



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
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E’ uno dei calciatori più promettenti del campionato di Eccellenza A e di tutto il panorama del calcio dilettantistico. Dotato di grande fisico e di ottima tecnica, rapido, duttile e disciplinato tatticamente. Stiamo parlando di Francesco Errante, difensore centrale giovanissimo dell’Atletico Campofranco, classe ’95, su cui già molte squadre hanno messo gli occhi. Noi di Golsicilia.it l’abbiamo intervistato in esclusiva:
Partiamo subito forte, è vero che sei sul taccuino di parecchie squadre?
«Si, con molta modestia e molto piacere lo confermo. Già questo inverno sono stato cercato da più di una squadra dei campionati di Eccellenza e Promozione, alla fine ho avuto la fortuna di potere scegliere l’Atletico Campofranco che da subito mi ha colpito per l’organizzazione della società e per l’accoglienza dei mister Restivo e Scozzari».
Che tipo di giocatore sei?
«Sono un difensore centrale, tuttavia mi adatto facilmente e riesco a ricoprire anche gli altri ruoli difensivi, difatti lo scorso anno nel Valderice sono stato impiegato per tutta la stagione da terzino destro».
Cosa pensi del calcio dilettantistico?
«Rispetto all’anno scorso, ho avuto l’impressione che vi sia stato un calo generale soprattutto in termini tecnici, inoltre tanti allenatori si affidano poco ai giovani che invece, a mio modo di vedere, in questa categoria dovrebbero proprio trovare lo spazio per affermarsi».
L’Atl.Campofranco ti ha accolto nella finestra di mercato invernale, a tre mesi di distanza che idea ti sei fatto di squadra e società?
«Per quanto riguarda la società non posso che affermare ed evidenziare la grande organizzazione e serietà a partire dal presidente Salvo Mazzara che è stato il primo a cercarmi. La squadra è molto solida e tutti fanno la loro parte: i calciatori più anziani sono sempre pronti ad aiutare quelli più giovani, come me, con diversi consigli e tengono unito lo spogliatoio».
Come hai fatto ad inserirti così rapidamente?
«E’ stato davvero facile perché ho trovato un grande gruppo che mi ha fatto sentire da subito come a casa».
Com’è mister Restivo?
«Il mister, nonostante quest’anno mi abbia utilizzato poco, è un grande allenatore, apprezzato da tutto l’ambiente di Campofranco, ed è anche grazie a lui se la squadra ha raggiunto la salvezza con largo anticipo».
Quale giocatore, fra coloro che non conoscevi già, ti ha sorpreso di più?
«In realtà sono due: Concialdi e Polito. Il primo è un esterno sinistro rapidissimo in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa; il secondo anch’egli esterno alto, è impressionante per la sua classe, grande tecnica…e non per nulla ha tante presenze in serie C2».
L’attuale posizione di classifica dell’Atletico Campofranco rappresenta secondo te il massimo potenziale della squadra?
«La posizione del Campofranco la ritengo abbastanza in linea con i valori della squadra, anche se i troppi infortuni hanno privato il mister di poter scegliere in libertà l’undici da far scendere in campo: uno su tutti Cosimo Panepinto che manca dalla lontana 6^ giornata e che indubbiamente avrebbe potuto darci una grossa mano in campo».
Chi oggi è il più forte difensore centrale in assoluto e quello del campionato di eccellenza A?
«Secondo me il numero uno è ancora Walter Samuel al quale mi ispiro; tra i dilettanti mi piace molto Federico Provenzano che è fortissimo per tempismo, tecnica e gioco aereo».
Da difensore quale attaccante ti ha messo più in difficoltà?
«Senza alcun dubbio Nino Iovino del Riviera Marmi».