



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Il roboante successo ottenuto a spese del Chievo Verona ha portato un po’ di tranquillità di casa Palermo. La classifica piange ancora, ma è palesemente migliorata dopo la vittoria di domenica scorsa. Oltre ai giocatori, quindi, che hanno ritrovato un po’ di serenità c’è un ambiente che sembra estasiato dalla nuova gestione Gasperini. Le sconfitte di Bergamo e Pescara avevano fatto intravedere miglioramenti, poi esplosi contro i clivensi grazie alla grandissima prestazione di Fabrizio Miccoli.
A tal proposito, sui vari forum e social network, cominciano le frecciatine nei confronti del nuovo allenatore reo di aver lasciato fuori il capitano nelle due precedenti occasioni. La prova offerta dal numero dieci è sinonimo di assoluta riconferma e di assoluta dipendenza dal suo piede: senza di lui la squadra sembra non girare e seppur schierato nell’insolita posizione di prima punta il buon Fabrizio non tradisce mai.
Oltre, però, alle grandi e prevedibili lodi spese nei confronti di Miccoli, un altro giocatore sembra esser entrato nelle grazie dei tifosi. Luigi Giorgi, al di là del gol del tre a uno, ha disputato 45’ di altissimo livello: spingeva quando serviva, ripiegava quando la squadra era in difficoltà. Non lesinava sangue, sudore e corsa. Puntava l’uomo quando possibile e si affacciava in area avversaria al momento opportuno. Una prestazione, dunque, anche questa maiuscola che ha fatto ricredere gli scettici che non avevano gradito il suo arrivo nelle ultime ore di mercato.
Altro giocatore rinato, a detta dei tifosi, sembrerebbe essere Munoz. Il centrale argentino, non proprio amato in Sicilia, sia contro il Pescara che contro il Chievo ha disputato due gare praticamente perfette. Puntuale nell’anticipo e decisivo nell’uno contro uno: è vero che ha palesato anch’egli qualche piccolissima amnesia ma fortunatamente non è stato nulla di compromettente.
Finiscono sul patibolo, anzi ci rimangono, Hernandez, Ujkani e Garcia. Se il primo non ha praticamente giocato domenica scorsa, lo stesso non si può dire degli altri due. L’albanese ha sulla coscienza la clamorosa gaffe costata il pari di Rigoni, mentre l’argentino sembra non avere le qualità fisiche e tecniche per giocare da esterno. Qualità che però gli permettono di essere un buon centrale, una buona riserva del trittico titolare verosimilmente composto da Munoz, Donati e Mantovani.
Adesso, e come detto in più circostanze, inutile sedersi sugli allora. Sabato sera si farà visita al Genoa e passi falsi non sono concessi: anche un pareggio andrebbe bene ma una sconfitta assolutamente no.
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