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C’è tanta voglia di rivalsa dopo la trasferta agrodolce di Pavia e Boscaglia deve fare a meno per squalifica di tre dei quattro difensori, rilanciando dal primo minuto Nino Daì a sinistra, Priola a destra e Filippi che torna capitano, per il resto tutto confermato. 4-3-3 per Leonardo Acori con Lunardini faro di centrocampo e davanti il trio Coda-Poletti-Casolla.
Il gran ritmo sin dalle prime battute sta diventando ormai il marchio di fabbrica del Trapani eppure sono i biancoazzurri, ieri in completo bianco, ad avere l’opportunità di passare in vantaggio grazie ad un calcio di rigore concesso dal signor Pierro di Nola che ravvisa un fallo di mano di Basso su cross di Poletti: lo stesso numero 10 va dagli undici metri ma Nordi blocca la conclusione; su ribaltamento di fronte, sempre su calcio da fermo, arriva l’1-0 dei granata grazie a Giovanni Abate che conclude al meglio di testa uno schema firmando il quinto gol personale in campionato. I ragazzi di Boscaglia carburano e sospinti dai propri tifosi, circa duemila escludendo i dieci san marinesi, creano situazioni a tu per tu col portiere prima con Mancosu al 16’ ma il suo tentativo di lob è stoppato con il guantone fuori dall’area di Vivan con l’arbitro che lascia correre, poi con Madonia che prova ad incantare tutti con un sinistro al volo ma il tiro finisce altissimo. Poco San marino che si vede solo con Villanova, subentrato al posto dell’infortunato Casolla.
Nella ripresa continua lo show granata e i suoi spettatori si alzano ad applaudire Matteo Mancosu, al quinto gol in campionato, che porta a due i gol di vantaggio, su cross al miele di Cristian Caccetta. Al 17’ c’è spazio per una rara sortita offensiva dei ragazzi di Acori con Doumbia che cerca di incunearsi in area ma Pagliarulo è attento; quattro minuti più tardi gran lancio per Matteo Mancosu che viene scaraventato giù, forse è questo il solo modo per fermarlo, e questa volta è il Trapani a sfruttare il rigore che Basso trasforma. Così come Abate e Mancosu, per l’ex Sorrento i gol sono cinque, il quarto dal dischetto, il secondo consecutivo. Un sublime Abate lascia il posto a Docente che più volte sfiora la rete numero 4 ma è Tedesco, subentrato a Madonia, nel recupero a concludere la giornata trionfale con un “cucchiaino”.
Gli assenti squalificati non si fanno rimpiangere: Priola cattivo che non molla un centimetro, Dai’ non rinuncia alle cavalcate offensive, Filippi come se non fosse mai uscito dal campo. Spinelli non rischia mai nulla, Caccetta si arrabbia per uno stop sbagliato a risultato ormai acquisito; sul pacchetto offensivo non c’è altro da dire se non che è il migliore assieme a quello del Lecce con 26 reti. In occasione del rigore, super Nordi che ha dato il “la” all’eccellente pomeriggio del Provinciale.