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Altri cambi di formazione per il Trapani, con Boscaglia che riconferma per 3/4 la difesa che ha arginato il San Marino, con il rientrante Rizzi che torna titolare e con la novità Docente compagno di reparto di Abate. Mancosu largo a destra al posto dello squalificato Abate.
Una vittoria e un pareggio nelle ultime due partite; questo il positivo bilancio dell’Albinoleffe che scende in campo con i tre là davanti, Corradi, Pacilli e Belotti, pronti a creare grattacapi alla retroguardia trapanese.
E le preoccupazioni per il pacchetto arretrato non tardano ad arrivare sin dai primi minuti perché Taugordeau chiama Nordi al primo intervento di giornata. Poi è Pagliarulo a fermare il tiro di Corradi ormai destinato in rete. Il Trapani sbaglia degli appoggi ma è Abate a creare la palla gol del possibile vantaggio.
Si capisce, però, che non sarà una giornata gloriosa come contro il Sudtirol e il San Marino, quando Offredi para con i piedi il piattone ravvicinato dell’ex Siracusa. Gol sbagliato, gol subìto: gli orobici si riversano nella metà campo avversaria, palla a Taugordeau che calcia e ospiti in vantaggio con la traiettoria della sfera che mette fuori dai giochi il numero uno dei granata.
Gli undici di Boscaglia cercano di rispondere riversandosi nella metà campo avversaria, rischiando talvolta la ripartenza, ma di fatto non si registra nulla di pericoloso perché gli azzurri concedono poco e, soprattutto, non concedono sconti quando al minuto 43 Pacilli rientra in tempo dall’offside e con un tiro a giro sul secondo palo fa calare il silenzio sul Provinciale. E’ 0-2 alla fine del primo tempo e i fischi dei duemila a fare da contorno.
L’allenatore granata vuole dare una svolta al match togliendo Priola, forse il migliore tra i suoi, e Docente mettendo Lo Bue e Tedesco e spostando Mancosu al centro dell’attacco ma il monologo della partita lo recita sempre l’Albinoleffe che va subito vicino allo 0-3 ancora con Pacilli che stavolta, però, trova un Nordi preparato. La situazione precipita al 18’ quando Lo Bue si fa cacciare per doppia ammonizione. I granata mollano la presa e Diakitè piazza da posizione ravvicinata la terza marcatura. C’è spazio per il gol della bandiera grazie a Giovanni Abate, il sesto personale, che gira di testa la punizione di Madonia; rete che non basta per una clamorosa rimonta nel finale.
Giornata da pollice verso ma i soli a salvarsi sono Abate e Pagliarulo; tante imprecisioni e pochi i varchi concessi dall’ottimo Albinoleffe. Con questa sconfitta, la terza interna, il Trapani scivola al quinto posto condiviso con il Pavia, vittorioso contro la Reggiana, prossima avversaria dei granata.