



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Igor Budan è felice per essere riuscito ad incidere con il suo operato, ma non è soddisfatto della prestazione della sua squadra nell'ultima di campionato. Ora, si troveranno contro il Milan e Budan fa il punto della situazione. Golsicilia.it vi riporta la conferenza stampa in versione integrale.
GAVA: «Non è la prima volta che accade. Quella con il Siena era una partita importante, che si è messa subito a sfavore nei nostri confronti. Abbiamo peccato in alcune fasi di gioco, ma l'arbitro non ci ha aiutato. Gava? Non ci pensiamo più, pensiamo al Milan piuttosto. Certo, sabato l'arbitro sentirà la pressione».
MOMENTO DI FORMA: «Sto bene. Finalmente non soffro gli acciacchi che mi hanno frenato in passato. Ho trovato la continuità giusta per fare sempre meglio. Record? Io penso a fare bene, contrastando i difensori e segnando quando servirà, Per far sì che ciò avvenga, bisogna lavorare al 100% in allenamento. Arrivare alla doppia cifra è possibile, ma è una conseguenza del duro lavoro. Bisogna stare uniti, sopratutto quando le cose vanno bene, così saremo pronti quando verremo accusati quando il risultato non arriverà».
MILAN: «Tutti fanno errori, compresi gli arbitri. Certo, se tutti ammettessimo di sbagliare... Milan? Partita difficile, abbiamo degli assenti importanti come Balzaretti e Silvestre, mi dispiace molto per quest'ultimo, un uomo che da sicurezza nel reparto difensivo. Il Milan non soffre le trasferte. Hanno la personalità giusta per vincere ovunque, per noi sarà un bel banco di prova».
CARRIERA A PALERMO: «Una carriera travagliata, senza dubbio. Non è facile trovare spazio in una squadra dove ci sono molti campioni. Il primo anno faticai in tal senso, poi riuscì a trovare una certa armonia. Quest'anno, ho capito che dovevo partire da zero e sono riuscito a dire la mia. Ho avuto momenti difficili ed adesso mi godo questa svolta per la mia carriera. Qualcuno mi accusò per il gol sbagliato contro la Sampdoria: ci tengo a precisare, che quella lì non era una chiara occasione da gol; Certo, avrei potuto calciare con più reattività, ma non lo feci; L'unico rimpianto è che avrei potuto scrivere la storia con quel gol».
TECNOLOGIA NEL CALCIO: «Sì, sono d'accordo. Può rasserenare tutto l'ambiente calcistico. Bisogna vedere se va bene a tutti quanti. Potremmo aggiungere un uomo dietro la porta, come in Europa. Sarebbe un buon inizio».
MEHMETI: «Un bravo ragazzo che si sta ambientando velocemente».
IBRAHIMOVIC: «Freddo, come la maggior parte di chi è di origine Balcanica. Un ragazzo che ha avuto una crescita difficile, che lo spinge a non frenare gli istinti. È un grande campione, idolo dei ragazzini. Mi dispiace che non dia il buon esempio. Bisogna accettarlo così, ognuno ha dei piccoli lati negativi».
Palermo, arrivano Sorrentino, Boselli e Formica, serve altro in rosa?