



GÓMEZ: «Crediamo nel sesto posto»
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L’allenatore del Siracusa Andrea Sottil, intervistato nel corso della trasmissione condotta da Massimo Leotta sulle frequenze di Fm Italia, ha parlato del momento degli aretusei. Queste le principali tematiche trattate.
COMUNICATO SOCIETÀ «Ho letto il comunicato della società quando sono tornato a Siracusa dopo il giorno di riposo. Il presidente ha espresso il suo pensiero, giusto o sbagliato che sia, ma lo rispetto proprio perché lui è il ‘capo’ dell’azienda. Da allenatore ho fatto un’analisi serena sul mio operato e sul cammino del Siracusa. Oggi siamo la squadra che ha perso meno partite, siamo la miglior difesa e stazioniamo in seconda posizione. Certo, sono il primo a dire che non sono contento del pareggio col Bassano, e neanche ai ragazzi ha fatto piacere ovviamente».
PLAY OFF «Ho preso questa squadra a luglio, abbiamo fatto un gran lavoro di staff e ad oggi l’obiettivo di centrare la promozione è ancora possibile visto che siamo in piena zona play off. Niente è perso, siamo dentro l’obiettivo e restano sette gare da giocare al meglio. So bene che dobbiamo e possiamo migliorare in mentalità e concentrazione. La situazione non è così preoccupante, siamo secondi con 50 punti sul campo, sono sereno e concentrato sulle partite che mancano alla fine del campionato».
TIFOSI «Mi ha fatto molto piacere la risposta della gente, per un allenatore è importante anche avere un supporto per strada o nei bar. Fischi alla fine del match? All’allenamento di martedì i ragazzi della curva ci hanno applaudito, gli sfoghi finali dopo una mancata vittoria ci stanno, ma i nostri tifosi hanno dimostrato grande attaccamento alla squadra e maturità sostenendoci alla ripresa degli allenamenti».
BAIOCCO e SPINELLI «Sono due giocatori fondamentali nel mio scacchiere e la loro assenza contro il Bassano è pesata, inutile nasconderlo. Aggiungo però che chi è andato in campo aveva e ha la mia massima fiducia».
DELUSIONE «I conti si fanno con l’oste, ripeto siamo secondi con sette partite da giocare. La delusione della gente la capisco ed è normale, ma buttare tutto via mi sembra un pochino esagerato. Sono consapevole che bisogna fare punti e soprattutto prestazioni diverse da quella vista dopo il gol preso col Bassano. Ci vorrebbe più equilibrio da parte di tutti, non siamo diventati scarsi tutto d’un colpo. Anche gli squadroni come Milan o Barcellona hanno alti e bassi, ma bisogna trovare un certo equilibrio. Mancano 21 punti alla fine del torneo e dobbiamo ragionare partita dopo partita».
PIACENZA «Le vicende extracalcistiche contano poco (squadra avviata verso il fallimento, ndr), quando un giocatore va in campo, gioca sempre per fare bella figura. Andremo a Piacenza super concentrati e determinati, consapevoli che anche noi abbiamo le nostre grandi qualità e le metteremo in campo. Stiamo preparando una gara veloce e dinamica, lavorando anche sull’aspetto psicologico di questo grande gruppo di ragazzi».
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