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Adrian Ricchiuti e Sergio Gontan, detto Keko, sono intervenuti questo pomeriggio in conferenza stampa a Torre del Grifo. Queste le dichiarazioni dei due fantasisti etnei:
RICCHIUTI
REAL SOCIEDAD «Perdere, anche se in amichevole, fa sempre male. Dobbiamo pensare agli errori fatti e a migliorare. Il mister, durante la settimana, ci dirà quali sono gli aspetti che vanno rivisti. La partita è cambiata quando sono entrato io? Non lo so, posso dire che in quella mezzora ho cercato di dare il massimo, com’è mio costume fare».
TITOLARE Mi sento titolare? No, ma non mi reputo nemmeno riserva. Sono un giocatore importante per il Catania e spero di aiutare la squadra a ottenere la salvezza, il nostro obiettivo principale.
COPPA ITALIA «Un giudizio sul Brescia? Rispetto allo scorso anno hanno cambiato tanto, a cominciare dall’allenatore. Ci sono tanti giovani che vorranno mettersi in mostra e non sarà facile per noi. Se riusciremo a capire come comportarci in questa annata potremo fare grandi cose, ci sono stati pochi innesti e ci conosciamo tutti».
SUAZO «Cosa spero porti Suazo? Tanti gol. Quando giocava al Cagliari, ne segnava tanti. Ma il passato non conta più, adesso è importante solo il futuro».
SILVESTRE «Dispiace che un giocatore della sua qualità sia andato via, ma la squadra può ottenere grandi risultati anche con chi è rimasto».
MONTELLA «L’approccio del nuovo mister è stato positivo. La novità da lui apportata? Il pressing alto, molto simile a quello del Barcellona».
KEKO
TIFOSI «Mi è piaciuto molto l’ambiente che ho trovato al Massimino in queste due prime amichevoli casalinghe. È ancora agosto, però, e molti tifosi sono in vacanza».
PASSATO «Mi è dispiaciuto non essere stato confermato a Madrid dopo l’addio di Simao? Sì, ma questo è un capitolo che ormai appartiene al passato. Del resto, la dirigenza dell’Atletico mi aveva mandato sempre in prestito, quindi non è stato un distacco così doloroso. Adesso penso al presente».
CATANIA «Mi trovo bene in questo club, ci sono tanti argentini ed è più facile integrarsi nel gruppo per una questione linguistica. Conoscevo il Catania? Solo superficialmente, ma mi accorgo sempre di più che è una grande squadra».
SPAGNA VS ITALIA «Rispetto alla Spagna, in Italia si corre di più. Per il resto, il calcio spagnolo è molto simile a quello italiano. Un’altra differenza? I nostri club stanno prevalendo in Europa perché iniziano ad allenare i propri talenti fin da piccoli nella cantera. I calciatori spagnoli hanno una tradizione negativa in Italia? Spero di essere lo spagnolo che interromperà questo trend negativo».
OBIETTIVI «Conto di fare il massimo, non prometto un numero preciso di gol e spero di guadagnarmi tanto spazio in questo club. La mia posizione in campo? Mi piace la posizione in cui mi sta schierando il mister (ala destra, ndr)»