




Giornata di “Primavera” per il Catania a ‘Torre del Grifo’: i baby rossazzurri, infatti, pareggiano per 2-2 contro la capolista Lazio nell'incontro valido per la 5^giornata del campionato Primavera Tim. A seguire il match c’era un tifoso d’eccezione: Sergio Gasparin, amministratore delegato del Calcio Catania, che ha gentilmente risposto, in esclusiva a Golsicilia.it, a qualche domanda inerente alla squadra di Maran che tanto bene sta facendo in quest’inizio di campionato.
La troviamo qui in tribuna in veste di tifoso: come ha visto i ragazzi della “Primavera” quest’oggi?
«È stata una buona partita, abbiamo sbagliato molte occasioni davanti e abbiamo commesso qualche ingenuità in occasione delle loro reti. È arrivato questo due a due che come risultato è di gran lunga inferiore a quello che meritavamo nel complesso della gara».
Parlando di prima squadra: domani giocherete contro il Bologna al “Dall’Ara”. Le statistiche dicono che il Catania contro i rossoblù, in Emilia, non riesce a dare il meglio. Quanto ci tenete a sfatare questo tabù?
«La tradizione la si conquista sul terreno di gioco con la prestazione. Io credo di essere uno dei pochi che nel mondo del calcio non è scaramantico, quindi, da questo punto di vista ho sempre mirato a vedere la prestazione della mia squadra. Credo che se noi giochiamo un buon calcio, come stiamo facendo, al di là di quelle che sono le statistiche dell’incontro, potremmo fare bene e il resto diventa marginale».
La squadra sotto la gestione Maran è partita meglio di quella guidata da Montella lo scorso anno. Può il Catania puntare, nuovamente, a migliorare il proprio record di punti in Serie A e a qualcosa in più?
«No, noi dobbiamo pensare a salvarci: questo è il campionato più difficile del mondo con squadre equilibrate e competitive. Quest’anno sarà dura per tutti riuscire a racimolare buoni risultati perché il livello del campionato rispetto agli anni scorsi è avanzato in maniera equa per tutte le squadre in gioco. La salvezza era, è e rimane il nostro obiettivo primario».
Ha parlato con Andújar dopo lo sfortunato svarione di mercoledì, contro l’Atalanta, che è costato lo svantaggio?
«Parlo sempre con i giocatori. Al di là degli errori o non errori, c’è sempre un contatto e un dialogo costante. Quello che è accaduto non è da giudicare, può succedere a tutti: Andújar poi è un grande professionista».
Una battuta sull’ex a.d. rossazzurro, Pietro Lo Monaco che è approdato alla corte di Zamparini?
«Mi spiace ma non ho commenti da fare a riguardo».
Il Catania schianta la Lazio 4-0. Dove possono arrivare gli etnei?