Quintoni presidiano le corsie esterne. In attacco, Buongiorno si piazza a sostegno della punta più avanzata Chiaria.
Catanzaro sistemato con un assetto speculare, zeppo di giovani, con un paio di ’96 tra i titolari, Fiore a svariare tra le linee di centrocampo e attacco e Germinale che prova a svolgere la funzione di terminale offensivo.
PRIMO TEMPO La prima occasione della gara è per il Catanzaro al 15’, con un tiro al volo in piena area di Petrone che sfiora la traversa, dopo una incertezza di Silvestri. Al 23’ Fiore si produce in un coast to coast irresistibile che lo porta solo davanti a Lagomarsini, bravissimo a chiudere lo specchio della porta con il corpo. Dopo 4 minuti si fa vedere in avanti per la prima volta il Messina con una azione “alla mano” che parte da Buongiorno, lanciato sulla fascia, continua con Chiaria, bravo ad aprire di prima intenzione e si conclude con Ferreira, il quale, però, prima scivola all’ingresso in area, poi lascia partire un sinistro inoffensivo per Scuffia. Al 28’ Buongiorno si libera in area su fallo laterale, ma il suo destro viene deviato sul fondo da Orchi. Al 40’, improvviso arriva il gol dei padroni di casa, al termine di una azione che regala un lampo di bel calcio in una giornata piuttosto piatta. Simonetti ruba palla sulla tre quarti, lancia sulla fascia Ferreira, il quale fa partire un cross dal fondo che Chiaria gira in rete con una splendida mezza rovesciata. Il primo tempo si conclude con il Catanzaro in avanti, ma gli sforzi dei calabresi producono solo qualche corner innocuo per Lagomarsini.
SECONDO TEMPO I giallorossi di Brevi sono pericolosi al 50’ con Fiore che penetra in area, arriva sul fondo, ma il suo assist viene respinto dalla difesa messinese. Il match scorre via con il Catanzaro che mantiene uno sterile possesso palla e gli uomini di Catalano molto attenti a non scoprirsi ed a rischiare pochissimo. Al 63’ Germinale libera il sinistro in piena area, ma la sfera si perde sul fondo. Al 63’ è il turno di Corona, all’esordio stagionale dopo una operazione al ginocchio subita all’inizio di agosto. Dopo 4’ dal suo ingresso in campo, “Re Giorgio” pesca con un lancio millimetrico Ferreira al limite, sponda del portoghese per Buongiorno che conclude debolmente tra le braccia di Scuffia. Al 79’ Quintoni serve Corona che prova la botta al volo dal limite, ma la palla termina altissima sulla porta difesa da Scuffia. All’85’ ancora Corona allarga di prima per Caiazzo che crossa per Buongiorno libero in piena area, ma l’ex genoano sbaglia la misura del colpo di testa, alzando il pallone sopra la traversa.
E’ l’ultimo sussulto della partita, che si conclude dopo 4 minuti di recupero senza nessun patema d’animo per la retroguardia biancoscudata. Il Messina festeggia così la sua prima gara ufficiale casalinga e adesso, sciopero permettendo, attende l’Ischia per l’avvio di una Seconda Divisione nella quale intende svolgere da subito il ruolo di protagonista.
IL TABELLINO
MESSINA- CATANZARO 1-0
Marcatore: 40’ Chiaria
MESSINA: Lagomarsini, Caiazzo, Di Stefano, Bucolo (dal 61’ Maiorano), De Bode, Silvestri, Ferreira, Simonetti, Buongiorno, Chiaria (dal 64’ Corona), Quintoni. A disp.: Iuliano, Ignoffo, Maiorano, Bolzan, Guerriera, Caldore, Corona. All. Gaetano Catalano.
CATANZARO: Scuffia, Calvarese, Squillace (dal 66’ Voci), Benincasa, Orchi, Mallamaci, Casini, Ferraro, Germinale (dal 72’ Ottobre), Fiore (dal 79’ Spagnolo), Petrone. A disp.: Cannizzaro, Pastore, Voci, Cinquegrana, Spagnolo, Ottobre, Stilo. All. Oscar Brevi.
