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Costa caro il terzo pareggio consecutivo all'Akragas; i biancazzurri di Rigoli infatti, con l'1-1 rimediato al “Salaci” di Cammarata, escono dalla Coppa Italia, dando invece ai padroni di casa il pass per la finale di Avola che si giocherà il prossimo 23 gennaio.
Eppure gli agrigentini, oggi privi di tifosi per motivi di ordine pubblico, avevano portato il derby verso la loro direzione. Come all'andata, un rigore trasformato da Arena porta in avanti la capolista e riaccende le speranze di qualificazione. Un'Akragas che, per lunghi tratti, ha gestito la partita ed ha mostrato i muscoli ed a fine primo tempo, l'1-0 per la squadra di Rigoli era un risultato tutto sommato giusto.
Ma come all'Esseneto, nella seconda frazione di gioco è uscito fuori il carattere della squadra montana, che ha iniziato ad impegnare severamente il portiere Russo. Al 61' poi, Rappa viene atterrato in area akragantina e l'arbitro decreta un nuovo calcio di rigore, questa volta a favore dei padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso Rappa non sbaglia e pareggia i conti; in virtù del risultato dell'andata, grazie ai due gol messi a segno nel capoluogo, con l'1-1 il Kamarat torna ad avere impugno la qualificazione ed inizia a gestire il match ed a stringere i denti per portare a casa il prezioso pari.
Inoltre, l'espulsione per doppia ammonizione rimediata dal difensore agrigentino Peppe Fallea, facilita il lavoro ai padroni di casa, anche se il portiere Ilardi è stato più di una volta minacciato ed in almeno due occasioni è stato costretto agli straordinari da capitan Gerlando Contino.Nonostante gli sforzi però, l'Akragas conferma come propria bestia nera la formazione cammaratese; anche nell'anno, per adesso, perfetto, il Kamarat mette lo zampino e pur non facendo cadere l'imbattibilità ai biancazzurri, riesce nell'impresa di eliminare la favorita dal torneo.
Gli uomini di Rigoli adesso dovranno digerire questa eliminazione; anche se l'obiettivo stagionale più importante, ossia la promozione, resta a portata di mano, non vincere da tre turni tra campionato e coppa suona come una nota stonata di inizio anno. Nello spogliatoio comunque non si drammatizza: ci sono quattro giorni di tempo per dedicarsi alla preparazione del match interno contro il Bagheria, sulla carta un'occasione d'ora per tornare alla vittoria e per ristabilire la giusta serenità che merita una squadra divoratrice come l'Akragas di quest'anno.
Fuori dalla coppa, spazio quindi solamente al campionato e lì adesso i biancazzurri agrigentini dovranno riprendere quella marcia incredibile che li sta portando a frantumare ogni record del calcio dilettantistico, e non solo, siciliano.