



Lega Pro 1/B: Top&Flop 26^ giornata
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Domenica sera al “Provinciale” andrà di scena il derby che vedrà protagoniste Trapani e Siracusa. A poche ore dal match, abbiamo intervistato i due giornalisti/opinionisti Salvatore Puccio e Massimo Leotta.
Trapani reduce da nove vittorie consecutive, Siracusa ha perso nelle ultime due giornate. Il derby sembra aver perso il peso che poteva avere qualche settimana fa, si può definire ancora decisivo?
PUCCIO: «Il derby ha un fascino particolare, che esula dalle posizioni di classifica dei due contendenti. A Trapani si giocherà con il tutto esaurito, record assoluto nella storia dei granata, con una coreografia di pubblico senza precedenti, tutta da gustare e da vivere. Penso che questo derby sia ancora decisivo, nonostante i nove punti che separano la prima e la seconda della classe. Una vittoria del Siracusa riaprirebbe le speranze per gli aretusei di raggiungere il primo posto in classifica. Ma se i granata dovessero conquistare la decima vittoria consecutiva, sarebbe serie B...».
LEOTTA: «Solo per il Trapani. Un eventuale successo del Siracusa potrebbe consentire alla formazione di Sottil di riavvicinarsi e magari minare qualche certezza della squadra di Boscaglia perché poi nove turni sarebbero comunque parecchi, anche se i granata restano favoriti per la vittoria finale. Di più: credo che a questo punto solo il Trapani possa perdere il campionato ma il Siracusa deve, e lo farà, provarci fino alla fine».
All’andata il Siracusa ha battuto il Trapani 3-1. Cos’è cambiato da quella partita?
PUCCIO: «Tantissimo! All’andata il Siracusa ha fatto valere il peso dei suoi giocatori, era la squadra da battere contro un Trapani ancora in rodaggio ed in fase di trovare una sua fisionomia. Oggi le posizioni sono ribaltate a conferma che non sono i grossi nomi a fare le grandi squadre, ma anche degli illustri sconosciuti, giocando un bel calcio, possono essere la squadra da battere».
LEOTTA: «Intanto i protagonisti. Non ci sono Fofana e Montalto. Ma entrambe le squadre sono parecchio cambiate. Il Siracusa certamente ha trovato la strada che l’ha portato fino ai vertici della classifica, se consideriamo che l’ampio distacco in realtà, per la gran parte, è determinato dalla pesante penalizzazione subita dalla società aretusea».
Quali squadre potrebbero insidiare la corsa alla promozione delle due siciliane?
PUCCIO: «Il Trapani, questo ciclone inarrestabile che da nove domeniche consecutive si è abbattuto sui campi di calcio. L’undici di Boscaglia deve avere paura solo di se stesso, perché solo nel caso di un’eclatante débâcle, allora il bel tempo scenderà sul campionato. Discorso diverso per il Siracusa, che deve guardarsi bene, a mio parere, da Spezia e Cremonese su tutti. Poi aggiungo gli outsider come Pergocrema, Barletta, Portogruaro e SudTirol».
LEOTTA: «Cremonese e Pergocrema sono le squadre che hanno un bilancio positivo, fino ad ora, nel doppio scontro andata e ritorno. Ma attenzione allo Spezia che si è definitivamente ritrovato e che adesso, sapendo di dover puntare certamente ai play off sta lavorando unicamente in questa ottica».
Trapani e Siracusa hanno due allenatori tra i più giovani della categoria. Quali sono pregi e difetti di Sottil? E che ne pensi di Boscaglia?
PUCCIO: «Il pregio principale di Roberto Boscaglia, senza andare a spiegare “il come” perché non basterebbe un’intera pagina di giornale, è quello di avere creato una grande squadra su cui nessuno di noi alla vigilia avrebbe scommesso un soldo bucato. Mi viene difficile individuare un solo difetto dell’allenatore/manager. Però se ogni eccesso diventa un difetto, allora il suo è quello di vivere 24 ore su 24 solo di calcio. Ma l’eccezione conferma la regola… Sottil lo conosco più da giocatore, ottimo centrale difensivo. Da giovane allenatore, penso stia riuscendo a fare bene a Siracusa, soprattutto nel gestire parecchi giocatori blasonati».
LEOTTA: «Credo che entrambi i tecnici abbiamo dimostrato di avere soprattutto pregi. Sottil alla prima esperienza si è imposto come tecnico emergente, ha saputo trasferire subito la sua grande esperienza di giocatore in panchina. Ama cambiare modulo anche in corsa e questo ha portato ai risultati della sua squadra. Boscaglia ha sorpreso tutti ma chi lo segue da quando allenava tra i dilettanti non è certo rimasto sorpreso».
Quale giocatore granata temi di più? E chi dei “tuoi” pensi possa essere decisivo?
PUCCIO: «Nel calcio non bisogna temere nessuno, è lo sport più bello al mondo, dove due squadre si affrontano per dar vita ad una competizione oltre che ad uno spettacolo. Spero che Trapani e Siracusa interpretino la partita in questo senso affinché lo sport prevalga, spazzando via qualsiasi forma di campanilismo e soprattutto facendo divertire il folto pubblico che domenica sera siederà sugli spalti del “Provinciale”. Ah dimenticavo, saranno ancora Barraco e Madonia gli uomini decisivi per il Trapani...».
LEOTTA: «Madonia, finalmente, ha trovato anche in Prima Divisione la sua dimensione. Avrebbe meritato una carriera più veloce ma l’importante, alla fine, è raggiungere l’obiettivo. Credo che sarà il giocatore da tenere particolarmente sotto controllo».
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di Daniele Tomaselli e Dario Li Vigni
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