Inarrestabile Akragas, anche il Mazara va k.o.

Grande prova dei biancazzurri, sempre più leader del girone


La bella notizia per l’Akragas arriva già prima del fischio d’inizio; il campo di gioco dell’Esseneto, infatti, è in ottime condizioni e il drenaggio ha funzionato a perfezione, visto che a poche ore dal violento nubifragio che ha colpito la città, il terreno di gioco non presenta neanche una pozzanghera o una buca.

Dunque, ci sono tutti i presupposti per assistere ad una magnifica giornata di sport all’insegna dei colori biancazzurri; nel ritrovato stadio agrigentino, dopo due partite in “esilio” a Raffadali, il pubblico ha risposto all’appello della società e sia in curva sud che in tribuna gli spalti sono quasi riempiti.

PRIMO TEMPO Al pronti via, però, i biancazzurri di Rigoli rischiano di passare in svantaggio; dopo appena quattro minuti, infatti, il centrocampista del Mazara Fabio Russo esplode un tiro da fuori area che inizialmente sembrava velleitario, ma il pallone ha una traiettoria strana e si stampa sulla traversa. Brivido quindi per i tifosi dell’Esseneto. L’Akragas non si mostra molto reattiva; il Mazara, dal canto suo, chiude molto bene gli spazi, è molto organizzato in difesa e riesce a non far palleggiare gli undici di Rigoli, costringendoli a lanci lunghi spesso inconcludenti. Il tecnico akragantino capisce le difficoltà della squadra, in panchina si agita come mai in questo inizio stagione e sprona i suoi giocatori a fare molto movimento senza palla, cosa che ha reso imbattibile l’Akragas nelle prime cinque partite, ma che in questi primi 45 minuti odierni non riesce. Per vedere un biancazzurro al tiro, bisogna aspettare il 26’, ma il destro di Arena è troppo debole per impensierire l’estremo difensore trapanese, Montagna. La prima vera palla gol, invece, si ha al 33’ con Contino, che manda a lato poco dopo una bella combinazione con Criniti. Ma il Mazara dimostra di essere squadra di primo livello e sfrutta le ripartenze, come al 38’, quando il capitano, Marco Fina, mette in mezzo un pallone su cui si avventa di testa il centrocampista Paolo Gancitano, ma il portiere Russo para. Dopo 45’ di studio, soltanto nel recupero l’Akragas riesce ad essere pungente e guadagna due calci d’angolo consecutivi; dal secondo, nasce l’azione che porta in gol Contino, ma l’arbitro vede un netto, a parere di tutti, fuorigioco e dunque annulla. Si va al riposo, con l’Akragas che, nonostante il dominio del possesso palla, ha impensierito poco la retroguardia canarina.

SECONDO TEMPO Nel secondo tempo invece, cambia completamente la musica: mister Rigoli evidentemente ha strigliato i suoi, incitandoli a giocare di più con palla a terra e i giocatori lo hanno pienamente ascoltato. E’ un autentico assedio, infatti, quello che l’Akragas effettua nei confronti della porta di Montagna; per circa mezzora si giocherà soltanto a una porta sola e già dal 46’, Arena “scalda” i guanti all’estremo difensore mazarese, con un tiro ravvicinato molto potente; successivamente, Contino prima e Pellegrino poi, non trovano la rete soltanto per una questione di centimetri e nel giro di quattro minuti, i biancazzurri arrivano a sfiorare per tre volte il vantaggio. L’Esseneto ringrazia e applaude, con i tifosi che spingono i padroni di casa verso il gol; è ancora Arena al 58’ ad avere un’altra palla gol, ma ancora una volta Montagna fa buona guardia. Soltanto al 60’ il Mazara tira verso la porta difesa da Russo e lo fa con il neo-entrato Bono, ma la palla è fuori; dopodiché, ricomincia il monologo biancazzurro, visto che al 63’ Arena, lanciato da Pellegrino è a tu per tu con Montagna, ma il pallone finisce a lato di poco. Successivamente, è Arena a immolarsi sulla fascia destra e a mettere un cross preciso sui piedi di Contino, ma Montagna si supera e manda ancora in calcio d’angolo. Al 66’, il duello personale tra Montagna e gli attaccanti biancazzurri finisce con la capitolazione dell’estremo difensore del Mazara: grande azione di Criniti sulla fascia sinistra, il quale entra in area di rigore, supera Cammareri e mette in mezzo il più facile dei pallone per Bonaffini, che sigla il vantaggio, proprio sotto la curva sud, che viene giù letteralmente con i suoi tifosi. Grande festa all’Esseneto e il pubblico tira un sospiro di sollievo, dopo una partita che sembrava stregata. Soltanto a cinque minuti dal termine il Mazara avrà un’occasione per pareggiare, ma il calcio di punizione dal limite dell’area, non viene sfruttato a dovere dagli uomini di mister Sciacca. All’88’ invece, il neo-entrato Rosa, manda fuori un vero e proprio rigore in movimento su cross di Pellegrino. L’Akragas gestisce il match e lo porta a termine; al fischio finale del Sig. Bariola di Piacenza, i biancazzurri possono festeggiare il sesto successo su altrettante partite.

Adesso altri due impegni che possono determinare un primo tentativo di fuga per gli agrigentini: il primo, domenica prossima a Cammarata, contro un Kamarat in ritardo di sei punti, poi nel successivo turno, sarà la volta degli attuali antagonisti principali dei biancazzurri, ossia il Campofranco, dietro di sole tre lunghezze.

IL TABELLINO:

AKRAGAS-MAZARA 1-0 (0-0 primo tempo)

AKRAGAS: Russo; Morgana, Alletto, Aprile, Vindigni; Fallea, Bonaffini, Pellegrino; Contino ( 72’ Rosa), Arena (89’ Vinciguerra), Criniti (83’ Iannello). All.: Rigoli

MAZARA: Montagna; Cammareri, Accetta (79’ Scariolo) , Fina, Carlucci; Esposito, Russo, Gancitano, Palumbo (56’ Bono); Montepiano, Di Carlo. All.: Sciacca.

MARCATORI: 66’ Bonaffini.

ARBITRO: Bariola di Piacenza.


Mauro Indelicato 14/10/2012
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