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Golsicilia.it sta seguendo ormai da qualche settimana la delicata situazione societaria dell'Alcamo. Il club bianconero rischia di non iscriversi al prossimo campionato di Eccellenza e di cedere il titolo a causa del "dietro-front" di alcuni imprenditori che si sono defilati abbandonando la causa della squadra. Giuseppe Milotta e Baldo Marchese, al momento, sono gli unici dirigenti che si stanno impegnando per non far morire il calcio nel paese trapanese ma la situazione appare difficile e colma di ostacoli. Abbiamo sentito in esclusiva Giuseppe Milotta, ecco le sue dichiarazioni:
Che novità ci sono riguardo la situazione societaria del club? Aggiorni i nostri lettori sugli ultimi eventi che concernono la società bianconera.
«L'Alcamo Calcio purtroppo rischia tantissimo. I giorni passano ma non sembrano aprirsi spiragli di luce; non ci sono accordi con nuovi imprenditori e tutto sembra sempre più difficile giorno dopo giorno. Ho contattato la vecchia società per chiedere la gestione completa del club insieme a Baldo Marchese ma gli accordi al momento non si sono trovati».
Pietro Daidone, ex presidente della squadra, si è definito in un'intervista con l'aggettivo "sfinito". Pensa anche lei di mollare il progetto o continuerà a combattere per la causa della squadra?
«Daidone sicuramente lascerà la presidenza del club perché non ce la fa più e lo posso capire perché fare calcio ad Alcamo in questo momento è difficilissimo. Io, tuttavia, non mollo, Voglio andare avanti cercando giorno dopo giorno qualche soluzione per salvare il futuro della squadra».
Daidone ha affermato inoltre che non è escluso l'interessamento di alcuni imprenditori che sponsorizzino il club, che possano dare un aiuto alla società. Quanto c'è di vero in questa dichiarazione al momento?
«Onestamente non lo so ma non credo. Con la crisi economica presente in questo momento non penso proprio che qualche imprenditore si faccia avanti. Io ne ho contattato qualcuno ma ho ricevuto, purtroppo, sempre risposte negative. Proprio per questo l'Alcamo rischia grosso».
A questo punto tutto dipende da lei e da Baldo Marchese. Cosa pensa di fare in maniera tangibile per salvare la squadra da un futuro così nero?
«Se troviamo l'accordo con qualche imprenditore e con la vecchia dirigenza io e Marchese iscriveremo la squadra al prossimo campionato e la gestiremo noi. Lavoro ogni giorno per cercare imprenditori che possano sposare la nostra causa ma non è facile, ce la stiamo mettendo tutta e spero di dare presto una soddisfazione ai tifosi alcamesi».
È vero l'avvicendamento all'interno della società di Iozzia e Mazzara? Rispettivamente ex dirigente ed ex allenatore del Mazara?
«Si confermo che si sono avvicinati e interessati alla squadra per cercare di progettare un eventuale futuro calcistico del club ma al momento è tutto inutile perché l'Alcamo rischia di non giocare il prossimo campionato. Quando troveremo gli imprenditori per creare un club competitivo allora Iozzia e Mazzara ci saranno molto utili».
Quanto può giovare all'Alcamo l'esperienza di due uomini di calcio così vissuti come Iozzia e Mazzara?
«Tantissimo. Sono due personalità che conoscono molto bene il calcio d'Eccellenza e la cui esperienza potrà fare solo un gran bene alla squadra».
Lei che vive ad Alcamo, che respira l'ambiente del tifo bianconero, che aria tira tra i tifosi alcamesi? I tifosi come stanno reagendo a questo futuro più nero che altro?
«I tifosi bianconeri aspettano con trepidazione l'iscrizione del club al prossimo campionato però sono anche molto realisti e comprendono che io e Marchese, da soli, non possiamo fare miracoli».
Al momento in percentuale quanta possibilità ha l'Alcamo di iscriversi al prossimo campionato?
«Stavolta niente percentuali ma posso dire ai tifosi che farò di tutto insieme a Marchese per iscrivere la squadra al prossimo campionato ma lo farò esclusivamente a precise condizioni. Condizioni che riguardano il pagamento del titolo della società ma anche la creazione di una squadra competitiva, che possa fare più che bene nel campionato d'Eccellenza».