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Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata all'Acr Messina. Ogni settimana, il direttore di messinachannel.it, Sergio Magazzù per Golsicilia.it ci aiuta a fare il punto della situazione in casa giallorossa. Ecco la sua opinione sui recenti avvenimenti:
Sergio, contro il Castel Rigone, seppur non disputando una grande gara, il Messina è riuscito ad ottenere la cosa più importante, ovvero i tre punti. Che gara hai visto?
«Una partita in cui finalmente gli episodi sono girati a favore del Messina. Sette giorni prima con l'Arzanese, ad esempio, Costa Ferreira aveva provato più volte il tiro dalla grande distanza, sfiorando la porta. Con gli umbri ha trovato due volte l'angolino dove il portiere non poteva arrivare. Il vento alle spalle nella ripresa, poi, ha dato una grossa mano a una squadra che, prima dell'intervallo, era invece sembrata in difficoltà».
Top&Flop della settimana: migliori tre e peggiori tre contro il Castel Rigone...
«Considerando fuori classifica Costa Ferreira, penso innanzitutto a Pepe e D'Aiello: hanno messo la museruola ad uno degli attacchi più prolifici del campionato. Poi una citazione extra-tecnica per il giovane Bonanno, che ha esordito in una gara difficilissima a 18 anni e, quantomeno, si è dimostrato un portafortuna, perché dopo il suo ingresso la gara si è sbloccata.
Viceversa, non mi sono piaciuti i due mediani, Maiorano e Bucolo, i quali si sono accesi solo a sprazzi. Ho trovato poco incisivo pure Guerriera: grande corsa, ma grande imprecisione con la palla tra i piedi».
Costa Ferreira, autore di una doppietta, si è dimostrato ancora una volta uno dei più efficaci in fase realizzativa. La mia sensazione però è come attaccante esterno in un tridente, ruolo già ricoperto in passato, potrebbe essere ancor più determinante. Sei d'accordo? Oppure ritieni che in questo momento sia meglio non spostarsi dal 3-5-2 e che l'esterno portoghese possa dare di più nel ruolo che ricopre attualmente?
«Io penso che in questo momento Costa Ferreira sia uno dei pochi in grado, nelle fasi chiave della gara e nonostante la giovane età, di prendere la squadra per mano. Ecco perché da interno di centrocampo può essere più determinante. Il Messina, tra l'altro, ha ancora parecchie fragilità e spostare gli equilibri provando un nuovo modulo potrebbe essere controproducente».
CAPITOLO MERCATO:
La difesa è ok con gli arrivi di Pepe e D'Aiello, oltre ad Ignoffo e Silvestri?
«Penso proprio di sì. Pepe e D'Aiello hanno portato quella fisicità che mancava. Mi hanno colpito, tra l'altro, alcuni sganciamenti palla al piede dell'ex Trapani, che ha fatto intuire subito perché ha frequentato per diverse stagioni la Serie B».
La fascia sinistra potrebbe aver trovato il suo titolare, Squillace. Come è stato il suo esordio?
«Molto bene all'inizio, poi - come è naturale - è calato alla distanza. Ma si capisce come non sia un giocatore adattato in quel ruolo. È un esterno vero, capace di fare con disinvoltura le due fasi. A questo punto, però, il Messina appare in sovrannumero a sinistra (dove ci sono pure Bolzan e Quintoni), mentre a destra può contare solo su giocatori non proprio di ruolo, come Guerriera e Caldore».
Resta da rinforzare, come ha ribadito nuovamente Ferrigno, l'attacco. In realtà sembrava il primo tassello da mettere a posto. Anche perchè Buongiorno, non me ne voglia il ragazzo che ha buone doti in prospettiva, non ha sfruttato le sue chance e Caturano ha avuto alcuni 'contrattempi' disciplinari e fisici. Dei nomi che sono stati fatti chi ti piacerebbe vedere in maglia giallorossa?
«Parto dal presupposto che il Messina sta cercando - lo ha detto Grassadonia - non uno, bensì due attaccanti. Non so se realmente è un obiettivo del Messina, ma a me piacerebbe parecchio Cunzi, in uscita dall'Ischia. Ha la cattiveria giusta sotto porta. Poi, anche se la Vigor Lamezia ha già risposto picche, penso a Del Sante».
Prossimo impegno sul campo dell'Aprilia. Obiettivo: riscattare il pareggio in extremis dell'andata ma soprattutto tornare con una vittoria...
«In casa, i laziali sono una squadra temibilissima. Penso che, a differenza di altre occasioni, a questo punto il Messina debba guardare non alla singola gara, ma al mini-ciclo (oltre all'Aprilia, Aversa al S. Filippo, quindi Foggia e Poggibonsi di nuovo in trasferta), da cui passano gran parte dei destini della stagione. Quella di domenica è una gara innanzitutto da non perdere, con la vittoria inizierebbe realmente un nuovo capitolo del campionato giallorosso».
SERGIO MAGAZZU' Nato a Messina, dove vive, lavora principalmente a Catania. Dal settembre 1988, infatti, scrive per il quotidiano La Sicilia, di cui è redattore dal 2004. È stato corrispondente di Super B, Guerin Sportivo, Superbasket e del settimanale giapponese Calcio2002. Dal 1998 al 2003 a TeleVip, è corrispondente da Messina e Catania per Tuttosport. È stato responsabile di diversi uffici stampa tra i quali quelli delle Universiadi (1997) e della Final Four di Eurolega femminile di basket (2000). Già presidente regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), attualmente è consigliere nazionale con delega ai rapporti con la Lega Pro. Nel 2012 ha dato vita, assieme all'amico e collega Francesco Triolo, alla testata giornalistica online www.5righe.it. Su twitter @sergiomagazzu.