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‘The Voice’ D’Agostino: «Ho fiducia in Sannino, Dybala sembra molto forte»

Le esclusiva di Golsicilia.it


“The Voice” Giuseppe D’Agostino, giornalista e radiocronista amatissimo dai tifosi rosanero, ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it per fare il punto della situazione in casa Palermo.

Giuseppe, il Palermo ha perso le prime due gare del campionato in modo quasi disarmante. Sei d’accordo e te lo aspettavi?

«Intanto trovo che "disarmante" sia un termine errato. Il Palermo ha retto dignitosamente per un tempo intero sia contro il Napoli sia contro la Lazio. Semmai è sembrato "disarmato" dopo il primo gol subito, indice di problemi mentali prima ancora che tecnici. La rosa a disposizione di Sannino non sarà eccelsa, ma non è nemmeno così sgangherata come molti pensano. Occorre sbloccarsi e trovare gol e un paio di risultati positivi. Sannino è un tecnico abituato a lottare, e presto il suo lavoro pagherà anche in campo. Certo, se da fuori continueranno ad arrivare solo critiche, insulti, e annunci di retrocessione già alla seconda giornata, sarà difficile che la squadra se ne giovi».

Sannino ha provato più moduli, sia nella gara col Napoli che all’Olimpico contro la Lazio, ma questi “esperimenti” non hanno sortito gli effetti sperati. Secondo te la duttilità può essere un punto di forza di questa stagione o c’è solo un po’ di confusione?

«La confusione mi pare inevitabile, visto che il mercato è finito solo qualche giorno fa, e gli assetti definitivi li devono trovare ancora quasi tutti, non solo il Palermo. Certo, se a questo sommi gli infortuni di Brienza e Mantovani tutto diventa più complesso. Sono convinto che Sannino vuole togliersi tutti i dubbi prima di puntare decisamente su quello che sarà l'assetto definitivo della squadra. Ci vorrà ancora un po’».

Tra le cessioni del mercato estivo, quale giocatore Zamparini doveva cercare di trattenere a tutti i costi?

«Purtroppo Balzaretti perché, oltre al valore del giocatore, c'è il fatto che sostituti il mercato non ne offriva. Le regole del gioco sono queste, e io sono d'accordo con Zamparini nel mettere un tetto agli ingaggi. Soprattutto in questo periodo di crisi. Tutti piangono per i mancati arrivi di Mesbah e Ziegler, ma mi viene da dire che se fossero venuti controvoglia, come avrebbero giocato?».

Invece tra i nuovi acquisti, chi potrebbe rivelarsi determinante?

«Dybala in prospettiva sembra molto forte, ma anche Giorgi non mi dispiace».

Togli i panni del giornalista e quelli del tifoso ma indossa quelli del portiere. Non tutti sanno che te la cavi davvero bene tra i pali. Un giudizio su Samir Ujkani…

«Per ora prende gol ad ogni tiro che gli arriva. Chi fa questo ruolo sa che può capitare. È accaduto a portieri più famosi e celebrati di lui. Il portiere è un ruolo psicologicamente delicatissimo, in cui occorre sentire la fiducia dei compagni e dei tifosi. Anche a lui servono un paio di grandi interventi per ritrovare fiducia. Le qualità per me non si discutono. Del resto, a Palermo, di portieri i tifosi ne hanno "bruciati" tanti. Basta sbagliare un'uscita...».

Già un minuto dopo il fischio finale del 3-0 contro la Lazio in molti, tifosi e addetti ai lavori, hanno pensato ad un possibile esonero di Sannino. La partita con il Cagliari di sabato prossimo potrebbe essere già l’esame finale?

«Mi auguro di no. Sia perché vorrei vincere, sia perché anche in caso di sconfitta vorrei vedere Sannino portare avanti il suo lavoro».

Giuseppe, la piazza dei tifosi palermitani è divisa. C’è chi vorrebbe un cambiamento in presidenza, quindi vedrebbe di buon occhio un addio di Zamparini e chi, per gratitudine o per assenza di alternative, vuole tenerselo stretto. Come vedi questa situazione?

«La mia risposta è sempre la stessa: dove sono gli imprenditori palermitani che sono disposti a aprire il portafoglio per comprare la squadra da Zamparini e restituire il Palermo ad un palermitano? Si facciano avanti e poi potremo discuterne. Criticare è facile, quando gli errori li fanno gli altri. Capisco le critiche ad alcune dichiarazioni e ad alcuni atteggiamenti di Zamparini, ma ribadisco che, come dice un vecchio adagio, “prima di buttare l'acqua sporca occorrerebbe controllare che non si stia buttando anche il bambino”. Aggiungo che mi piacerebbe leggere critiche costruttive, e onestamente ne vedo pochine».

Pronostico: prova a ipotizzare la graduatoria finale. Chi saranno le prime sette? Chi retrocederà?

«Allora, nell'ordine dalla prima alla settima: Juventus, Roma, Napoli, Milan, Inter, Lazio, Fiorentina. Le ultime tre Pescara, Siena e Cagliari».



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Dario Li Vigni 06/09/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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