



Domenica amara per l'Acireale
La Sicilia nel Pallone: il riepilogo della giornata
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Si è svolta giovedì, giornata classica per gli schemi e verificare come si sta, l’amichevole tra Palazzolo e Rosolini. Poi a Palazzolo c’è questa azione di accoglienza: la squadra del Rosolini giocherà le sue gare casalinghe del campionato di Eccellenza girone B proprio a Palazzolo, perciò l’occasione da “calice” è proprio il test fra le due squadre. Quindi apriamo i libricini, chi come e l’aspetto psicologico.
Partiamo dagli ospiti, il Rosolini: la squadra è tra il disagio, 50 km per arrivare a Palazzolo ed il debutto di domenica 9 contro il Città di Vittoria, con assenze e recuperi di alcune pedine fondamentali ed anche storiche, il capitano Pizzo , il portiere Ciccio Limone, ormai al suo ventesimo anno di attività. Si aggiungono i recuperi di Implatani, Cervillera e Orazio Trombatore, allenatore e giocatore, mentre manca Lao per squalifica. Ritmi alti e tanto agonismo, qualità quelle di Implatani, che ha rifiutato offerte importanti per motivi di cuore.

Palazzolo: la sconfitta di domenica in casa lascia scorie ed infortuni, Fascetto squalificato, l’infortunio di Arigò (nella foto a destra con la vistosa fasciatura), più grave del previsto e alcuni dubbi sul lavoro di squadra. Ciò che fa riflettere è Ike, l’esterno del Palazzolo, non è la prima volta che in allenamento ci colpisce, veemente, sicuro e fa soprattutto gol, usato sulla sinistra prima, sulla destra dopo, in partita non è così incisivo. In avanti mancherà Arigò, quindi dentro Aperi e Paolo Messina giovani rampanti si applicano offensivamente appoggiando un Impallari stratega, fuori dalle marcature centrali, quasi da play del basket. Il risultato finale premia il Palazzolo, 2-0, ma appuntiamo alla lavagnetta la lentezza della manovra, s’intravede il gioco, ma è ancora carente la velocità.
Abbiamo incontrato Arigò, di ritorno da Taormina, dalla visita per la spalla. Buon viso a cattiva sorte: in pochi minuti si va dal suo primo gol ufficiale alla catapulta attivata sino alla rovinosa caduta e l’infortunio. La fasciatura ampia gli allarga le spalle e servono belle larghe: «Grande rammarico, il gol alla prima, mentre eravamo in 10 e sotto di un gol, poi ci sta anche l’infortunio, ora guardiamo in prospettiva, ed alla guarigione». È consuetudine di noi giornalisti fare paragoni, statistiche, quindi sostituire Leo Bonarrigo, nella mente dei tifosi è una grande responsabilità: «Appunto è di vostra competenza fare i paragoni, non mi tocca l’argomento, pur dando una giusta considerazione alle opinioni. Il campo e la professionalità, domenica dopo domenica, sono i dati a cui dar e far riferimento».
Questo campionato è molto competitivo, con fallimenti e altro, forse tanti e tante società non sono proprio da serie D: «Ho una buona esperienza in categorie superiori e, visto il calcio, questo campionato è molto stimolante; sono contento di poterlo giocare, è molto compatto nei valori, i risultati della prima giornata lo confermano con proiezione alla prossima. Noi andremo a Savoia, dove ci saranno 4000 tifosi e la squadra, vincendo a Ragusa, si erge da subito ad antagonista per le prime posizioni. Non nascondo che è molto vicino alla Lega Pro».
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