



Harakiri granata, Trapani-Lanciano 1-3
TRAPANI-LANCIANO: è 1-1 dopo il primo tempo
Cacciola a GS.it «Oggi grazie al Palazzolo sono un privilegiato»
Nissa, Marra a GS.it: «Priorità alla Nissa, ma...»
Nonstante i due turni di pausa nel campionato di Eccellenza B, torna il consueto appuntamento con le interviste esclusive di Golsicilia.it. Il protagonista odierno è Marco Coppa, allenatore dell'Acicatena. A tre giornate dalla fine della stagione i catenoti sono in sesta posizione con 41 punti e con il tecnico abbiamo ripercorso alcune tappe del campionato della squadra. Ecco cosa ci ha risposto.
Mister Coppa, mancano soltanto tre partite al termine di questo campionato. L’Acicatena è praticamente salvo, anche se manca ancora la certezza matematica. Arrivati a questo punto della stagione, con quale spirito affronterete i vostri ultimi tre avversari?
«Per poterci ritenere matematicamente salvi ci manca ancora un punto oppure, qualora non dovessimo riuscire a conquistarlo, basterebbe che le squadre che si trovano a nove lunghezze da noi non facciano punteggio pieno. Affronteremo quindi le gare restanti con lo spirito che ci ha contraddistinti per tutto il campionato. Noi giochiamo perché ci divertiamo, è questo il nostro motto. Non abbiamo mai fatto nessun tipo di calcolo e non lo faremo neanche adesso».
Alla luce dei risultati ottenuti finora dall’Acicatena, è contento per quanto è stato fatto dalla sua squadra? E che giudizio darebbe a questa stagione?
«Per poter dare un giudizio ai risultati finora ottenuti, bisogna guardare anche i fattori sia interni che esterni alla società. Sono sicuramente di parte, ma noi abbiamo fatto qualcosa di irrepetibile e di unico in questo campionato. I ragazzi sono riusciti a fare delle cose incredibili, difficili persino da raccontare».
Mister tra tutte le gare giocate dall’Acicatena in questo campionato, qual è stato il risultato per cui ha dei rimpianti? E quale quello che l’ha soddisfatta di più?
«Il risultato per cui ho qualche rimpianto è sicuramente la gara interna contro il Città di Messina, durante la quale abbiamo dimostrato di poter vincere ma alla fine è successo il contrario e siamo stati battuti per 1-0. La partita che, invece, mi ha soddisfatto di più in assoluto è quella in casa contro il Città di Vittoria, quando abbiamo vinto pur giocando in inferiorità numerica, in sette contro dieci».
La rosa dell’Acicatena è un buon mix di ragazzi molto giovani e non. Secondo lei c’è qualcuno già pronto per fare il salto di categoria?
«Assolutamente si, sia tra i "grandi" che tra i più "piccoli". Degli esperti c’è chi merita di tornare a giocare in categorie più alte rispetto all’Eccellenza. Mentre tra i giovani c’è sicuramente qualche promessa, ma preferisco non fare nomi».
Quanto vi sono stati vicini i tifosi in tutto il corso di questo campionato?
«A dir la verità non c’è stato un grande rapporto con i sostenitori. Purtroppo i tifosi non ci sono stati molto vicini, ma non è stata assolutamente una loro colpa perchè in realtà ad Aci Catena è mancata una struttura societaria. La loro assenza è stata solamente una conseguenza a questi fatti».
Mister quali sono i suoi progetti per la prossima stagione? Vedremo ancora Marco Coppa sulla panchina dell’Acicatena?
«Ancora non lo so. A prescindere dal fatto che l’Acicatena decida di riconfermarmi o meno, o che qualcuno noti quanto fatto da me in questa difficile stagione, subentrano anche alcuni fattori di tipo personale. È per questo motivo che ad oggi non so se l’anno prossimo avrò ancora la possibilità di continuare la carriera da allenatore».
Mister Coppa, grazie e in bocca al lupo!
«Crepi!».
Trapani, sfuma la promozione in B. Di chi è la colpa?