Il nuovo Acr Messina ce lo presenta…Sergio Magazzù

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Golsicilia.it continua con la rubrica che accompagnerà i lettori appassionati di serie D per l'intera settimana, sino alla vigilia dell'esordio in Coppa Italia per alcuni dei club del girone I. Oggi a presentarci il nuovo Acr Messina, sarà Sergio Magazzù.

Sergio Magazzù nato a Messina, dove vive, lavora principalmente a Catania. È, infatti, redattore del quotidiano La Sicilia, per cui segue il Messina calcio dal 1988. È stato corrispondente di Super B, Guerin Sportivo, Superbasket e del settimanale giapponese Calcio2002. Attualmente lo è per Tuttosport da Messina e Catania. Nello scorso giugno ha dato vita assieme all'amico e collega Francesco Triolo al blog www.5righe.it. Dal febbraio 2009 è il presidente regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), di cui è stato anche consigliere nazionale.

Sergio sta nascendo il nuovo Acr Messina targato Lo Monaco. La nuova dirigenza ha deciso di puntare sull’ex Milazzo Gaetano Catalano. Sei convinto della scelta di portare in giallorosso il tecnico messinese?

«Mi sembra una scelta logica. Gaetano Catalano è un tecnico giovane ma potrà contare in campo sull'appoggio dei calciatori più esperti (con Corona sono stati per altro compagni di squadra) e fuori su quello di una società forte, che lo conosce e lo stima».

Parlando sempre del tecnico, che schema adotterà e in che modo credi giocherà la formazione peloritana?

«Il 4-3-3 è il marchio di fabbrica di Catalano: lo ha utilizzato a Milazzo e sin dalle prime uscite del nuovo Messina, che è stato costruito proprio per giocare con questo modulo tattico».

Si potrebbe già ipotizzare un 11 titolare?

«Credo proprio di si, al momento la probabile formazione del Messina è Lagomarsini in porta; Caiazzo, Chiavaro, Ignoffo e Caldore sulla linea difensiva; Comegna, Bucolo e Quintoni a centrocampo; Corona, Croce e Leon in attacco».

Il 26 l’Acr comincerà la sua stagione con l’esordio in Coppa Italia, come vedi dal punto di vista atletico la squadra?

«Da qui all'esordio in Coppa Italia la condizione fisica non potrà che migliorare. La squadra sta lavorando sodo e cresce di partita in partita. Con l'Arzanese, formazione di categoria superiore, ha tenuto bene il campo ed è stata fermata solo dai pali (ne ha colpiti ben 3)».

Il mercato è invece ancora aperto, il ds Ferrigno ha già ben lavorato, credi che serva ancora qualcosa alla rosa attuale?

«Sfumati Baiocco e Giampá, il diesse Ferrigno sta cercando, senza troppa fretta per la verità, un mediano d'esperienza. Resta inoltre da completare la batteria degli under».

C’è un giocatore su tutti che secondo te potrà dare quel qualcosa in più ai biancoscudati?

«Questa è una squadra che ha tanti giocatori importanti. A cominciare dai centrali difensivi Chiavaro-Ignoffo, per proseguire con Bucolo a centrocampo, ma è chiaro che il reparto più forte, almeno sulla carta, è quello offensivo nel quale spicca su tutti l'honduregno Leon. Ma anche Giorgio Corona e Croce sono elementi di categoria superiore, mentre Cocuzza rappresenta qualcosa di più di una semplice alternativa».

Invece tra gli under, chi potrà rivelarsi per te una piacevole sorpresa?

«In questa prima fase si sono messi in evidenza il portiere Lagomarsini e l'attaccante Parachì, ma Pietro Lo Monaco è pronto a scommettere sul centrocampista Comegna».

L’obiettivo dichiarato è quello della promozione diretta, è in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato la formazione peloritana?

«E non potrebbe essere altrimenti. Le ambizioni della società sono chiare e la piazza non vede l'ora di ritornare su palcoscenici più consoni. Ma, al di là di questo, c'è un organico che oggettivamente pare essere avanti a tutte le altre formazioni inserite nel Girone I».

Secondo il tuo parere chi sarà la squadra da battere nel girone I della prossima stagione?

«Sulla carta il Messina, sul campo però vanno prese in considerazione tante possibili varianti. Chi parte con i favori del pronostico deve fare i conti anche con la pressione generata dalle aspettative. Vincere non è mai facile, soprattutto in queste categorie. Sarà importante partire forte»

Qual è l’entusiasmo intorno alla squadra? I tifosi sono soddisfatti o si aspettavano qualcosa in più dalla dirigenza?

«I tifosi, quelli che non hanno mai abbandonato la squadra, sono convinti che questa possa essere la stagione del riscatto. L'arrivo del gruppo capitanato da Pietro Lo Monaco rappresenta per loro una garanzia dopo anni difficili, fatti di mortificazioni»

Tra le “outsider” chi può rilevarsi una piacevole sorpresa per il calcio siciliano dilettantistico?

«Acireale, Comprensorio Normanno e Palazzolo, ma anche il Cittá di Messina ha una buona squadra, con un organico ben rodato nel quale sono stati inseriti due attaccanti di razza, quali Saraniti e Tiscione».

Un saluto ed un immenso grazie a Sergio Magazzù, con l’augurio di buon lavoro per la prossima stagione.

«Grazie a voi».


Luciano Passalacqua 15/08/2012
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