Davide Baiocco a GS.it: «Concentrazione per vincere il derby»

Speciale derby - Le interviste di Golsicilia.it


Golsicilia.it si prepara al derby a modo suo. Tra le impressioni di colleghi giornalisti, allenatori e giocatori sulla partitissima di domenica abbiamo raccolto quella di un indimenticato ex rossazzurro come Davide Baiocco, tra i protagonisti della cavalcata-promozione del 2005-06 e dei primi anni di serie A dell'era Pulvirenti. Con lui abbiamo discusso della partita, della stagione del Catania, del tecnico Maran, della crescita di alcuni giocatori ma anche del testa a testa tra Trapani e Lecce per la promozione in Serie B.
 
Allora Davide, le due squadre si affacciano al derby con umori diametralmente opposti. Da un lato c'è un Catania che vuole chiudere al meglio la sua stagione e regalarsi un grande derby, mentre dall'altro un Palermo che arriverà al Massimino con il coltello fra i denti ed è alla disperata caccia di punti salvezza.
 
«Sicuramente il Catania la partita la giocherà con una tranquillità diversa rispetto agli altri derby del passato. Credo che la squadra che rischia di più è il Palermo però sappiamo bene che queste gare esulano dai valori tecnici e per il Catania questa è una partita diversa dalle altre».
 
Sicuramente sarà importante nel derby, come al solito, l'apporto dei tifosi. Infatti la prevendita sta andando bene e la tifoseria sta rispondendo bene in vista della sfida.
 
«La gente di Catania ha una marcia in più e questo è un dato di fatto inconfutabile. Sicuramente la gente deve stare vicino alla squadra anche se magari si può essere delusi dagli ultimi risultati però il Catania ha fatto delle cose eccezionali, la squadra e tutto lo staff stanno facendo un ottimo lavoro e quindi è giusto che ci sia grande presenza allo stadio».
 
La scorsa settimana il presidente Pulvirenti ha detto che bisogna "spellarsi le mani per applaudire questa squadra". Non era facile riconfermarsi dopo la scorsa stagione, stabilirsi per tutto l'anno in classifica dietro le cosidette "grandi" e sognare l'Europa.
 
«Il presidente ha perfettamente ragione. La squadra ha cambiato allenatore ma è anche vero che non si è rinnovata tanto e questo sicuramente ha aiutato ad esprimere una qualità di gioco e sognare grandi obbiettivi. Questa squadra va solo lodata e faccio i complimenti a tutti per il gran lavoro di quest'anno».
 
Oltre agli elogi per la società e per i giocatori non possiamo non dimenticarci del tecnico Maran che al suo primo anno in serie A ha saputo subito calarsi al meglio nella realtà della massima serie e ha fatto veramente un'ottimo lavoro.
 
«Mister Maran ha dimostrato di avere grandi qualità e conoscendolo non avevo dubbi. Abbiamo giocato insieme (a Fano nel 1996-1997 quando Maran era ormai a fine carriera mentre un poco più che ventenne Baiocco cercava di emergere dai campi della serie C, ndr), credo abbia dimostrato negli anni ovunque è andato di avere grosse qualità tecnico-tattiche. Anche se questa era per lui la prima esperienza in serie A è stata la conferma che è un allenatore che sa fare bene il suo mestiere. E' stato bravo il Catania a puntare su di lui e ad avere le risposte che si aspettava quindi sono molto contento per il club e per il mio amico Rolando».
 
Per te quali sono stati i giocatori che negli anni hanno avuto un margine di crescita importante in questa squadra?
 
«Faccio tre nomi di giocatori con cui ho avuto il piacere di giocare insieme: sono Mariano Izco, Marco Biagianti e Giovanni Marchese. Ho visto la loro crescita negli anni e sono diventati grandi protagonisti nel calcio che conta, è merito loro e della società che gli ha dato fiducia e li ha fatti crescere. Non dimentichiamoci di tutti gli altri, da gente come Gomez che ha fatto progressi importanti a Barrientos che ha fatto molto bene e (nonostante qualche problema fisico avuto in passato) ha dimostrato di essere un giocatore importante, così come Bergessio».
 
Catania-Palermo. Qual è il ricordo speciale che conserva Davide Baiocco di questa partita.
 
«Ce ne sono due: uno molto brutto, cioè il 2 febbraio, e uno molto bello, ovvero quando abbiamo vinto a Palermo quattro a zero. E' una partita diversa dalle altre e quindi devono restare attenti e concentrati perchè non sempre chi è favorito riesce ad avere la meglio. Noi a Palermo eravamo sfavoriti e abbiamo invertito i pronostici con una grandissima prestazione sotto tutti i punti di vista. Quindi il Catania deve stare attento perchè quando parti con i favori del pronostico devi prestare più attenzione e più concentrazione».
 
Uscendo per un'attimo fuori dal contesto del derby vorrei porti una domanda riguardo l'avvicente testa e testa tra Trapani e Lecce per la corsa alla serie B nel girone in cui è presente pure la tua Cremonese. Credi che i ragazzi di Boscaglia abbiano la possibilità per vincere questo campionato?
 
«E' una squadra che ha dimostrato di poterlo fare, ha fatto dei grandissimi campionati da protagonista e credo che abbia le qualità per vincerlo ma realizzarlo purtroppo non è semplice. Stanno lottando contro una squadra molto forte come il Lecce che ha dei giocatori abituati a lottare per vincere. Non devono mollare perchè al minimo errore i rivali ne potrebbero approfittare».
 
In chiusura qual è il tuo pronostico per la partita e i giocatori che secondo te saranno decisivi in tal senso.
 
«Dire chi saranno i giocatori decisivi è molto limitativo a mio avviso. Al di là del collettivo il Catania ha delle qualità importanti, ognuno nel suo ruolo può essere determitante in questa squadra. L'importante è che il Catania prosegua su questo andamento, a questa partita ci tengono tutti e auguro con tutto il cuore che riescano a vincerla».
 
Pronostico?
 
«Vincerà il Catania due a zero».

Gabriele Mirabella 19/04/2013
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