



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Che la buona fortuna ormai abbia cambiato residenza, allontanandosi giorno dopo giorno da Palermo, era palese ormai da tempo e il piccolo ‘disastro’ di ieri, maturato al ‘Meazza’ contro l’Inter, è mera testimonianza di una ruota che non vuole proprio sentirne di cambiare verso.
Un buon, anzi un ottimo Palermo, infatti è tornato dalla trasferta milanese senza punti e con un amaro in bocca che ha pochi precedenti. L’erroraccio, tanto brutto quanto sfortunato, di Garcia ha condannato la squadra siciliana all’ennesimo ko esterno di questo campionato ma i continui miglioramenti che si notano giorno dopo giorno lasciano ben sperare per il futuro.
Miglioramenti? Sarà il quesito che in tanti si porranno ma inutile negarselo che finalmente si è avuto modo di vedere un Palermo ‘spavaldo’, capace di affrontare i ben più blasonati colleghi, giocandosela faccia a faccia nel purtroppo vano di strappare almeno un punto. Squadra compatta, capace di muoversi all’unisono, con baricentro alto e decisa sul da farsi: questo, in sintesi, il Palermo sceso in campo contro l’Inter e capace di seguire alla lettera gli ordini impartiti da Gasperini.
Ma il vero successo dell’ex tecnico del Genoa risiede nell’ aver ricostruito un reparto allo sbando (la difesa) tanto da renderlo quasi invulnerabile agli attacchi avversari. E se si escludono i tre gol incassati a Bologna, oltre i quattro di Roma (ma contro Zeman può succedere), quella siciliana risulta essere una delle difese meno perforate negli ultimi due mesi.
E se da un lato si elogia la fase di non possesso lo stesso, aihmè, non si può dire per quella di possesso. Fuori casa vi è ancora qualche limite di troppo, forse di personalità o forse di livello tecnico degli interpreti, ma sta di fatto che qualche miglioramento negli ultimi sedici metri urge. Ieri, infatti, il povero Dybala, nonostante la buona prova, è stato spesso e malvolentieri abbandonato tra le maglie di Ranocchia, Samuel e Juan Jesus con Ilicic e Brienza troppo lontani dello stesso argentino.
Detto questo rimane sempre il grande problema dell’out di sinistra: Pisano è un adattato, e in quanto tale va in sofferenza, mentre Garcia (ieri schierato da centrale) non ha tra le proprie corde la propensione offensiva. Lo Monaco e Zamparini sanno che a gennaio almeno un esterno deve arrivare e a questo punto una domanda mi sorge spontanea: ma Perinetti non se n’era accorto?
Lasciando stare dubbi e perplessità è tempo di rimboccarsi le maniche e iniziare a preparare il prossimo impegno di campionato che, sicuramente, non sarà tra i più agevoli. Al ‘Barbera’ infatti arriva la Juventus di Conte che in settimana, però, andrà in Ucraina a giocarsi l’accesso agli ottavi di finale di Champions League. Il colpo gobbo è difficile ma con il Palermo degli ultimi tempi appare tutt’altro che impossibile…
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