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Terza puntata dello speciale che ripercorre la stagione del Milazzo in Seconda Divisione, girone B: oggi parleremo del rendimento della squadra nelle prime gare del 2012, scadente ma con vittorie prestigiose...
Il nuovo anno comincia con un avversario tutt’altro che facile da affrontare: al “Grotta Polifemo” arriva un Chieti in piena corsa per un posto nei play off, una squadra capace di dire la sua sia in casa che in trasferta. E in effetti, i neroverdi vanno a segno dopo appena tre minuti con Pepe; per il Milazzo la strada è assolutamente in salita, ma i mamertini prima trovano il pareggio con Benci, che va in rete con un colpo di testa, e poi il gol vittoria con Simonetti, a segno con un tiro dal limite dell’area. I mamertini conquistano così tre punti importantissimi. Una settimana dopo, altra gara insidiosa per gli uomini di Catalano, di scena sul campo della Paganese contro una delle corazzate del campionato. I rossoblu giocano una buona gara non demeritando per niente, ma escono dal campo sconfitti a causa della rete decisiva messa a segno da Neglia nel primo tempo.
Altra gara impegnativa in casa è quella contro la Vigor Lamezia, terza forza del campionato. I rossoblu devono riscattare il k-o. interno subìto l’anno prima, ma alla fine sono i calabresi a imporsi nuovamente al “Grotta Polifemo” con il risultato di 1-0. A decidere il match, un gol derivante da un’incertezza difensiva sfruttata al meglio da Mancosu. E così arriviamo al match di Fondi contro l’Aprilia, una delle sorprese del torneo. La squadra laziale chiude il primo tempo in vantaggio di due reti, grazie alle marcature di Calderini (decisiva la disattenzione di Croce in porta) e Lacheheb. La squadra di Trimarchi e Catalano, tuttavia, resta in superiorità numerica per l’espulsione di Criaco, e rimette in piedi il match nel giro di tre minuti grazie a Cuomo e Scalzone.
A far visita al Milazzo, la domenica successiva, è il Catanzaro di Ciccio Cozza, una delle big del campionato. I giallorossi, bloccati sul pari in Calabria, riescono a fare bottino pieno nella città del Capo, passando in vantaggio dopo cinque minuti con Masini; nella ripresa i rossoblu trovano il pari con un rigore messo a segno da un nuovo arrivato nel corso del mercato di gennaio, Chiaria, ma i calabresi tornano avanti e conquistano i tre punti con un altro gol di Masini, su rigore. La gara contro L’Aquila viene rinviata per maltempo, così il calendario offre ai mamertini l’occasione di un immediato riscatto interno. Avversario di turno il Gavorrano, altra compagine temibile. La squadra di mister Buso arriva in Sicilia dopo dieci risultati utili consecutiva, ma è costretta a lasciare il passo ai padroni di casa: vantaggio rossoblu firmato da Cucinotta, pari ospite ad opera del solito Fioretti e rete decisiva siglata da Cuomo.
Il prestigioso successo sui toscani, viene tuttavia reso parzialmente inutile tre giorni dopo, quando il Milazzo è di scena a Giulianova, per un match contro una diretta concorrente. In Abruzzo solo una squadra in campo, quella di casa, avanti addirittura di tre reti. Nel finale, il gol della bandiera messo a segno da Nicastro. Altro match fondamentale e contro un’altra diretta concorrente, ancora tre giorni dopo, quando al “Grotta” arriva il Campobasso. I tifosi mamertini, tuttavia, ricorderanno questo match per i molteplici errori arbitrali commessi dal signor Zivelli. I mamertini passano in vantaggio alla mezz’ora con Chiaria, su rigore, il pareggio ospite arriva nella ripresa ad opera di Todino, sempre dagli undici metri, grazie a un penalty inventato dal direttore di gara. In pieno recupero, clamoroso rigore negato al Milazzo per fallo di mano in area commesso da Scuderi.
Il Milazzo, la domenica successiva, affronta la trasferta più lunga dell’anno, essendo ospite del Fano. Nelle Marche, match equilibrato tra due squadre che si affrontano a viso aperto, nonostante le poche occasioni da gol. L’equilibrio è però rotto al 60’, quando Amaranti, ben imbeccato al centro dell’area, regala la vittoria alla squadra di casa. La giornata successiva “regala” al Milazzo un’altra diretta concorrente; vincere è fondamentale, anche per migliorare la classifica, pesantemente deficitaria. L’Ebolitana che arriva al “Grotta Polifemo”, però, è una squadra in crisi di risultati e che non vince da diverse settimane. I rossoblu non hanno difficoltà a far propria la partita già nel primo tempo con Chiaria e Mangiacasale, anche se prima dell’intervallo, Broso riapre il match su rigore. Nella ripresa la partita viene chiusa dalla rete di Quintoni, direttamente su calcio di punizione.
Le prime dieci giornate del 2012, dunque, hanno regalato ai mamertini 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Successi prestigiosi quelli contro Chieti e Gavorrano, k.o. brucianti, invece, contro Paganese, Vigor Lamezia e Giulianova, quest’ultima per l’atteggiamento lassista dei giocatori in campo. La squadra resta in corsa per la salvezza, ma è pesantemente invischiata nelle zone di bassa classifica.
LEGA PRO: QUALE SARA' LA FINALE PLAY OFF?