Messina, Chiaria a GS.it: «Dispiaciuto per l'addio, fa parte del gioco. Futuro? Per adesso...»
Le esclusive di Golsicilia.it-l'ex attaccante giallorosso
Le strade del Messina e dell'attaccante Roberto Chiaria si sono divise il 31 gennaio scorso, quando le due parti decisero di comune accordo di interrompere il rapporto dopo quasi due stagioni. Noi abbiamo raggiunto telefonicamente il calciatore milanese, il quale ha parlato della sua esperienza con la maglia biancoscudata e ci ha raccontato la sua vita lontano dai campi di calcio e dai riflettori.
LONTANO DAL CALCIO: «Sto vivendo serenamente questo periodo della mia vita. Mi sto dando da fare su altre cose; sto frequentando l'università, sto trascorrendo più tempo con la mia famiglia».
RESCISSIONE: «Riguardo alla mia rescissione con il Messina devo dire che c'è stata la massima chiarezza da entrambe le parti. Il rapporto si è concluso. Mi è dispiaciuto molto, soprattutto per i miei compagni e per la gente. Anche questo fa parte del calcio».
RICORDI: «Non dimenticherò il rapporto con i miei compagni e le emozioni che mi ha regalato la gente in queste due stagioni al Messina. E' questo ciò che più conta per me».
ANALISI DA OSSERVATORE ESTERNO: «Guarda ho staccato completamente la spina. Sto seguendo saltuarialmente quindi la mia analisi sarebbe superficiale. Sono contento che i miei vecchi compagni di squadra stanno raggiungendo i risultati che meritano. Sono convinto che il Messina rimarrà tra i professionisti anche l'anno prossimo».
MERCATO: «E' stato difficile cercare squadra da svincolato a febbraio, quanto tutti si sono già rinforzati nel mercato di riparazione. Mi sono allenato con il Viareggio e altri due club di Lega Pro (Pergolettese e Pergocrema, ndr) mi hanno cercato. Io penso che bisogna aspettare l'occasione e andare incontro a situazioni e progetti che ti soddisfino. Alla fine ho preferito restare fermo».
TIFOSI: «Auguro al Messina di proseguire su questa scia e di prendersi alla fine le soddisfazioni che merita. Questa tifoseria merita di tornare nei palcoscenici che gli competono. Devono continuare a sostenere la squadra e accrescere l'entusiasmo in città».
Gabriele Mirabella 18/03/2014
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