Arbitro: Salvatore Guarino di Caltanissetta
Assistenti: Daniele Argento di Palermo e Alessandro D’Annibale di Marsala
Recupero: primo tempo 1’; secondo tempo 4’
Ammoniti: 17’ Simonetti, 24’ Bucolo, 26’ Mallamaci, 44’ Germinale, 61’ Orchi
Calci d’angolo: 7-2 per il Catanzaro
Spettatori: circa 1.000
SALA STAMPA
Il primo a raggiungere la sala stampa è il mister Gaetano Catalano, tra i pochi oggi al “San Filippo” a non aver fatto nemmeno un giorno di ferie, visto che, subito dopo la fine della gara di poule scudetto con l’Ischia, è partito per Coverciano a seguire il corso di allenatore di seconda categoria, indispensabile per svolgere il proprio lavoro in LegaPro: «Ho passato una estate prima a studiare e poi in ritiro, ma sono sacrifici indispensabili per progredire nella mia carriera. Oggi sono molto soddisfatto di questo debutto, perché vincere in casa è sempre bello e volevamo regalare a noi ed all’ambiente questa gioia. Nel primo tempo abbiamo sbloccato la gara e nel secondo non abbiamo mai sofferto. Sia noi che il Catanzaro abbiamo fatto molto turn over, ma, tutto sommato, abbiamo offerto un buon spettacolo, smentendo chi pensava che oggi il pareggio fosse un risultato già scritto. Adesso ci aspetta un esordio in campionato molto difficile con l’Ischia e spero che, nei prossimi giorni, si trovi una soluzione a questo problema dell’età media dei calciatori, così che il campionato possa partire regolarmente, scongiurando lo sciopero. I calciatori hanno ragione da vendere su questo argomento, perché sono convinto che i giovani capaci troveranno comunque spazio e non è giusto penalizzare professionisti solo perché un po’ più avanti con l’età. Noi, comunque, siamo pronti ad iniziare questo torneo nel quale vogliamo essere protagonisti ai vertici per tutta la stagione. Sono convinto che, con questa rosa e con la nostra società alle spalle, centreremo tutti gli obiettivi.” Catalano non parla mai dei singoli, ma questa volta fa una piccola eccezione per Chiaria, autore del gol decisivo e Corona, rientrato oggi in campo: “Roberto ha fatto una giocata bellissima, consentendoci di vincere oggi. Giorgio Corona non lo scopro certo io: per noi è un elemento fondamentale sia in campo che fuori e oggi ho voluto premiare il suo impegno per recuperare dopo l’operazione al ginocchio subita l’8 agosto. In tutti questi giorni ha lavorato duramente tra piscina e campo e, adesso che sta recuperando la condizione, sarà ancora una volta determinante per le fortune del Messina».
Luigi Silvestri, palermitano classe ’93, è uno dei nuovi acquisti giallorossi che hanno esordito oggi in casa. Il ragazzo, prima di iniziare, si raccomanda simpaticamente con i colleghi affinché non gli vengano rivolte domande difficili, ma dimostra di superare ampiamente anche la sua prima volta davanti ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti: «Tra domenica scorsa ed oggi abbiamo iniziato la stagione con il piede giusto, ottenendo due vittorie che fanno tanto morale, cambiando anche moltissimi giocatori senza che la prestazione della squadra ne abbia risentito. Punto molto su questa mia annata a Messina, nella mia Sicilia, per trovare quello spazio che mi è stato negato soprattutto nell’ultima stagione a Salerno. Sono molto fiducioso, perché l’ambiente è quello giusto per esaltare i calciatori e la società è attrezzatissima per puntare in alto».
L’allenatore del Catanzaro Oscar Brevi, ex difensore nel Como, nel Torino e nell’Ascoli, con una breve militanza a Palermo nel 2003, ha fretta di prendere il traghetto che lo riporti a Catanzaro, ma riesce a fare una disamina abbastanza obiettiva della gara e del futuro della sua squadra: «Oggi meritavamo il pari, soprattutto per l’impegno dimostrato dai tanti ragazzini messi in campo, che hanno avuto una occasione importante per mettersi in mostra. Ci attende un torneo complicato con alcune squadre molto competitive, che affronteremo con una rosa attualmente di 18 elementi, ed alcuni giocatori di talento, come, ad esempio, Fiore, sul quale puntiamo tantissimo. Spero che la società mi metta a disposizione un centrocampista per rimpolpare un reparto in cui siamo carenti numericamente».
Chiude la rassegna dei protagonisti della gara, Roberto Chiaria, nelle vesti di match-winner: «Il mio gol è stato molto bello, soprattutto per lo sviluppo dell’azione e perché ci ha portato a vincere al nostro esordio ufficiale in casa. Adesso vedremo se, nei prossimi giorni verranno prese delle decisioni giuste che evitino lo sciopero, altrimenti siamo convinti a continuare in una lotta che mira a non penalizzare dei professionisti solo per la loro età. Nel caso in cui domenica dovessimo scendere in campo, siamo pronti a dimostrare, anche contro una squadra forte come l’Ischia, che noi saremo protagonisti al vertice anche quest’anno in Seconda Divisione».