



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Casi spinosi in casa Palermo per il ds Sogliano. Deve cercare di sfoltire la rosa dei tanti giocatori senza futuro a Palermo, anche per i loro ingaggi troppo alti.Tra questi citiamo Igor Budan, attaccante croato, di Edagar Cani vera e propria meteora e del centrocampista Gianni Munari. Li accomuna un unico destino, approdare a Palermo per giocare poco o mai.
GIANNI MUNARI Dopo alcuni anni trascorsi nelle serie minori, a 20 anni approda in B e dopo una bella stagione a Verona, viene acquistato dal Palermo insieme al terzino Mattia Cassani nel 2006. Si parla del mediano come un ottimo giocatore che possa fare la differenza sin da subito, ma così non sarà. Infatti, Munari viene relegato in panchina, riesce ad esordire in rosa, ma le sue apparizioni non rimarranno sicuramente negli annali rosanero. Dopo una mezza stagione all’ombra del Monte Pellegrino, per Munari arriva il momento di cambiare. Rientra nell’affare Giacomazzi ed è ceduto in prestito al Lecce. In giallorosso per Munari comincia una nuova vita calcistica, il giocatore emiliano conquista una maglia da titolare che lo porterà ad essere uno degli uomini promozione della squadra pugliese. Nella stagione successiva la dirigenza leccese decide di acquistare dal Palermo la metà del cartellino e diventa un cardine dei salentini. In Puglia Munari resta tre stagioni, tutte da protagonista. Il 24 giugno scorso, alla scadenza delle comproprietà, Lecce e Palermo non si accordano andando così alle buste. Il cartellino del giocatore passa interamente alla società siciliana. Non si capisce come, un giocatore dalle ottime caratteristiche tecniche e fisiche, sia stato prima scaricato dal Lecce e soprattutto anche dal Palermo. L’ormai 28enne centrocampista, viene quindi messo immediatamente sul mercato. Su di lui piombano vari club della serie A, dallo stesso Lecce (pentito di non aver offerto abbastanza alle buste), al Bologna. Su di lui è forte anche il pressing di Fiorentina e Catania.
EDGAR ÇANI Edgar Çani è un altro strano caso del Palermo di Zamparini. L’attaccante albanese, ex Pescara, dopo aver esordito in serie A nella stagione 2008 con Colantuono in panchina, non ha mai più avuto la possibilità di ritornare a indossare la maglia rosanero. Inizia per lui un lungo pellegrinaggio per l’Italia, che lo ha portato a vestire le maglie di Ascoli, Padova, Piacenza e Modena. Nell’unica apparizione in rosanero, il centravanti albanese aveva dimostrato grande impegno e nulla più, ma nelle stagioni successive, la punta classe ’89 si è ben distinta giocando numerose partite nella serie cadetta, segnando anche alcuni gol ‘pesanti’. Tornato anche quest’anno alla base, la società ha deciso di non dare fiducia all’albanese, e proprio in questi giorni dovrebbe arrivare la risoluzione del contratto. Potrebbe trasferirsi a breve al Polonia Varsavia.
IGOR BUDAN È alle dipendenze del presidente Zamparini sin dai tempi del Venezia, esattamente dalla stagione 1999/2000. Budan, giocatore molto forte fisicamente, bravo di testa e meno coi piedi, non è mai riuscito a sfondare in Sicilia. Dopo il famoso “travaso” da Venezia a Palermo, la punta viene mandata in giro per l’Italia a giocare con continuità, ma solo all’Atalanta riesce a giocare un buon numero di partite. Nelle altre esperienze, il croato non riesce ad imporsi, quasi sempre per problemi fisici. Sono famosi i continui infortuni cui va incontro il bomber. La grande chance per Budan arriva nella stagione 2009/2010, dove è finalmente aggregato alla rosa del Palermo. Per lui 35 presenze e 5 gol, ma le prestazioni altalenanti non gli garantiscono la riconferma e in estate viene ceduto nuovamente in prestito, questa volta al Cesena di Ficcadenti. In Romagna la punta non sfonda e realizza un solo gol. Si torna quindi alla solita situazione: il giocatore ritorna in Sicilia, sapendo di non rientrare nei piani del club. Il ds Sogliano sta nuovamente tentando di piazzare il centravanti, ma il compito sembra davvero arduo; Budan guadagna circa 900.000 euro e sono davvero poche le squadre in grado di sostenere un così alto ingaggio. Probabilmente si arriverà o alla rescissione del contratto o, come nella passata stagione, a un prestito gratuito.
Diario da Malles - Venerdì 15 luglio
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