



Eccellenza A: normale amministrazione, ma occhio che il tempo stringe
Vincono Ragusa e Città di Messina. Ok anche Taormina, Comiso e Modica
Milazzo, che sciupone che sei… E’ ora di crescere!
Palermitana bella ma condannata alla Promozione
TRAPANI
* di Daniele Tomaselli
CASTELLI 6 Qualche incertezza di troppo che tengono alta l’apprensione. Ha il merito (e non è poco) di parare un calcio di rigore e tenere in partita i suoi. PRONTO
DAÌ 5 Nonostante la voglia il risultato non è dei migliori. Deve vedersela con dei brutti clienti e la cosa lo condiziona parecchio. Spinge poco e soffre dietro. RIMANDATO
SABATINO 4 Nel primo tempo spinge moltissimo sulla fascia sinistra ma poi si distingue in senso negativo. Causa un penalty e si fa espellere. SMARRITO
PAGLIARULO 5 Torna titolare e viene accolto come merita, tuttavia il suo rendimento non è all’altezza. Poi commette l’ingenuità di dare una gomitata a un avversario e inevitabilmente scatta il rosso. AMNESIA
FILIPPI 6+ “Nella valle dei ciechi chi ha un occhio è fortunato” verrebbe da dire. Qualche incertezza di impostazione non manca ma lotta per 96 minuti. CONDOTTIERO
TEDESCO 5 Dov’è finito quel centrocampista dai piedi buoni che faceva la differenza anche in serie superiori? Troppi errori; e quando a commetterli è uno come lui si nota di più. CONFUSO
BARRACO 5- Sbaglia un rigore dopo appena due minuti e questo cambia la partita. Difficile mantenere la serenità in queste condizioni. Per poco non insacca un bolide da fuori, poi poco altro. BLOCCATO
CACCETTA 5,5 Non si risparmia nel recuperare palloni ma va in affanno quando si tratta di far ripartire i suoi. Fa gli straordinari in termini di corsa ma non basta. GRINTA
ABATE 5 Tanta corsa ma poca concretezza. Come alibi ha il fatto che i suoi compagni di reparto non erano esattamente in giornata. TAPIS ROULANT
MADONIA 5 È l’ombra del campione che ci ha deliziato nelle ultime partite. Il Siracusa si chiude bene e lui non trova gli spazi giusti. NON ALL’ALTEZZA
GAMBINO 4,5 Non riesce a essere efficace in nessuna occasione e quando avrebbe la possibilità di segnare il suo tiro viene murato. Poi impatta sistematicamente su Moi e Fernandez. APATICO
PERRONE 6 Entra tardi ma dà alla squadra quel peso offensivo che era mancato. TORRE
PIRRONE e PRIOLA s.v.
SIRACUSA
*di Dario Li Vigni
P. BAIOCCO 8: Ragazzi che portiere! Dopo appena un minuto ipnotizza Dario Barraco dal dischetto riuscendo a respingere il rigore che poteva cambiare la partita. Poi tanta sicurezza in area, ha la colla sui guanti e quando esce in presa alta sono tutte sue. Con la partita ancora in bilico vola sotto l’incrocio e riesce a smanacciare una sfera che sembrava ormai pronta a togliere le ragnatele da quell’angolino alto. Per gli amanti degli “anime” giapponesi, proprio come l’amico di Holly, ieri sera prestazione degna del miglior BENJI PRICE.
GIORDANO 7.5: Parte come esterno basso a destra, con l’ingresso di Strigari mantiene quella posizione accentrandosi leggermente. Probabilmente stanotte Madonia avrà avuto gli incubi con protagonista la pelata del centrocampista napoletano. Perfetto nell’anticipo, non molla un colpo e riesce anche a far ripartire i suoi. A centrocampo o in difesa sembra uno degli elementi imprescindibili dello scacchiere di Sottil. BALUARDO
MOI 7: Partiamo dalla fine: un minuto prima Filippi aveva accorciato le distanze, Madonia parte in progressione e resta solo il colosso Moi da saltare. Davide dalla Sardegna si spalma sul terreno e atterra il fantasista granata, rosso diretto per lui. Gesto poco sportivo? Forse, ma il calcio è anche questo e un intervento del genere vale quanto o più di un gol. MAESTOSO
FERNANDEZ 6: Parte con un’ingenuità pesante, l’atterramento in area di Barraco in area dopo appena 50 secondi di gara. Forse la trattenuta è leggera, ma i granata potrebbero mettere la gara in discesa dopo appena un giro di lancette e solo un grande Paolo Baiocco evita il tracollo. Per il resto del match controlla bene chiunque si presenti dalle sue parti. SANGUIGNO
CAPOCCHIANO 7: Parte bene, andando sempre a cercare la sovrapposizione e creando superiorità numerica sulla fascia. Dopo l’espulsione di Testardi pensa più a controllare Barraco che a spingersi davanti ma lo fa in maniera quasi perfetta. Se il Trapani è costretto spesso a crossare dalla trequarti il merito è soprattutto suo, dalle sue parti non si passa. Rispedisce indietro chiunque gli si presenti davanti con la maglia granata. DOGANA
D. BAIOCCO 7: Qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, dimostra per l’ennesima volta di essere giocatore di altra categoria. Corre e pressa chiunque calpesti la sua zona, fa ripartire sempre con ordine la manovra e guida in campo con carisma e determinazione i compagni. MOTORINO PERPETUO
