



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Dopo l’anticipo di martedì sera che ha visto “cadere” l’Inter in casa del Novara, ieri sera si è giocata la gran parte della giornata di serie A. In campo infatti, 16 squadre, tra cui Napoli, Juve e Milan. Sta sera con il posticipo si chiuderà la 4^ giornata, in campo scenderà la Roma di Luis Enrique che non potrà fare sconti al Siena di Sannino. Inoltre in campo ieri anche le due siciliane, vittoria importante per il Palermo che batte in un divertente match il Cagliari (CLICCA QUI, per leggere la cronaca del match), brutta invece la sconfitta del Catania che è stato letteralmente asfaltato dal Genoa di Malesani (CLICCA QUI, per le cronaca della gara).
Queste le altre gare della giornata sin qui disputate:
Cesena-Lazio 1-2: ancora un passo falso per il Cesena di Giampaolo, che non riesce a sbloccarsi dall’ultima posizione in classifica, zero i punti per bianconeri sino ad ora. L’unica nota positiva per i romagnoli il ritorno al gol della stella Mutu. Già sull’ ex Catania Giampaolo, iniziano ad aleggiare i nomi dei possibili sostituti. Per la Lazio è stata invece una buona prova quella offerta al ‘Manuzzi’, dopo l’iniziale svantaggio, i biancocelesti, sono riusciti a pareggiare e poi vincere grazie alle reti di Hernanes e Klose.
Chievo Verona-Napoli 1-0: sconfitta che non ti aspetti per il Napoli di Mazzarri, i partenopei non incidono quasi mai e subiscono nel finale il gol di Moscardelli. Ben 7 cambi tra le fila azzurre, assenze pesanti quelle di Cannavaro, Campagnaro, Lavezzi e Cavani. Potrebbe comunque rivelarsi una sconfitta “positiva” quella subita dai campani, per far restare con i piedi per terra tutto l’ambiente, dopo il troppo entusiasmo venutosi a creare nelle ultime settimane.
Fiorentina-Parma 3-0: match senza storia quello del “Franchi”, dove i viola di Mihajlovic, si sono imposti con un secco 3-0 su un Parma troppo timido e impacciato, che non ha creato neanche un’occasione gol in tutti i 90 minuti. In rete per i toscani due volte jo-jo Jovetic, che ha preso per mano la squadra e l’esterno Cerci che batte di testa un incolpevole Mitrante. Decisiva per i parmensi l’assenza di Giovinco, uomo fondamentale per le trame di gioco di Colomba.
Juventus-Bologna 1-1: dopo il grande entusiasmo creatosi in seguito alle due vittorie con Parma e Siena, la Juve di Conte stecca la prima partita, pareggiando in casa contro un buon Bologna privo di Di Vaio in attacco. I bianconeri passano in vantaggio, grazie a Vucinic che superi Gillet in diagonale, ma nel secondo tempo i rossoblù non ci stanno, e su azione di calcio d’angolo, trovano la rete con Portanova. Tra i padroni di casa espulso l’autore del gol Vucinic per una doppia ammonizione davvero evitabile.
Lecce-Atalanta 1-2: se l’Atalanta non avesse subito penalizzazioni, sarebbe in testa alla classifica; basta dire questo per rendere l’idea di come la squadra di Colantuono stia ben interpretando questo inizio di stagione. Dopo il pareggio a Genova e la vittoria in casa con il Palermo, ieri, i neroazzurri, hanno espugnato il ‘Via del Mare’ di Lecce. È stato ancora l’argentino Denis ha decidere il match, per l’ex Udinese doppietta intervallata dal gol del Lecce di Mesbah. Adesso i lombardi sono ad 1 punto, mentre i giallorossi sono a 3 punti.
Milan-Udinese 1-1: altro match sorprendente, ma non troppo, è stato quello del ‘Meazza’, dove un’ordinata e cinica Udinese ha fatto passare una brutta serata ai tifosi rossoneri del Milan. Nonostante si sia conclusa sull’1-1, il risultato poteva essere decisamente diverso. Infatti, al gol di Di Natale, su “papera” di Abbiati, ha risposto il “faraone” El Shaarawy, che entrato dalla panchina al posto del povero Pato, per lui ennesimo infortunio, è riuscito a evitare la sconfitta. Sconfitta che sarebbe potuta arrivare, se il palo prima, e Abbiati dopo, non avessero respinto i tiri di Pinzi e Benatia. La squadra di Guidolin convince nonostante i tanti giovani in campo e le importanti partenze estive, quella di Allegri è ancora alla ricerca di una migliore condizione, e si sta sempre più dimostrando Ibra-dipendente.
Novara-Inter 3-1: arriviamo adesso alla gara di martedì, che ha visto affrontarsi in uno strabordante ‘Piola’, i neo promossi piemontesi del Novara e i campioni del mondo dell’Inter. Sembrava non ci dovesse essere partita, con la voglia di riscattarsi di Gasperini, e il tasso tecnico superiore dei neroazzurri, e invece sono stati i padroni di casa a dominare in lungo e in largo per l’intera gara. I ragazzi allenati da Tesser, hanno vinto grazie al gol di Meggiorini e alla doppietta di Rigoni, per l’Inter il gol della bandiera è stato messo a segno da Cambiasso. Dunque, grandi lodi alla squadra di casa, ma un’Inter tanto brutta non la si vedeva da tempo. L’ostinazione di Gasperini, a voler schierare ancora una volta una difesa a tre, con il sacrificio di Sneijder sulla linea di centrocampo e non sulla trequarti, e l’esclusione ancora una volta di Pazzini dal primo minuto, ha portato all’esonero proprio l’ex mister del Genoa. La squadra sarà adesso affidata alle mani esperte di Claudio Ranieri, allenatore come detto di grande esperienza che sa però regalare anche bel gioco agli occhi dei tifosi.
In serata si è giocato l'ultima gara del 4° turno, il posticipo tra Roma e Siena. Per leggere come è andata all'Olimpico, CLICCA QUI.
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