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L'Akragas, squadra tosta e testa di serie del girone grazie al mercato operato ed al suo blasone. La prima partita è stata vinta in rimonta, ora bisogna proseguire questa lunga strada chiamata "campionato". Un torneo che di semplice ha ben poco.
Golsicilia.it ha intervistato il vicepresidente Castronovo. Voce, cuore e dirigenza dell'Akragas.
Vicepresidente Castronovo, intanto le chiedo subito come sta la sua Akragas.
«La squadra sta bene, ancora non è al top, ma è normale questo. Siamo alla prima di campionato e peraltro è stato costruito un gruppo nuovo, con la speranza di poter aprire un nuovo ciclo. Ritengo che grazie allo staff tecnico composto, oltre da mister Pino Rigoli, anche dal prof. Alessandro Russo che è il preparatore atletico e dal preparatore dei portieri Roberto La Malfa, raggiungeremo una condizione psicofisica ottimale».
Qualcuno ha detto che i metodi di allenamento di mister Rigoli sono innovativi, quanto c’è di vero in questa affermazione?
«Ovviamente mister Rigoli ed il suo staff hanno introdotto metodi di lavoro nuovi, basati sull'utilizzo della palla in quasi tutte le fasi dell'allenamento. Ciò comporta una maggiore capacità della squadra nella gestione della sfera, che non viene mai lanciata alla "viva il parroco" così come avviene spesso in queste categorie. Non a caso Pino Rigoli sarà tra i pochi tecnici italiani, come ad esempio il tecnico nerazzurro Stramaccioni, ad essere ammesso al super corso di Coverciano. Visto che è bravo ed è una persona eccezionale speriamo di aprire con lui un nuovo e lungo ciclo vincente».
Bomber Arena: una scoperta o una conferma? Ci parli del nuovo gioiello della sua squadra.
«Nicola Arena non lo scopro di certo io. L'unica cosa che mi sono chiesto vedendolo giocare è stata "Ma questo ragazzo cosa ci fa in Eccellenza?". È un vero talento, ma anche umile ed un gran professionista. Mi auguro che possa raggiungere le categorie che contano con la maglia biancazzurra. In ogni caso, a parte Arena, l'organico è un mix di gente navigata e giovani davvero interessanti di cui presto sentirete parlare. Per cui se Arena sfodera queste prestazioni il merito va condiviso con tutto il gruppo che è in grado di valorizzare ed esaltare le sue qualità».
Buona la prima, ma stando a quanto visto, secondo lei, è questo l'Akragas definitivo che piò puntare alla promozione?
«A mio avviso abbiamo un ottimo organico, completo e valido in tutti i reparti. A renderlo competitivo ci sono gli ex Primavera del Catania Caci, Parisi, Aprile e Mellizzo, oltre ai due portieri Russo (che lo scorso anno militava nella Primavera del Palermo) e Fazzino (che viene dagli Allievi del Trapani) che a dispetto della loro giovanissima età, sono dei calciatori già smaliziati e pronti per ben figurare in una piazza difficile come Agrigento. Ad essi si aggiungono i validi giovani della Juniores, allenata da Ciccio Nobile, che costituisce il serbatoio della prima squadra. Penso che con questo organico possiamo disputare l'intero campionato da protagonisti».
Ultima domanda: una considerazione sulle altre squadre dell'Eccellenza A. Il loro mercato e le possibilità di vittoria…
«Anche quest'anno il girone A dell'Eccellenza si presenta difficile e livellato. Penso che, organico alla mano, possano lottare con noi fino alla fine per la promozione diretta in Serie D, cinque o sei squadre. Tra di esse penso che il Campofranco dell'amico Curcio, che abbiamo affrontato in Coppa Italia, sia tra le squadre più forti del torneo. Ad essa aggiungerei il Monreale, sapientemente costruito dal presidente Rosano e dal ds Picano, l'Alcamo guidato in panchina dall'ottimo mister Ciaramella, il Mazara di mister Sciacca, specie dopo gl'acquisti di Ciancimino e del nostro ex fantasista Guastella e Riviera Marmi, squadra giovane ma ben messa in campo da mister Cavataio che annovera gente come gli ex De Luca e Sciacca, Cinolauro e Settecase, giocatore imprevedibile in grado di risolvere da solo con i suoi numeri le partite.
Oltre a queste squadre da non sottovalutare (anzi per me saranno le liete sorprese del campionato) il Raffadali dell'amico mister Longo, il Kamarat che pur non avendo più in panchina Renato Maggio ha ben operato nel mercato con ottimi giocatori per la categoria, ben allenati da un tecnico giovane ed ambizioso come Aprile, il San Giovanni Gemini, squadra quadrata ed esperta, la Leonfortese con il tridente offensivo Carbonaro-Concialdi-Cosimano che promette gol a grappoli ed infine il Marsala del bomber Scilluffo e della bandiera Impiccichè.
Le altre compagini dovrebbero lottare per confermarsi in questa categorie. Ma trattasi di squadre assai ostiche. Affrontare le formazioni del Valderice, Bagheria, Sancataldese, Folgore e Parmonval non è affatto facile. Poi quando incontrano una buona squadra e blasonata come l'Akragas tutti giocano la partita della vita, volendo giustamente ben figurare. Le insidie lungo il nostro cammino sono tante. Ragion per cui affronteremo tutte le gare con umiltà e grande rispetto per gli avversari, sperando alla fine di poter raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati. Io ci credo. La cosa importante è comunque che vinca lo sport e che si possa assistere ad un campionato avvincente, combattuto ma corretto fino alla fine».
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