D. BAIOCCO a GS.it: «Futuro? Precedenza al Gubbio, ma Acr Messina e Siracusa…»

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Davide Baiocco, centrocampista esperto ed ex giocatore del Siracusa svincolato dal 30 giugno, ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it.

Davide, durante l’anno c’erano stati parecchi campanelli d’allarme ma nessuno si aspettava il totale fallimento del Siracusa…

«Abbiamo avuto parecchi chiarimenti con la dirigenza durante l’anno perché ad inizio stagione avevamo chiesto la regolarità dei pagamenti che poi, come tutti sapete, non è avvenuta. Purtroppo, o per fortuna, per gli stipendi si può aspettare, mentre per le altre scadenze no e questo è il risultato. Le colpe maggiori spettano ovviamente a presidente e società, anche se magari c’è stata qualche negligenza di qualcuno o qualche impegno disatteso con Salvoldi da qualcun altro. Colpe solo loro? Mia no di sicuro. Nel senso che noi abbiamo sempre dato il massimo sul campo e abbiamo deciso di non fare casino, nonostante i mancati pagamenti degli stipendi che ancora dobbiamo ricevere tra l’altro, solo per rispetto verso la maglia e per raggiungere l’obiettivo comune che era la promozione. Certo, a noi calciatori si può dare la colpa di non aver vinto i play off, visto che il campionato l’abbiamo vinto, perché con la serie B quasi certamente non ci saremmo ritrovati in una situazione come questa».

Qual è il ricordo più bello e quello meno piacevole della stagione aretusea?

«I ricordi belli sono davvero tantissimi. Stagione splendida, siamo partiti piano piano per diventare un gruppo davvero forte. Se devo sceglierne proprio uno, dico la vittoria nel girone d’andata sullo Spezia. Venivamo da un periodo brutto e ottenere i tre punti contro i liguri, definiti la corazzata del campionato, ci ha dato tanta consapevolezza nei nostri mezzi. Ricordi brutti? Beh sono recentissimi. Il pareggio casalingo ai play off con il Lanciano e l’ufficialità della mancata iscrizione in Lega Pro».

Tifosi e addetti ai lavori hanno elogiato la tua professionalità e criticato Sottil nella scelta di “abbandonare la nave” in anticipo rispetto agli accordi…

«Parlare da fuori è facile. Noi non siamo extraterrestri, ricordiamoci sempre che dobbiamo anche rendere conto alle nostre famiglie. Se c’è una società che ti offre garanzie importanti, un contratto biennale e regolarità nei pagamenti, è difficile rifiutarla. Io ho aspettato il Siracusa perché sentivo di farlo, ma non critico per nulla Andrea. Come dicevo prima, durante l’anno sono stati disattesi degli impegni da parte della società che sicuramente hanno fatto perdere credibilità nella dirigenza. Poteva aspettare? Vero, ma ora potrebbe rispondere “Visto che avevo ragione io?”. Il Siracusa ha davvero perso tanto con questa mancata iscrizione, era in programma una bella progettualità. Davvero peccato».

Hai reso noto il progetto di una “scuola calcio” da fondare a Siracusa con la collaborazione di Teo Coppola…

«La stiamo strutturando per bene e sarà pronta a settembre. Per questo devo ringraziare tantissimo Teo, perché lui gestisce già una cosa del genere da otto anni a Torino. A Siracusa integreremo la sua esperienza e le mie idee. Comunque non è corretto definirla scuola calcio, perché si chiamerà “scuola di perfezionamento tecnico/calcistico”. Voglio chiarire che sarà aperta a tutti e che quindi non farà concorrenza alle scuole calcio già esistenti. Chiederò sicuramente aiuto ad alcuni colleghi ed arriveranno degli istruttori da Torino. Adesso cerchiamo una struttura, poi programmeremo un po’ di pubblicità e soprattutto una giornata inaugurale per rendere noti a tutti i nostri obiettivi e le nostre qualità».

Torniamo al calcio giocato. Nelle ultime ore sei stato accostato all’Acr Messina, che c’è di vero?

«È vero, la dirigenza giallorossa mi ha cercato. Però, come prima ho aspettato il Siracusa, adesso aspetto il Gubbio con il quale avevo un accordo sulla parola. Se la dirigenza umbra rispetterà gli accordi, raggiungerò Sottil. Altrimenti sarò ben felice di valutare l’offerta del Messina che reputo una grande piazza con una società seria in grado di avviare un’ottima progettualità. Comunque per adesso aspetto il Gubbio, anche se credo che tra questo fine settimana e l’inizio della prossima verrà presa una decisione».

Un’iscrizione del Siracusa in extremis al campionato di serie D potrebbe convincerti a restare in maglia azzurra?

«Dipende dalle persone che ci potranno essere in società. La categoria non m’interessa, l’ho dimostrato l’anno scorso passando dalla A alla C, quello che per me conta è un progetto serio e una dirigenza altrettanto seria. Quindi sì, ci sono i presupposti di indossare ancora la maglia azzurra. Staremo a vedere nei prossimi giorni…».


Dario Li Vigni 26/07/2012
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