




La storia dell'Acicatena calcio si interrompe, forse definitivamente, nella giornata odierna. Il sodalizio biancorosso, che nelle ultime tre stagioni ha mantenuto la permanenza nel girone B di Eccellenza, non ha trovato, infatti, il sostegno giusto per proseguire la propria avventura nel torneo orientale. Il prof. Sebastiano Strano, ultimo baluardo rimasto a salvaguardia del titolo sportivo etneo, oggi si presenterà dunque in Lega per annunciare la mancata iscrizione della squadra al prossimo campionato. Quali i motivi di questo ulteriore tracollo per il calcio siciliano? Ne abbiamo parlato con il diretto interessato del club catenota.
Prof. Strano oggi è il giorno decisivo per l'iscrizione dell'Acicatena al prossimo campionato. Che novità ci sono?
«Purtroppo nessuna che sia positiva. L'Acicatena difficilmente parteciperà al campionato di Eccellenza. Il motivo? Si sono presentati troppi ostacoli ed ostruzionismi da parte di determinati soggetti che mi portano, attualmente, a rinunciare alla mia posizione. Mi vedo costretto a lasciare dunque questo progetto perché la città è rimasta sorda alle mie richieste d'aiuto».
Ha parlato di ostruzionismo, di cosa si è trattato nello specifico?
«Mi è stato detto che fin quando sarei rimasto io al comando della squadra come 'padre padrone' nessuno avrebbe mosso un dito per rilevare la società. In seguito mi sono fatto da parte mettendo il titolo a disposizione senza chiedere un euro ma, anche in quel caso, non si è mosso nulla. Siamo arrivati ormai alla data fatidica e continuano ad arrivarmi offerte senza capo nè coda. Non sono mai stato abituato ad improvvisare, dunque la mia esperienza con l'Acicatena si interrompe qui».
Ci sono possibilità che la squadra riparta dalla Prima o, addirittura, dalla Terza Categoria?
«So cosa farò io. Non uscirò dal calcio, ma di sicuro non rimarrò alla guida di questa società. Per una piazza come Acicatena, abituata negli ultimi dieci anni a scenari importanti come quello perfino della serie D, c'è da capire con quale spirito si potrebbe ripartire dalla Terza Categoria. Avevamo la possibilità di portare il titolo in un'altra città (vedi Giarre, ndr) ma ho sempre rifiutato».
L'Acicatena chiude dunque i battenti?
«Oggi in extremis potrebbe arrivare nuovamente qualche offerta ma, come dico sempre, non ho mai visto tornare morti dal cimitero. Per questa squadra c'è bisogno di persone che abbiano forza e dignità, non me la prendo con il sindaco ma con due soggetti che, in particolare, hanno sempre messo i bastoni fra le ruote».
Per l'intervista si ringrazia il segretario dell'Acicatena Salvatore Giuffrida
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