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Assenzio e Saraniti da una parte, Fazzino dall’altra; tanti ex a confronto, in molti per la prima volta dopo mesi vedevano davanti a loro colori e maglie di formazioni con il quale hanno vissuto intense emozioni. Ma non era solo per questo che Akragas–Città di Messina destava particolare curiosità: anche se non era l’ACR, il solo pensiero che all’Esseneto una formazione giallorossa peloritana ricalcasse lo storico stadio agrigentino, ha messo i brividi a tanti tifosi agrigentini, giunti in massa oggi allo stadio.
Un "Esseneto" decisamente stracolmo quello odierno, spinto non solo dalla suggestione del match, ma anche da un’eterna rincorsa al Savoia; una volta si usava la radiolina per sapere i risultati dagli altri campi, oggi il web, ma la sostanza non cambia: oltre a guardare i biancazzurri, sulle tribune un occhio a Torre Annunziata lo si dà sempre.
PRIMO TEMPO Venendo al match, l’Akragas dà subito l’impressione di voler assestare il colpo decisivo; sono tante le azioni degne di nota degli agrigentini. La prima palla gol, arriva al minuto 14’, con Nicola Arena che sbaglia da posizione ravvicinata; ma il sapore di gol è nell’aria ed il Città di Messina, pur disposto molto bene in campo da mister Di Maria, capitola al 23’: questa volta “il genio” Arena non sbaglia ed insacca dietro la porta dell’ex Fazzino. 1–0 e grande festa sugli spalti dell’Esseneto. La prima frazione di gioco scorre con tante azioni in cui la vicecapolista sembra poter chiudere il conto: Arena e Bonaffini su tutti, hanno sui propri piedi i palloni del raddoppio, ma Fazzino sembra in giornata super e compie autentici miracoli, permettendo ai suoi di rimanere a galla. Giallorossi che rimangono nel match anche al 38’, quando l’arbitro assegna un rigore ai padroni di casa: Arena va sul dischetto, ma viene ipnotizzato da Fazzino, il quale para il tiro e si becca gli applausi dello sportivissimo ex pubblico. Fatale per Arena, forse la conoscenza che il numero uno peloritano ha del fantasista dell’Akragas.
SECONDO TEMPO Nella seconda frazione di gioco, i colori biancazzurri continuano a macinare gioco e l’ex capitano dei messinesi, Roberto Assenzio, ha due nitide palle gol ad inizio tempo, che però non riesce a confezionare. Passano i minuti, ma l’Akragas non riesce a chiudere il match; sembra di rivedere la partita contro il Licata, quando gli agrigentini hanno mantenuto aperto il punteggio fino alla fine, facendo correre non pochi brividi sulla schiena di un caloroso pubblico di fede akragantina. Ed in effetti, leggere sul taccuino una sola rete di vantaggio a secondo tempo inoltrato, contro un Città di Messina ben organizzato e ben messo in campo, fa correre certi pensieri tra i duemila dell’Esseneto, i quali sanno della contemporanea sestina del Savoia contro il Ragusa. Alla fine, un calcio di punizione per il Città di Messina, mette gli ultimi brividi: scampato questo pericolo, l’Agrigento sportiva tira un sospiro di sollievo. Secondo posto consolidato, settima vittoria consecutiva, ennesimo avversario sconfitto nel tempio dell’Esseneto; da buona tradizione agrigentina, arriva qualche lamentela, forse il pubblico era fin troppo abituato alle cinquine domenicali rifilate alle avversarie in Eccellenza. Ma va bene così; del resto, vincere in una piazza così esigente come quella della città dei templi, forse dà ancora più stimolo.
IL TABELLINO
AKRAGAS-CITTA' DI MESSINA 1-0 (1° tempo 1-0)
AKRAGAS: Valenti, De Rossi, Parisi, Caci (71' Giuffrida), Vindigni, Astarita, Bonaffini (85' Savanarola), Pellegrino, Saraniti, Arena (69' D. Costa), Assenzio. A disp.: Zelletta, Fontana, Aprile, Paladino, Leanza, La Malfa. All.: Giuseppe Rigoli.
CITTA' DI MESSINA: Fazzino, D’Angelo, Cappello, Buscema (73' G. Costa), Cammaroto, Nastasi, Portovenero, Seck, Pino (53' Vella), Trovato, Bonamonte (40' Manfrè). A disp.: Mannino, Busà, Brancato, Fragapane, Cucè, Munafò. All.: Gaetano Di Maria.
MARCATORI: 23' Arena.
ARBITRO: Marcello Rossi della sezione di Novara.
ASSISTENTI: Luigi Runza della sezione di Siracusa e Andrea Cultrera della sezione di Catania.
NOTE: Ammoniti: D’Angelo (CdM), Seck (CdM), Parisi (A), Giuffrida (A), Vella (CdM), Vindigni (A). Recupero: 1′ pt, 4′ st.