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Messina, Chiaria a GS.it: «Mio gol più bello? Sotto la curva! Spero di rimanere, anche se...»

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Roberto Chiaria, attaccante classe '83, nato a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano ed autore quest'anno di 10 gol (in meno di sei mesi) con la maglia del Messina con cui ha contribuito alla promozione dei giallorossi in Lega Pro, Seconda Divisione, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Golsicilia.it. Queste le dichiarazioni dell'attaccante ai nostri microfoni:

Roberto, per iniziare ti chiedo di tracciare un bilancio di quest'annata, sia a livello personale che di squadra...

«Sicuramente un bilancio positivo perché sono stati centrati gli obiettivi. Sia quelli che personalmente mi ero prefissato ad inizio anno che quelli che si era prefissata la squadra, ovvero quello di conquistare una categoria che la città merita e che meritavamo noi come gruppo che come singoli. Sono contento di essere andato in gol con continuità ma questo, ovviamente, è merito anche dei miei compagni, della società e della gente che mi ha fatto sentire a mio agio e mi ha aiutato ad esprimermi al meglio sin da subito».

Hai giocato molte stagioni nella vecchia 'Serie C2' immagino che sarai contento di essere tornato tra i professionisti...

«Assolutamente! Infatti uno dei miei obiettivi era proprio quello. Non che mi mancassero le offerte anche in Lega Pro lo scorso anno, ma io avevo voglia di rimettermi i discussione e vincere con il Messina. Sono felice di essere riuscito a farlo in questa piazza».

Quali sono le differenze principali tra un campionato di Seconda Divisione ed uno di Serie D, secondo la tua esperienza?

«Io credo che la differenza sostanzialmente sia un maggior equilibrio a livello di campionato ed una maggiore organizzazione delle singole squadre che incontreremo».

Da gennaio a giugno del 2012 hai indossato la maglia del Milazzo, metà campionato in cui hai fatto molto bene: 12 presenze e 8 gol. Che ricordo hai di quell'esperienza?

«Mi sono trovato molto bene a Milazzo, sia come ambiente che come società che poi, alla fine, era la stessa di adesso. Siamo riusciti anche li a centrare il nostro obiettivo che era la salvezza. Si trattava di una squadra composta da tanti giovani, alcuni anche di grande prospettiva ed io sono riuscito, insieme ad altri giocatori come Quintoni e Bucolo, a guidarla».

Quest'anno hai realizzato 10 gol in 17 presenze. Qual è quello che ti ha dato maggiore soddisfazione o che reputi il più importante?

«Quello che mi ha dato più soddisfazione è l'ultimo, anche se non era campionato ma Poule Scudetto, contro l'Ischia, mia ex squadra. Era una soddisfazione legata ad una sorta di rivincita perché non capita spesso di poter incontrare la squadra in cui si è stati pochi mesi prima. Il più importante invece forse è stato il primo in casa, sotto la curva. In quell'occasione ho provato un'emozione fortissima perché lo aspettavo da tanto, da quando ero arrivato e poi è valso la vittoria contro il Ribera».

Quanto è importante avere in squadra un giocatore come Giorgio Corona?

«È molto importante perché, oltre al fatto che è un giocatore capace di metterti davanti alla porta in qualsiasi momento con giocate di altre categorie, anche come personalità all'interno dello spogliatoio è uno che sa farsi sentire, sa farsi rispettare e sa far andare le cose per il verso giusto. È una cosa che è più facile a dirsi che ha farsi, ci vuole un carisma che ho visto in pochi giocatori nella mia carriera». 

Si fanno tanti nomi per l'attacco del Messina del prossimo anno. Temi la concorrenza o sei uno di quei giocatori che ritengono sia importante per poter fare bene?

«Io penso che di queste cose debba occuparsi la società, il direttore sportivo e che loro abbiamo le idee chiare su come agire in sede di mercato. Spero soltanto di avere una squadra quanto più competitiva possibile e spero anche di rimanere, anche se devo ancora trovare un accordo, non ci sarà sicuramente nessun problema però a me piace fare un passo alla volta. Quindi spero di rimanere, spero di parlarne e poi per quanto riguarda la squadra da allestire ci sono persone più competenti di me che ci penseranno».

Quali sono gli obiettivi di Roberto Chiaria per la prossima stagione?

«Il mio obiettivo, ogni anno, è quello di fare bene. Fare bene per uno che gioca nel mio ruolo corrisponde a fare gol. Come dicevo prima, spero di rimanere e spero di essere utile con i miei gol al Messina, per arrivare tra le prime nove».


Vincenzo Martines 06/06/2013
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