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Trapani, si torna con i piedi per terra

L'editoriale


Dopo una serie perfetta la sconfitta doveva arrivare. Lo dice la statistica, lo dice la storia di questo sport. D'altronde non esistono squadre imbattibili e questo è il sale del calcio. Dispiace che sia arrivata proprio in una partita dall’atmosfera magica come il derby. Ma forse va bene così.

Il Trapani aveva sicuramente addosso la pressione. Tutti i riflettori, non solo in senso metaforico, erano puntati sulla squadra di Boscaglia che comunque si è ben comportata contro un avversario dal livello assoluto.

Non tralasciamo il fattore che quella di ieri è stata una partita in cui si è visto davvero di tutto. Due rigori concessi dopo appena quattro minuti di gioco (che se non è un record poco ci manca), quattro espulsi che diventano sei considerando anche quelli che hanno abbandonato il terreno di gioco dalla panchina, tre reti realizzate con due penalty respinti da Baiocco e Castelli. Una partita che a prescindere per le simpatie verso una squadra piuttosto che un'altra è piaciuta moltissimo. Tanto agonismo, tanta voglia di vincere e di dimostrare a tutta l’Italia sportiva che Trapani e Siracusa vogliono giocare in Serie B nella prossima stagione. E le carte in regola per farlo ci sono tutte.

Cercando di fare un’analisi tattica il Trapani non ha giocato con scioltezza e ha pagato la scarsa profondità data dalle due punte. Anche gli eroi designati, Barraco e Madonia, non sono riusciti a mettere la firma su una partita difficile giocata in modo impeccabile dal punto di vista tattico dal Siracusa. Pochi spazi concessi con Moi e Fernandez che hanno fatto valere la stazza.
Ma a non girare bene è stato anche il centrocampo con un Tedesco che non è stato in grado di trovare il bandolo della matassa. Il cuore granata questa volta non è bastato. Poco male però, la grinta è quella di sempre e la squadra ha anche rischiato di trovare il pari.
C’è da considerare che probabilmente l’inserimento di Perrone al minuto 81 è stato un po’ tardivo. In una situazione come quella che si era venuta a creare i centimetri e il “peso” del bomber sarebbero stati molto utili ma nel calcio non esiste la controprova e, dunque, va bene così.

Guardiamo il lato positivo: si torna con i piedi per terra e la sconfitta può dare quella giusta carica e quella voglia di riscatto utili a vincere questo campionato. In effetti in punti di distacco sono ancora molti e possono essere gestiti con tranquillità. Come ricorda lo stesso mister Boscaglia in conferenza: «in quanti a questo punto della stagione immaginavano di aver avuto sei punti di vantaggio sulla prima inseguitrice?»

La marcia deve ricominciare già domenica, il Barletta è avvisato. 



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Daniele Tomaselli 05/03/2012
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Catania-Fiorentina 1-0
SudTirol-Siracusa 0-0
Trapani-Barletta 1-1
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