



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Intervistato in esclusiva dai microfoni di Golsicilia.it, il vicepresidente del Palermo Guglielmo Miccichè non etichetta Delio Rossi come "traghettatore" bensì non esclude la possibilità di una sua permanenza anche la prossima stagione. Con un occhio proiettato alla sfida col Cesena e con la mente che non dimentica l'amarezza di Catania, il numero due del Palermo dice la sua anche in merito al "triangolo" Miccoli-Cosmi-Zamparini.
PASSATO E FUTURO: «Abbiamo passato un periodo molto negativo. Reagire dopo una sconfitta del genere non è mai facile, vuoi perché era un derby, vuoi perché la nostra è una squadra molto giovane. Non ci aspettiamo nessun genere di regalo dal Cesena perché non possono permetterselo, ma allo stesso tempo noi vogliamo vincere a tutti i costi. Mi aspetto una gara molto difficile con le due squadre che si studieranno parecchio. Entrambe non possono più fare passi falsi»;
IL DOTTORE: «Abbiamo deciso di richiamare Rossi perché lui conosce benissimo questo gruppo e probabilmente è l’unico che conosce la ricetta idonea per farci uscire da questa situazione poco piacevole. Abbiamo molta fiducia in lui ma non dimentichiamo, in ogni caso, l’abnegazione mostrata da Cosmi nel suo mese qui in Sicilia. Abbiamo una semifinale di Coppa Italia da giocare e una finale da raggiungere e vogliamo centrare quello, che adesso, rimane l’unico obiettivo stagionale per il Palermo»;
IL TRAGHETTATORE: «Rossi per il momento non è considerato un traghettatore ma nemmeno l’allenatore del Palermo per la prossima stagione. Come succede sempre nel calcio saranno i risultati a parlare e se Rossi dovesse far bene in questo finale di stagione, non mi sento di escludere una sua possibile permanenza»;
LA CRITICA: «Mi aspettavo una critica alla squadra dopo il pesante ko di Catania e capisco anche perché la gente se la sia presa tanto con Abel e Javier. Loro sono due giovanissimi dalle qualità incredibili e la gente si aspetta da loro tanto. In questo momento, vuoi o non vuoi, le cose girano per il verso sbagliato a tutta la squadra e, immancabilmente, ne risentono anche loro due. Li ho visti in settimana allenarsi e posso dire che stanno bene. Si sono allenati con grinta, “cattiveria” e determinazione perché vogliono aiutare il Palermo ad uscire da questa situazione»;
IL TRIANGOLO: «La verità è che è successo un grandissimo casino per una situazione che, non dico si verifichi spesso ma che comunque succede, non è proprio la fine del mondo. Capita tantissime volte che un Presidente manifesti la propria preferenza circa qualche giocatore in una determinata partita. Da questa situazione è venuto fuori un macello che non sta ne in cielo ne in terra. Ripercussioni nello spogliatoio? Non credo proprio. Il nostro è un gruppo maturo e sa affrontare doverosamente queste situazioni d’emergenza».
CLICCA QUI per seguire Golsicilia su Facebook
Palermo, arrivano Sorrentino, Boselli e Formica, serve altro in rosa?