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Come di consueto, a seguire le gesta dei promettenti giovani del Catania Primavera che quest’oggi hanno affrontato il Vicenza, a “Torre del Grifo”, troviamo l’a.d. Gasparin che gentilmente ha concesso una breve intervista ai microfoni di Golsicilia.it.
Catania-Vicenza, probabilmente un derby per lei che con la squadra biancorossa ha vissuto delle splendide emozioni, con dei risultati importanti.
«Vicenza è la città in cui tutt'ora vivo e dove sono stato dodici anni come direttore generale quindi sì, è come uno scontro in famiglia per certi aspetti anche se è normale che al momento la mia attenzione e il mio tifo è per i colori rossazzurri».
Quanto può esser importante per questi ragazzi e per la società rossazzurra ottenere la qualificazione diretta per le “final-eight”.
«Significa scrivere per questa società una pagina importante di storia. Arrivare tra le prime otto d’Italia in maniera diretta, cioè tra le prime due del nostro girone, è importantissimo. Ricordiamo che in questo momento alle spalle abbiamo squadre di grandissimo valore come la Roma e il Napoli, che da sempre nel settore giovanile la fanno da padrone. Essere lì in vetta meritatamente è frutto di una crescita costante, soprattutto dopo le prime giornate di campionato dove eravamo partiti in maniera positiva ma non riuscivamo a trovare punti. Questa è stata una squadra che abbiamo costruito cammin facendo: da novembre in poi, quando ha avuto una sua fisionomia e ha dato un segnale positivo a questo campionato».
Pagina di storia che si potrebbe riscrivere anche per quanto riguarda la prima squadra col Catania in lizza ancora per un posto in Europa e con mister Maran che in conferenza ha dichiarato che lui è il primo a credere ancora alla qualificazione.
«Ci mancherebbe che non fosse così. Abbiamo subìto purtroppo una battuta d’arresto in quel di Roma contro la Lazio nell’ultimo turno di campionato, ma alcuni risultati ci consentono ancora di poter sperare in questo importantissimo traguardo. A proposito di storia ricordiamo che, al di là di questo piccolo grande sogno nel cassetto che sarebbe la qualificazione europea, noi siamo a tre punti dal record conseguito nell’intera storia rossazzurra. Abbiamo, quindi, dinanzi a noi due obiettivi diversi ma ambedue importanti».
Quanto è soddisfacente per lei ascoltare in giro per Catania l’opinione positiva dei tifosi, sull’organizzazione societaria del club, che sta regalando un sogno di partita in partita alla propria gente?
«Le attestazioni di stima che i tifosi hanno della società e di coloro che la compongono, e vederli appunto felici per come sta andando la stagione della propria squadra, è per me da un lato motivo di grande soddisfazione e dall’altro è anche, inevitabilmente, un carico di grande responsabilità perché la gente vuole che si faccia di più e sempre meglio, come è normale che sia e come fa parte del dna del tifoso che segue la propria squadra e i propri colori. Tutto questo è comunque motivo di grande soddisfazione».
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