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Lega Pro 2/B: il punto sul mercato
Marco Carli, giornalista e volto noto dell'emittente catanese Antenna Sicilia, è intervenuto oggi ai microfoni di Golsicilia.it per rispondere ad alcuni quesiti sulle vicende del Catania.
Il Catania è tornato. Lo ha dimostrato nei sessantacinque minuti giocati con la Roma.
«Sì, non era difficile aspettarsi una prestazione migliore rispetto a quella di Bologna. Quello sceso in campo in Emilia è stato il Catania più brutto della stagione. Domenica scorsa, invece, i capitolini hanno tenuto il pallino del gioco, ma le vere occasioni da gol le hanno avute gli uomini di Montella. È un peccato dover giocare a febbraio gli ultimi minuti partendo da un risultato di parità».
È tornato Suazo. Pensi possa essere il valore aggiunto per la stagione del Catania?
«Per un motivo o per un altro, l’honduregno ha passato le ultime stagioni senza giocare con continuità. Sarebbe eccezionale per lui anche solo riuscire a ritagliarsi un po’ di spazio. Se oltre a questo, dovesse dare il suo apporto alla squadra in termini di gol e prestazioni positive, si potrebbe veramente parlare di un giocatore ritrovato. Ha fiducia nei suoi mezzi, la società crede in lui e speriamo che sia in condizione, perché al Catania farebbe comodo un Suazo anche lontano parente di quello visto qualche anno fa a Cagliari».
Ultime due settimane di mercato. Chi arriva e chi parte.
«Sciacca e Keko sono già andati via. Sono sicure anche le partenze di Andujar, Paglialunga e Ledesma che, in pratica, è già al Boca Juniors. Un altro che potrebbe fare le valigie è Ricchiuti: anche se il Catania al momento non ha abbondanza a centrocampo, sappiamo che, in caso di offerta giusta, per Lo Monaco tutti sono cedibili. Maxi Lopez, invece, non accetta le proposte arrivate da Fulham e Galatasaray perché vuole un top club italiano. Speriamo che la situazione si possa risolvere in tempi brevi per il bene del Catania».
E sul fronte arrivi?
«Stiamo aspettando la fine della vicenda Ilsinho. Sembrava tutto definito e, invece, c’è ancora un cavillo legato all’Internacional de Porto Alegre. Speriamo che, alla fine, l’affare vada in porto perché sarebbe un grande colpo. Bisognerebbe solo augurarsi un suo rapido adattamento al calcio italiano. Il giocatore ha dichiarato ai giornali del suo Paese di non essere al corrente della trattativa, ma cerchiamo di essere ottimisti perché, in periodo di mercato, si dicono tante menzogne. Un altro tassello che manca al Catania è il difensore centrale: vedremo se entro il 31 gennaio la società si muoverà in tal senso».
Che Catania vedremo ad Udine? Quello spaventato di Bologna o quello propositivo visto con la Roma?
«Ci auguriamo di vedere l’atteggiamento tattico della squadra scesa in campo domenica scorsa, anche se è mancata lucidità e concretezza sottoporta. Non credo che vedremo ancora un Catania brutto come quello sceso in campo a Bologna. Si è trattato di un episodio, questa squadra ci ha abituato a giocarsi le partite anche in trasferta».
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