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Domenica sfida delicata allo stadio “Esseneto” di Agrigento. A far visita alla seconda forza del campionato Akragas, arriverà la Cavese. A guidare l’attacco dei campani ci sarà una vecchia conoscenza dei tifosi biancazzurri, ovvero l’ex capitano del “gigante” Gerlando Contino che noi di Golsicilia.it abbiamo intervistato in esclusiva:
Gerlando dal tuo arrivo alla Cavese state facendo davvero bene, e vi siete inseriti in zona play off…
«Penso che mantenere la testa come stanno facendo sia il Savoia che l’Akragas non è certamente facile, noi abbiamo una buona squadra e l’obiettivo è quello di arrivare ai play off e alla fine posso dire che stiamo facendo bene. Sicuramente ci manca qualche punticino in casa, però vediamo di recuperarlo strada facendo».
Il tuo ritorno in serie D è stato davvero positivo con tanti gol in poche giornate. Ti aspettavi di essere ancora così decisivo in questa categoria?
«Ho voluto fortemente il ritorno in D perché ero sceso in Eccellenza lo scorso anno per la squadra della mia città, il mio vero obiettivo era quello di ritornare in serie D e fare bene in questa categoria. Quest’estate, c’è stata la possibilità di andare alla San Pio X con un progetto importante, però a dicembre le cose non andavano come dovevano e ho deciso di cambiare squadra. Ho avuto 2-3 richieste di serie D e ho scelto la più vantaggiosa, dove potevo andare a far bene e dove conoscevo già qualcuno, come il mister che mi voleva, il direttore e qualche compagno di squadra. Ci tengo a fare bene per ritornare il Contino di qualche anno fa».
Domenica torneai allo stadio “Esseneto”, questa volta da avversario, come sarà giocare contro la tua vecchia squadra e contro tanti ex compagni?
«Sicuramente sarà un emozione particolare, perché torno nello stadio dove lo scorso anno abbiamo festeggiato, dove abbiamo fatto grandi cose e quindi, ci tengo in modo particolare a fare bene. Spero di arrivare a giocarmi le mie carte domenica, perché al momento sono un po’ influenzato, ma sono fiducioso».
Domanda che non posso non farti, se dovessi segnare esulteresti?
«Se dovessi segnare, non esulterei di sicuro, perché penso di rispettare quei colori e lo scorso anno ero il capitano di quella squadra, la squadra della mia città, quindi non mi sentirei bene con me stesso se dovessi esultare».
In estate sei andato via, dopo una piccola polemica, ti aspettavi forse di essere riconfermato…
«Per me ormai è acqua passata. La mia riconferma penso non sia stata voluta solo dall’allenatore Rigoli, alla fine lui ha fatto questa scelta, ma pazienza. Ci sono rimasto parecchio male, perché l’anno scorso sono sceso apposta di categoria, siamo riusciti a vincere, però ci sta nel calcio, è un mondo dove non c’è riconoscenza e questo ci può stare. Però assolutamente nessun rancore».
Se dovessi fare un pronostico per domenica?
«Spero di andare a fare risultato, sappiamo che abbiamo di fronte una grande squadra che sta facendo grandi cose, quindi, sappiamo che non è una gara semplice perché ad Agrigento sarà dura. Noi siamo però una squadra che fuori casa ha fatto parecchi risultati importanti e speriamo di farlo anche all’ Esseneto».
Magari portare via 3 punti domenica, ma con l’Akragas che alla vince il campionato…
«Ecco perché no, così sarebbe perfetto (ride, ndr)».
Obiettivo della Cavese in campionato, ormai Savoia e Akragas sembrano troppo lontane…
«Diciamo che ormai il nostro obiettivo sarà quello di accorciare a meno di 10 punti dalla seconda, così da andare a disputare i play off del girone. Cercheremo di rosicchiare qualche punto e fare nostro questo obiettivo».