L'Acireale rende visita al Città di Messina

La presentazione del match di domani al ''Celeste''


Proseguirà domani pomeriggio il tormentato campionato dell'Acireale Calcio. I granata, reduci da quattro sconfitte consecutive e con più di un piede e mezzo in Eccellenza, si recheranno allo stadio "Giovanni Celeste" del capoluogo peloritano, per affrontare nel derby siciliano il Città di Messina, squadra lanciatissima verso l'obiettivo della qualificazione ai play off. I pronostici sono tutti a favore dei messinesi che hanno tutta l'intenzione di continuare la propria annata positiva. L'incontro, valido per la 26^ giornata del torneo di Serie D girone I, verrà arbitrato dal signor Leonard Liguori di Bergamo. Il direttore di gara lombardo avrà due assistenti provenienti da Palermo: Andrea Pace e Luca Ciacia.

Nel pomeriggio di ieri la Prefettura di Messina ha disposto la chiusura del settore ospiti dello stadio "Giovanni Celeste" per motivi di ordine e sicurezza pubblica, a causa della rivalità esistente tra i tifosi acesi e quelli dell'Acr Messina. Di conseguenza a tale provvedimento sarà vietata la vendita dei biglietti validi per assistere alla partita ai residenti della Provincia di Catania. 

PRECEDENTI Buona parte dei confronti fra le due formazioni risalgono agli anni quando il Città di Messina si chiamava Camarocompagine rappresentante un quartiere del capoluogo peloritano che per tante stagioni ha militato nei campionati dilettantistici siciliani con discreti risultati. In terra messinese si contano tre precedenti tra Camaro ed Acireale, tutti disputati in Eccellenza; il bilancio complessivo parla di una vittoria per i peloritani e due pareggi. Da quando il vecchio Camaro ha assunto il nome di Città di Messina, l'Acireale nelle gare finora giocate ha collezionato una sconfitta per 3-1 subita in Coppa Italia nel mese di agosto ed una vittoria per 2-1, ottenuta domenica 28 ottobre 2012 in una delle rare prestazioni convincenti che i granata hanno offerto in questa stagione. In quell'occasione gli acesi si imposero con le reti di Cortese ed Ancione. Inutile il gol messinese di Assenzio che, arrivato a pochi minuti dal novantesimo servì solamente ad accorciare le distanze.

CITTA' DI MESSINA Insieme alla Gelbison Cilento, il Città di Messina merita l'appellativo di rivelazione del campionatoNonostante qualche periodo di flessione, la squadra allenata da mister Pasquale Rando, sta disputando un'ottima stagione anche tenendo conto che i giallorossi sono una matricola nel torneo di Serie D.

Con 41 punti, frutto di dodici vittorie, cinque pareggi ed otto sconfitte, il Città di Messina occupa la quinta posizione, ultima utile per andare ai play off. Numeri alla mano, la squadra mostra di andare a bersaglio con una certa facilità tanto da avere uno degli attacchi più prolifici del torneo; sono 41 le reti realizzate in 25 giornate. Le cose non vanno bene in difesa, dove con 33 gol al passivo i messinesi sono una delle peggiori difese del girone. Ritornando all'attacco, il segreto della concretezza del Città di Messina va ricercato nel trio offensivo formato da Citro, Tiscione Saraniti

Il sodalizio presieduto da Elio Conti Nibali lavora a 360 gradi ed anche dal settore giovanile stanno arrivando diverse soddisfazioni con gli ottimi risultati delle varie squadre. Il punto di forza del Città di Messina sta senza dubbio nella "messinesità"basti pensare che la maggior parte dei calciatori che compongono l'organico sono nativi di Messina e dintorni. Il progetto societario appare solido e nelle prossime stagioni promette di regalare delle soddisfazioni importanti ai propri sostenitori. 

Nel calcio mercato dicembrino si sono registrati alcuni movimenti: andato via il centrocampista Mirco Camarda, la dirigenza ha rinforzato la "rosa" tesserando con uno dei registi di mediana più forti della categoria, ovvero Salvatore Avola. Calciatore classe 1981, Avola per oltre un decennio ha giocato alla Nissa, formazione di cui per tanto tempo è stato anche capitano. I gravi problemi economici della società nissena hanno costretto il giocatore a cambiare aria. Una delle caratteristiche principali di Avola sono i calci piazzati su cui sa essere davvero micidiale. 

Domenica scorsa il Città di Messina ha superato in trasferta per 1-2 con qualche sofferenza di troppo la giovane Nissa, la quale era passata in vantaggio dopo soli due minuti di gioco con un calcio di rigore trasformato da Bica Badan. I messinesi hanno trovato il pareggio al 10' con Saraniti, mentre il gol vittoria è arrivato al 96' con Citro. In seguito alla rete subita, i nisseni hanno protestato per l'eccessivo recupero concesso dall'arbitro. 

ACIREALE Nell'ambiente granata la settimana è stata caratterizzata dall'esonero dell'allenatore Sasà Marra che ha pagato per gli scarsi risultati ottenuti da una squadra che già da qualche settimana praticamente è in Eccellenza, vista la disperata quanto irrecuperabile situazione di classifica a nove giornate dalla fine del campionato. 

La squadra è stata affidata a mister Salvo Pennisi che avrà il compito di guidare i granata negli ultimi due mesi della stagione. Proprio lui domenica scorsa contro il Ribera è stato allontanato dalla panchina per proteste e per la conseguente squalifica domani non potrà condurre la squadra da bordo campo. In una situazione di così grave emergenza dovrebbe essere il preparatore atletico Cristian Bella a dare le opportune indicazioni ai calciatori dalla panchina. 

La situazione di emergenza in casa Acireale non è solo riguardo l'imminente guida tecnica, bensì anche nell'organico tecnico che tra squalifiche, infortuni e partenze risulta essere ridotto all'ossoDomani al "Celeste" mancheranno il centrocampista Girolamo Provenzano ed il terzino sinistro Salvatore Manganaro, entrambi appiedati dal giudice sportivo che gli ha inflitto rispettivamente una e due giornate di squalifica. 

In settimana il presidente Palella ha deciso di rimodulare gli accordi economici con i calciatori. Queste nuove disposizioni del massimo dirigente acese sono state accettate da tutti i calciatori tranne che dal difensore Amedeo Silvestri, dal mediano Andrea Castellano e dall'attaccante Gaetano Romano, i quali dopo avere rifiutato le condizioni dettate dal presidente hanno lasciato la squadra. 

In questa stagione l'Acireale si trova fuori dalla lotta salvezza con largo anticipo. La sconfitta di domenica scorsa per 0-3 subita per mano del Ribera, ha rappresentato l'ennesimo punto più basso della stagione, perchè la compagine acese ha fatto vedere un atteggiamento di totale rassegnazione ad un destino già scritto. Il baratro della retrocessione in Eccellenza è sempre più vicino e l'obiettivo della squadra sarà quello di onorare la restante parte del campionato che finirà domenica 5 maggio. Dopo quella data si prevedono delle novità sugli importanti progetti futuri che la nuova dirigenza ha promesso al suo insediamento.

A tal proposito, il presidente Palella un paio di settimane fa ha annunciato che la società presenterà la domanda per ottenere il ripescaggio in Serie D nella prossima stagione agonistica. Da qui si comprende che, arrivati a questo punto il pensiero di tutti non è tanto nei risultati sul campo, bensì al futuro che secondo le dichiarazioni del nuovo patron dovrà vedere un Acireale nuovamente protagonista. 


Davide Sirna 09/03/2013
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