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Partita con il chiaro obiettivo di puntare al salto di categoria, la Catania San Pio X ha dovuto fare i conti con la dura realtà di un campionato di Eccellenza mai come quest'anno combattuto ed equilibrato. Con sedici punti incamerati in undici giornate, attualmente i biancorossi si ritrovano fuori dalla zona play off con otto lunghezze di distanza dalla capolista Fc Acireale. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, il capitano della squadra catanese Gerlando Contino ha parlato del momento attuale della sua formazione e non solo.
Gerlando, sabato scorso avete pareggiato per 1-1 contro il Taormina, sfida in cui per altro hai segnato...
«È stata una gara dai due volti: un primo tempo equilibrato ed una ripresa in cui abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo sfiorando varie volte la rete, ma non siamo riusciti a segnare e loro in un contropiede ci hanno puniti. Dopo il loro vantaggio ci siamo portati in avanti, abbiamo ottenuto il pari e con l'uomo in più non siamo riusciti a fare il 2-1. Dal nostro punto di vista, il risultato sta molto stretto perchè meritavamo di più anche se abbiamo incontrato una squadra organizzata e veloce in attacco».
Oggi incontrerete nuovamente il Taormina in Coppa Italia. Che gara sarà?
«Non so chi giocherà, ma oggi pomeriggio a Taormina sarà sicuramente una partita difficile. Il nostro obiettivo è quello di passare il turno e cercare di andare avanti in Coppa Italia anche perchè abbiamo un organico abbastanza ampio e di conseguenza possiamo ambire a vincere questa competizione. Sicuramente chi scenderà in campo darà il massimo».
Ritorniamo al campionato. Domenica andrete a Viagrande...
«Il Viagrande è una squadra rocciosa e giocheremo su un campo in terra battuta, fattore che non ci favorisce dato che noi siamo abituati a giocare sul sintetico. Ma a prescindere da questo aspetto, a Viagrande sarà una gara tosta dato che sia noi che loro abbiamo bisogno di punti per i nostri rispettivi obiettivi. Andremo lì per giocare a viso aperto e sicuramente non faremo barricate».
Siete partiti con l'intenzione di vincere il campionato, ma attualmente avete otto punti di distacco dalla capolista Fc Acireale...
«Si, come hai detto tu siamo partiti per fare un campionato di vertice, ma purtroppo in queste undici gare abbiamo avuto delle difficoltà ed è sotto l'occhio di tutti. Noi però non molliamo e stiamo cercando di trovare i giusti equilibri per risalire la classifica ed uscire fuori da questo momento. Questo è un campionato molto livellato ed adesso non c'è nessuna squadra che riesce ad imporsi in modo deciso. Tuttavia, ancora nulla è definito ed alla lunga si vedrà chi potrà vincere questo torneo».
A questo punto si può dire che il vostro obiettivo minimo sono i play off?
«Si, però non ci nascondiamo e la nostra squadra può fare molto di più dato che ci sono enormi potenzialità. Abbiamo questa convinzione e la società ha fatto una campagna acquisti importante; anche se per ora il campo ha detto che siamo indietro, stiamo cercando di risalire anche se non è semplice visto che abbiamo trovato delle difficoltà. Siamo comunque fiduciosi perchè il campionato è ancora lungo e noi contiamo di recuperare qualche punto già prima della fine del girone di andata dato che le squadre che ci precedono non marciano in modo spedito».
Chi sono secondo te le avversarie con cui lotterete al vertice?
«Siamo fiduciosi ed abbiamo la consapevolezza di avere una squadra importante. Puntiamo di uscire fuori alla lunga dato che i campionati non si vincono a ottobre o novembre. Dico che la Tiger è una buona squadra anche se ancora dobbiamo affrontarli. Poi sicuramente c'è la Fc Acireale, squadra solida, organizzata e ben messa in campo, la quale ha una buona base già dagli anni precedenti. Inoltre c'è il Modica e qualche altra formazione, ma non c'è una vera e propria squadra che può uccidere il campionato».
Ti chiedo a cosa sono dovute le difficoltà a cui hai accennato...
«Una difficoltà può essere senza dubbio l'ambientamento alla categoria dato che tanti calciatori della San Pio X di quest'anno, avendo giocato in campionati più prestigiosi, non si sono calati subito in un campionato come l'Ecellenza, dove l'aspetto agonistico conta più di quello tecnico. Abbiamo avuto difficoltà in tante piccole cose, ma sicuramente abbiamo degli importanti margini di miglioramento».
Finora hai segnato cinque reti...
«Per me l'importante è che la squadra vinca. Poi si sa che il gol è una conseguenza del gioco della squadra. Chi mi conosce sa che sono un attaccante che gioca per i compagni. Sicuramente il gol per un attaccante è una cosa normale e di certo arrivare alla doppia cifra è l'obiettivo minimo».
Condividi il reparto di attacco con calciatori del calibro di Nicola Mandarano e Vincenzo Riccobono. Come ti trovi con loro?
«Con loro mi trovo benissimo perchè sono calciatori con trascorsi in categorie superiori, ma al di là di questo noi siamo un bel gruppo in tutti i sensi. Ripeto che noi possiamo uscire fuori alla lunga, ma dobbiamo trovare i giusti equilibri».
Nell'ultima giornata di campionato ha avuto molto risalto il gesto sportivo del calciatore del Siracusa Gigi Calabrese nei confronti del giovane Luigi Ricca del Rosolini...
«Conosco Gigi Calabrese dato che siamo stati compagni di squadra a Noto; di lui posso parlare solo benissimo perchè è uno splendito ragazzo prima di essere un grande professionista. Ha fatto un gesto che dice tanto sulla persona che è Gigi Calabrese, ma questo non lo dico io dato che Gigi è ben voluto da tutti. L'episodio avvenuto a Rosolini deve essere un esempio per tutti visto che spesso nel calcio mancano due elementi come la lealtà e la sportività».
In estate hai avuto varie richieste, ma cosa ti ha convinto a sposare il progetto della San Pio X?
«È stato mister Anastasi a volermi dato che sono stato un suo calciatore a Palazzolo. Mi ha parlato del progetto importante di questa società, ho conosciuto il presidente Doccula e la dirigenza. Mi hanno illustrato il progetto ed ho accettato; sicuramente al giorno d'oggi trovare una società come la San Pio non è facile perchè come sappiamo il momento è particolare. Personalmente nella mia carriera ho sempre cercato di andare in società con progetti stabili anche a costo di scendere di categoria».