



Lega Pro 1/B: ecco come scommettere
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Il calcio è fatto così, un po’ come la vita: si cade, ci si rialza, magari si ricade più e più volte, ma poi si riesce sempre, in qualche modo, a rimettersi in piedi. Questo, in soldoni, sembra essere il cammino del Milazzo in questa stagione: tante volte caduto a terra quando gioca fuori, tante volte sul punto di rialzarsi pur non riuscendoci, quante volte rialzatosi in piedi. Un po’ come la vittoria di ieri, nel turno infrasettimanale contro l’Ebolitana, con la vittoria che mancava ai mamertini da circa un mese, con tante cadute collezionate nel frattempo.
Ad aprire le danze, ieri, è stato Chiaria, autore di uno splendido gol in rovesciata che ha fatto andare in visibilio i pochi, anzi pochissimi, spettatori presenti sugli spalti del “Grotta Polifemo”, circa 150. L’attaccante ha mostrato una coordinazione perfetta, sfruttando al meglio l’assist del terzino destro Dipasquale e mandando in vantaggio i suoi. Per lui si tratta del terzo gol stagionale, il primo su azione dato che gli altri due (contro Catanzaro e Campobasso) erano arrivati su rigore.
Pochi minuti dopo è arrivato il raddoppio con una bella serpentina del “folletto” Mangiacasale, penetrato in area dalla sinistra. Il centrocampista, dopo anche una serie di rimpalli favorevoli, ha battuto il portiere dei campani da posizione favorevole. Poi, la solita disattenzione difensiva: quando la partita sembrava essere incanalata sui giusti binari, ecco un contropiede ospite e il fallo di Lanzolla in area di rigore, con il direttore di gara che non può far altro che ammonire il difensore e concedere il penalty (il quinto contro nelle ultime sei giornate). Un dato senza dubbio preoccupante e una tendenza assolutamente da invertire.
Trovato il gol della speranza, l’Ebolitana non si è mai mostrata troppo pericolosa, né sul finire del primo tempo, né nel corso della ripresa. Anzi, al 57’ è anche arrivato il tris dei mamertini: calcio di punizione dal limite dell’area, sul punto di battuta si portano Quintoni e Bucolo, ma a calciare è il terzino sinistro che batte il portiere con un tiro a giro. Il Milazzo ha anche collezionato innumerevoli occasioni per realizzare la quarta rete, ma Chiaria e compagni non si sono dimostrati freddi e lucidi. Ciò che conta, però, è che la vittoria non è mai stata messa in discussione.
Domenica il Milazzo affronterà un’altra gara da dentro o fuori. L’avversario si chiama Melfi ed è una delle dirette concorrenti più in forma in questo momento; i lucani, infatti, vengono da due vittorie consecutive e hanno anche due gare da recuperare. I punti in palio sono pesantissimi e i rossoblu hanno assoluto bisogno di uscire dal campo dei gialloverdi con un risultato positivo. Ma ciò che sarebbe importantissimo, è invertire assolutamente l’andamento in trasferta.
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