



Milazzo, è davvero pareggite?
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La Juventus non può più permettersi di sbagliare. I bianconeri, infatti, dopo un lungo periodo di flessione si sono ripresi: tre vittorie e un pareggio negli ultimi quattro incontri. La squadra di Delneri, tuttavia, è ancora lontana anni luce dalla Champions League (-8) e, anzi, è attualmente fuori anche dalla zona Europa League. L’anno scorso, sfruttando la qualificazione in Champions di Inter e Roma, finaliste di Coppa Italia, i bianconeri riuscirono ad arrivare in Europa con un misero settimo posto in campionato. Ma quest’anno, se dovesse ottenere la finale di Coppa il Palermo, il club di Andrea Agnelli rischierebbe seriamente di non qualificarsi nemmeno nella competizione erede della vecchia Coppa Uefa. Per questo vincere contro il Catania diventa fondamentale per la corsa all’Europa.
Teoricamente, l’incontro non dovrebbe essere proibitivo visto che i siciliani nelle sedici trasferte di questa stagione hanno raccolto appena cinque punti, frutto di altrettanti pareggi. La squadra di Simeone, infatti, è quella che, tra le squadre di serie A, detiene il peggior ruolino di marcia in trasferta. Tuttavia, dopo la brutta figura casalinga con la Lazio, i rossazzurri devono rifarsi e non ci sarebbe occasione migliore di interrompere il tabù esterno vincendo in casa del club più titolato del nostro Paese. Del resto, il Catania non sarebbe nuovo a imprese del genere: l’anno scorso la squadra allenata da Mihajlovic espugnò l’Olimpico di Torino con i gol di Martinez e Izco portando a casa tre punti fondamentali per la salvezza.
Ieri ha parlato ai giornalisti del prossimo match, Andrea Barzagli, difensore della Juventus e della Nazionale italiana campione del mondo 2006: «Vogliamo raggiungere l’Europa e mancano ancora cinque partite. Dobbiamo concentrarci per affrontare nel miglior modo possibile la sfida casalinga contro il Catania e lo scontro diretto a Roma contro la Lazio. Il passato? È normale che si ricordi la Juve che dominava in Italia e in Europa. Negli ultimi anni però sono cambiate molte cose e la società ha vissuto momenti difficili. Ora sta cercando di ricostruire una squadra competitiva ai massimi livelli e i tifosi devono avere fiducia».
La Juventus dovrebbe scendere in campo domani sera con il 4-4-2 con Buffon fra i pali; Motta, Bonucci, Barzagli e Grosso in difesa; Krasic, Felipe Melo, Aquilani e Marchisio a centrocampo; infine, i terminali offensivi dell’attacco bianconero dovrebbero essere Matri e il rientrante capitan Del Piero.
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