



Catania Primavera ancora nel segno di Aveni
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Cagliari-Palermo sarà l’ennesimo derby delle isole. Un derby che, come al solito al Palermo, fuori casa, lascia poche fortune. Ne è testimonianza l’esiguo bottino maturato dai rosa negli ultimi anni al Sant’Elia dove sono riusciti ad imporsi una sola volta nel 2007-2008 con gol di Zaccardo.
Le due squadre stanno vivendo un periodo di forma quanto mai accettabile e la sfida si annuncia più che mai incandescente. Noi, redazione di GolSicilia.it, abbiamo provato ad analizzare la possibile evoluzione del match reparto per reparto: questi i nostri responsi.
PREMESSA
Squadra che vince non si cambia, o nel caso di Ballardini, che pareggia non si cambia. Il tecnico rossoblu difficilmente stravolgerà l’assetto tattico dei suoi e in avanti, al fianco dell’ex Pinilla, dovrebbe esserci ancora una volta Thiago Ribeiro con Ibarbo pronto a subentrare. Sull’altro fronte, invece, possibili conferme per Eros Pisano sull’out di destra e di Zahavi sulla trequarti con conseguente accomodamento in panchina dello sloveno Ilicic. In avanti, neanche a dirlo, Miccoli e Budan.
DIFESA
Thiago Ribeiro o Ibarbo: in ogni caso poco dovrebbe cambiare. Con ogni probabilità le manovre offensive rossoblu passeranno tutte dai piedi di Cossu che avrà il compito di innescare sulla sinistra uno tra il brasiliano e il colombiano: in ogni caso per il rientrante Pisano potrebbero essere dolori vista la non eccellente condizione fisica. Centralmente, invece, Silvestre e Mantovani dovrebbero reggere in maniera eccellente il doppio confronto con Pinilla mentre sulla sinistra rosanero Balzaretti non dovrebbe andare in difficoltà con l’altro Pisano, Francesco. Determinanti saranno, appunto, le incursioni dei terzini e Ballardini, all’interno del proprio scacchiere, potrà contare su Agostini, giocatore poco appariscente, ma che in fase di possesso assicura sempre la giusta spinta.
CENTROCAMPO
I duelli più belli dovrebbero essere nella zona nevralgica del campo dove tra dirimpettai, tra l’altro con caratteristiche simili, si cercherà di frenare le sortite offensive avversarie e proporne di nuove. Perché caratteristiche simili? Donati è il Conti del Palermo, ovvero regista in grado di assicurare sia qualità che quantità; Barreto è il Nainggolan rosanero perché un po’ come Donati sa alternare bene le due fasi e non disegna affatto gli inserimenti offensivi e, infine, Bertolo che reincarna tutte le caratteristiche tattiche messe in mostra da Dessena negli ultimi anni.
Sulla trequarti sarà fondamentale il compito svolto da Zahavi che dovrà pressare, in maniera asfissiante, il primo portatore di palla rossoblu (Conti con ogni probabilità). Se l’israeliano riuscirà in questo intento difficilmente i sardi avranno un gioco fluido ed efficace ma se l’ex Hapoel dovesse ‘fallire’, allora sarebbero problemi.
ATTACCO
Nelle ultime settimane hanno dimostrato di sapersi completare, uno con l’altro, in maniera esemplare: Igor Budan e Fabrizio Miccoli sono le pedine in più di questo Palermo. Uno assicura prestanza fisica mentre l’altro fantasia, velocità e imprevedibilità: il quartetto difensivo rossoblu, verosimilmente composto da Pisano-Canini-Astori-Agostini, sa che ogni minima distrazione potrebbe costare loro fatale. Decisivi saranno i ripiegamenti di tutti i centrocampisti che dovranno reggere l’onda d’urto portata da incursori quali Zahavi e Bertolo. In ogni caso, moduli a specchio alla mano, non è da escludere a priori una partita scialba e priva di emozioni…
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