



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Igor Budan, è stato il protagonista della conferenza stampa odierna in casa Palermo. L'attaccante ha parlato dello shock seguito alla scomparsa della figlia Amber e delle motivazioni da ritrovare dopo una "botta" di questo tipo.
RINGRAZIAMENTI «Volevo ringraziare tutti soprattutto per il supporto che è stato veramente importante. E' una situazione che è inutile spiegare e commentare perché ci sono poche parole, però la vita continua. Da parte di tutti c'è stato un grande supporto, penso soprattutto al presidente, ai miei compagni e al resto, perché sentire la presenza di tutti loro mi ha dato sicuramente la forza e la voglia di ripartire. Cerco di andare avanti, questo è poco ma sicuro».
DISTRAZIONI «Ho scelto il calcio in questo caso per stare lontano con la testa da quanto è successo. Volevo anche precisare che la bambina ha avuto la meningite più pericolosa, con un batterio che arriva nel sangue. Ci sono forse dieci casi all'anno in Italia. Anche mia moglie mi diceva che dovevamo andare avanti. Ora pensiamo alla carriera, anche perché un periodo di pausa non mi avrebbe giovato. Il doloro ci sarà per sempre, ma spero di trasformare tutto questo in adrenalina e forza per continuare a giocare. Anche mia moglie ha deciso di starmi vicino durante il ritiro, grazie anche al presidente che mi ha permesso di decidere di portarla con me. Zamparini mi ha detto di stare da solo in albergo, ma se sorrido è perché cerco di staccare con la testa dai cattivi pensieri».
RIPRESA «Se guarderò il calcio con occhi diversi? Già lo guardavo da un po' di tempo così, ma bisogna ritrovare il senso della vita, perché ci sono una serie di situazioni che non mi permettono di fermarmi, al di là di fare male a me stesso, farei male a tante altre persone, mia figlia, mia moglie e tanti altri. Ci sono casi in cui la gente non si riprende più, ma non penso che farà parte di me, perché non sarebbe giusto. Bisogna avere lo spirito giusto per affrontare tutto a testa alta, al di là delle cavolate».
TIFOSI «La vicinanza dei tifosi? E' inutile nascondersi, sicuramente fa piacere ricevere questo appoggio, perché fa sì che non ti senti da solo in un momento così importante».
ADDIO AL CALCIO «Pensato di smettere? Oggi non posso dare la risposta, perché comunque mi alleno. Il mio obiettivo è quello di ritrovare quell'adrenalina che magari non provavo in tutti gli allenamenti, ma sicuramente in tutte le partite. Io penso positivo, ci vorrà del tempo ma sicuramente non sarò un peso per gli altri, perché sarebbe una sconfitta per me e per tanti».
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