SPINELLI 7: Fernando Horacio da Buenos Aires è uno di quei giocatori che gli allenatori adorano. Tanto lavoro oscuro ma determinante per gli equilibri della squadra. Parte benissimo, sia nel recuperare palloni sia negli inserimenti senza palla a supporto delle punte. Quando il Siracusa è costretto a difendersi per l’inferiorità numerica, si piazza davanti la difesa e pesta i piedi a chiunque tenti soltanto di affrontarlo, degno del “peggior” ballerino di tango. BULLO
PEPE 7: Il furetto azzurro parte sulla fascia destra, svariando su tutto il fronte a partita in corso. Autentica spina nel fianco degli esterni trapanesi, salta con facilità l’avversario e si fa trovare sempre pronto a ripartire in contropiede. Nella ripresa imposta la levetta delle sue giocate in “Mode difesa” e si sacrifica anche in copertura. IMPREVEDIBILE
MANCOSU 6: Il numero 10 sardo probabilmente è quello che risente più di tutti i compagni dell’inferiorità numerica. Con Testardi in campo fa il regista avanzando, portando palla avanti e smistandola sulle fasce o tentando la verticalizzazione. Con il Siracusa in 10 è costretto a sacrificarsi arretrando il raggio d’azione e la sua classe ne risente così dopo dieci minuti dall’inizio del secondo tempo Sottil lo richiama in panchina. OFFUSCATO
LONGONI 6.5: Parte come ala sinistra e punta costantemente Daì che soffre tremendamente l’imprevedibilità dell’argentino. La bravura nel colpire la sfera sia con il destro che col mancino gli consente di non dare punti di riferimento al suo marcatore. Con l’espulsione di Testardi prova a fare l’unica punta, ma si vede che non è nelle sue corde e soffre la fisicità dei centrali granata. VALORE AGGIUNTO
TESTARDI 5.5 (7.5): Perché il voto tra parentesi? Perché, senza quel rosso diretto forse eccessivo ma evitabile, la sua valutazione sarebbe stata questa. Lascia i compagni in inferiorità numerica poco prima del 30’ e forse, se fosse finita diversamente, sarebbe stato pesantemente criticato. Tuttavia, nonostante le 21 primavere sulle spalle, quando è in campo gioca con la sicurezza di un veterano. Si procura, e realizza, il rigore dello 0-1 con la furbizia e la freddezza degne di un giocatore che calca i campi da anni e anni. VECCHIO (GIOVANE) VOLPONE.
Dal 44’ BONGIOVANNI 7: Sottil lo manda in campo, un po’ a sorpresa, al posto di Longoni per fare l’unica punta. Si piazza tra i due centrali granata e porta avanti una miriade di palloni riuscendo in modo quasi impeccabile a fare reparto da solo. Con l’ingresso di Zizzari si sposta sulla fascia mancina e gli serve due assist al bacio che consentono al centravanti prima di procurarsi il rigore e poi di siglare lo 0-2. SORPRESA
Dal 55’ STRIGARI 6.5: Il giovane Antonio da Corigliano, un po’ ai margini della squadra nelle ultime settimane, entra in campo e si piazza sulla fascia destra. A braccetto con Giordano spegne sul nascere le (a dire il vero poche) sortite offensive del temutissimo Madonia. Prestazione importante che, complici le squalifiche che appiederanno i difensori azzurri, lo candidano prepotentemente ad un posto da titolare domenica prossima. BRAVO BRAVISSIMO!
Dal 64’ ZIZZARI 7: Uno dei giocatori più criticati dai tifosi aretusei, probabilmente a ragione viste le aspettative iniziali, entra in campo e diventa da subito protagonista della festa siracusana. Al 71’ si smarca bene e si procura un rigore che potrebbe diventare taglia-gambe per i trapanesi. Dal dischetto ci prova lui stesso, ma Castelli è bravo a tuffarsi dalla parte giusta e a respingere. Il carattere non gli manca e una decina di minuti dopo riesce nuovamente a liberarsi bene del diretto marcatore, salta l’estremo difensore di casa in uscita e gonfia la rete facendo esplodere di gioia i suoi e rendendo ammutoliti gli stoici 6.500 del “Provinciale”. La speranza di tutti i simpatizzanti azzurri è che finalmente si sia sbloccato. Alfieri docet, VOLLI, SEMPRE VOLLI, FORTISSIMAMENTE VOLLI.
ANDREA SOTTIL 8 All’allenatore del Siracusa non si può che dare almeno il 50% del merito della vittoria nel derby. Torna al tanto amato 4-2-3-1 e la squadra gira alla perfezione. Con l’espulsione di Testardi ridisegna il modulo coprendo tutti gli spazi in campo, tanto che in pochi si accorgono dell’inferiorità numerica. Azzecca tutti i cambi e sprona dal 1’ al 96’ i suoi per un risultato importantissimo vuoi per la classifica vuoi per il morale. L’ingresso a sorpresa di Bongiovanni è la ciliegina sulla torta di una guida tecnica che ieri sera è stata impeccabile. STRATEGA
Arbitro Manganiello 7: A guardare il tabellino sembra più un bollettino di guerra che il resoconto di un match di calcio. Sei espulsi, tre rigori fischiati, otto ammoniti. Non era facile arbitrare un match del genere, con due squadre che volevano la vittoria sul collo e l’alito di quasi 7.000 persone sul collo. Il sig. Manganiello da Pinerolo ci riesce con discreti risultati e se, nonostante la partita più che maschia, le due squadre alla fine si stringono la mano il merito è anche suo. PROTAGONISTA
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