P. BAIOCCO a GS.it: «A Lanciano per fare bene. Futuro? Vorrei restare a Siracusa»

Le esclusive di Golsicilia.it


Il portiere del Siracusa Paolo Baiocco, uno dei migliori per rendimento del girone B di Prima Divisione, ci ha concesso un’intervista in esclusiva.

Paolo, nasci a Roma il 29 giugno di quasi 23 anni fa e tiri i primi calci ad un pallone all’Axa Calcio che da poco tempo è diventata la scuola calcio gestita dalla famiglia Totti. Che ricordi hai di quel periodo?

«Un ricordo bellissimo. Ho giocato quasi sempre da “sotto età”, nel senso che magari per i miei anni avrei dovuto giocare con i “Giovanissimi” ma mi facevano giocare con gli “Allievi”. Una bella esperienza che mi ha fatto notare da squadre più importanti».

Appena 18enne giochi con l’Ostiamare in D e qui raccogli quasi 30 presenze, vieni notato dalla Cisco Roma che ti acquista e ti gira al Gaeta sempre in quarta divisione dove accumuli una ventina di presenze. Ti sentivi un portiere “da D” o ti sentivi pronto già per Seconda divisione?

«No no, l’esperienza in D è stata importante sia perché mi ha permesso di giocare spesso, sia perché alla Cisco ero chiuso da portieri più esperti. Poi diciamo che spesso a Roma si gioca più per raccomandazione che per meriti, quindi le annate in D sono state fondamentali».

Ritornando alla Cisco viene relegato al ruolo di terzo portiere e passi una stagione in ombra. Ma nell’estate del 2010 arriva la chiamata del Siracusa. Come andò?

«Eravamo agli sgoccioli del mercato estivo e il Siracusa cercava un portiere. Io non vedevo l’ora di andare via e per fortuna i due direttori sportivi riuscirono a trovare un accordo che all’inizio era un prestito e quindi accettai al volo la destinazione siciliana».

Inizi la stagione in Sicilia come vice-Fornoni, poi con l’arrivo di Ugolotti in panchina al posto di Romano conquisti la maglia da titolare. Ci racconti l’esordio?

«Alla prima di mister Ugolotti, sesta giornata, Massimo si fece male all’adduttore durante il riscaldamento, quindi toccò a me giocare. Di fronte c’era la Nocerina e un po’ d’emozione, specialmente all’inizio, c’era. Vincemmo 2-0 grazie ai gol di Mancino e De Angelis e da quel momento non uscii più dalla squadra titolare. Nelle prime partite ero goffo e impacciato, poi giocando ho preso sicurezza e le mie prestazioni sono migliorate strada facendo».

Qual è il punto di forza di Paolo Baiocco e in cosa può ancora migliorare?

«Probabilmente sono abbastanza bravo nelle palle alte. Posso invece ancora migliorare tantissimo sia nella reattività tra i pali, sia nelle uscite basse».

Con Fornoni siete naturalmente rivali sportivi, ma sicuramente in buoni rapporti fuori dal campo. Per un portiere quanto è importante la serenità e l’appoggio del preparatore e del numero “12”?

«Fondamentale. La serenità che mi danno sia Luca Aprile (preparatore dei portieri, ndr), sia Massimo, mi permette di scendere in campo ad ogni partita tranquillo e motivato a fare bene».

Qual è la parata più difficile o quella che ricordi con più piacere di questa stagione? E invece qual è l’errore che non ti ha fatto dormire la notte?

«Mi rammarico ancora per l’errore che ho commesso a Lanciano. Ho valutato male la traiettoria del tiro di D’Aversa e, anche per un rimbalzo strano, ho preso un gol che era evitabilissimo. Mi ha lasciato tanto amaro in bocca e tanto dispiacere perché quei tre punti sarebbero stati fondamentali, invece ho regalato il pareggio agli abruzzesi. La parata più bella? Sicuramente il rigore parato a Trapani (nella foto). Con Aprile studiamo ogni settimana i rigoristi avversari, ma Barraco non era tra quelli che avevo visto. Cercai di ricordare di quando giocavamo insieme all’Atletico Roma, ma non era facile. Così ho cercato di aspettare fino all’ultimo prima di tuffarmi e sono riuscito a smanacciare via quel penalty. Direi che quella parata è stata importantissima no? (ride, ndr)».

Domenica giocherete a Lanciano nell’andata della semifinale play off. Che gara ti aspetti? Chi temi maggiormente degli abruzzesi?

«La Virtus Lanciano è una squadra che ha un buon organico e gioca bene coralmente. Sono convinto però che se giochiamo come sappiamo e come abbiamo dimostrato in altre occasioni, possiamo fare davvero bene anche al “Biondi”. Comunque temo proprio la compattezza dei rossoneri, ma se proprio devo fare un nome di un giocatore, ti dico che sicuramente Mammarella è un calciatore da categoria superiore».

Mercato: già a gennaio è uscita la voce dell’interesse di alcuni club della massima serie per le tue prestazioni. Che c’è di vero?

«Niente, solo chiacchiere. Non ho avuto nessun contatto con nessuna squadra. Io sto bene a Siracusa e voglio fare bene con e per questa maglia. Magari l’interesse di qualche squadra c’è, ma non ho voluto sapere niente nel corso della stagione e non voglio saperlo finché non finirà questo campionato».

Il futuro di Paolo Baiocco è a Siracusa?

«Ho un altro anno di contratto ma non dipenderà solo da me. Certo in caso di promozione, il mio obiettivo è fare bene con questa maglia anche in serie B. Facendo scongiuri, se ciò non dovesse accadere, con la società parleremo e valuteremo cosa sarà meglio sia per loro che per me. Però ripeto, io a Siracusa sto bene e mi piacerebbe continuare a giocare qua».

Grazie ed in bocca al lupo a Paolo Baiocco…

«Crepi il lupo e grazie a te!».


Dario Li Vigni 18/05/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?
Trapani
Lecce

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846