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LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - mercoledì 7 agosto
Giuseppe Raffaele, tecnico dell’Orlandina, ci ha rilasciato un’intervista esclusiva. Con l’allenatore che ha portato i “paladini” in serie D, abbiamo analizzato i primi giorni di ritiro della sua squadra, parlando anche del mercato che sta portando avanti la società presieduta da Massimo Romagnoli.
Mister siete partiti in ritiro ormai da più di una settimana, come sta vedendo i suoi giocatori?
«Assolutamente vogliosi di cominciare questa nuova avventura con un grande entusiasmo. Da parte dei nuovi, c’è quella voglia di mettersi in evidenza per guadagnarsi il posto, mentre i “vecchi” hanno la voglia di continuare un percorso importante cominciato lo scorso anno, quindi posso dire che tutto procede per il meglio».
Il fatto di essere in serie D, secondo lei sta dando ancora maggior entusiasmo ai suoi giocatori?
«Sicuramente c’è entusiasmo per tanti discoprire un campionato che si sono guadagnati sul campo, e di mettersi in gioco in un livello superiore, con la voglia di dimostrare che possono fare benissimo anche in questo campionato. Tra i nuovi stesso discorso, anche se ci sono alcuni dei nuovi arrivati che hanno già alle spalle importanti campionati in serie D. Ripeto, ci sono tutti gli ingredienti per lavorare bene».
Le prime amichevoli che segnali hanno dato?
«Sono amichevoli che servono giusto per scaricare un po’ del lavoro che stiamo facendo, a livello di coesione di gruppo va tutto bene, mnetre a livello di lavoro sul campo, prettamente tattico, siamo ancora agli albori. Le prime sgambature servono giusto per cominciare a dare un po’ di organizzazione alla squadra, però bisogna lavorare ancora tanto per ottenere un gioco corale».
Per il popolo della serie D che magari non conosce la sua squadra ed il suo modulo, mister Raffaele che schemi adotta?
«L’idea è stata sempre quella di avere una squadra molto organizzata, in ogni zona del campo, e di essere equilibrati come squadra e senza dubbio il più piacevoli possibili da vedere, senza dimenticare però che l’obiettivo finale è quello di raggiungere i traguardi che la società e la squadra si sono prefissati. Credo che l’ideale sia coniugare il bel gioco con i risultati. Tatticamente lo schema che ho adottato maggiormente negli ultimi anni è stato il 4-3-3, però sempre variabile anche durante la partita. Poi lavoriamo molto sulle situazioni di gioco, non siamo fissati su un unico modulo, abbiamo anche giocatori che possono variare tranquillamente in più zone del campo e che sanno interpretare in modo diverso ruoli e gare.
La società si sta muovendo bene sul mercato, è soddisfatto di quanto fatto sin qui?
«Noi siamo una squadra che ha cercato di mantenere più di qualche giocatore dello scorso anno, adesso stiamo cercando di rimpinguare il reparto juniores. L’arrivo dei nuovi giocatori è stato assolutamente condiviso con la società, che adesso si sta adoperando per fare qualche altra cosa in entrata, per chiudere il cerchio di questa rosa. Posso però affermare che siamo a buon punto, diciamo ad un 80% di completezza, manca ancora qualche giocatore, anche importante, ma per quello che ci siamo prefissati di raggiungere come obiettivo, siamo soddisfatti del lavoro per l’obiettivo iniziale della salvezza».
In molti della scorsa stagione sono andati via, avrebbe tenuto qualche giocatore in più?
«Sono andati via giocatori che sono stati protagonisti lo scorso anno è vero, come ne sono rimasti altri però, diciamo che qualcuno ha fatto una scelta economica, per altri è stata una scelta anche tecnica. Per alcuni è stata una scelta dovuta, vista la nuova categoria, abbiamo dovuto inserire in rosa giocatori di categoria già pronti, con esperienza in serie D. Chi per scelta propria, chi per natura tecnica, chi a causa dell’inserimento di un tot. di under in squadra, ha detto addio a questa maglia, abbiamo deciso infatti di avere massimo 12-13 giocatori “over”, visto che saranno solo 7 quelli che andranno in campo, visti 4 juniores obbligatori. Dico la verità, ne avremmo tenuto volentieri anche qualcuno in più dello scorso anno, però si sono fatte delle scelte anche condivise, ma non smetterò mai di essere riconoscente anche a chi ha deciso di andar via».
Rino Frisenda sarà il nuovo perno dell’attacco dell’Orlandina. Avevate cercato anche Panatteri e Pasca, l’arrivo dell’ex Nuova Igea, esclude l’ingaggio di altri attaccanti?
«Noi stiamo lavorando anche su questo, se dovesse venir fuori un occasione compatibile alle nostre idee, potremmo fare qualcosa. Sicuramente in attacco stiamo cercando qualcosa, una punta giovane e molto motivata e che abbia caratteristiche opposte a quelle dei vari Cocimano, Frisenda, Mincica e Crinò, che sono tutte punte brevilinee o esterne, diciamo che stiamo cercando un attaccante fisicamente forte che ci possa consentire di variare gioco, anche con questi giocatori rapidi. Però ripeto, prima di tutto deve arrivare un giocatore motivato, voglioso, queste sono le prime caratteristiche, poi se dovesse arrivare l’occasione anche del giocatore più maturo, valuteremo il tutto, diciamo che a 360° cerchiamo una punta forte fisicamente».