MAGAZZÙ: «Una squadra sull'orlo del baratro. Dal mercato mi aspettavo di più»

Le rubriche di Golsicilia.it - il Messina visto da... Sergio Magazzù


Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata all'Acr Messina. Ogni settimana, il direttore di messinachannel.it, Sergio Magazzù per Golsicilia.it ci aiuta a fare il punto della situazione in casa giallorossa. Ecco la sua opinione sui recenti avvenimenti:

Sergio, contro l'Arzanese l'ennesima sconfitta che ha evidenziato ancora una volta i limiti offensivi, e non solo, del Messina...

«Offensivi e caratteriali. Dopo avere subito il gol, i giallorossi sono praticamente scomparsi dal campo. Eppure, per un'ora, si erano dimostrati superiori all'avversario. È una squadra che continua a vivere sull'orlo del baratro, alla prima difficoltà la paura ha la meglio».

Top&Flop della settimana: migliori tre e peggiori tre contro l'Arzanese

«Nella mediocrità generale, da salvare la difesa, che ha rischiato poco e nulla (il gol è arrivato su una punizione dalla trequarti). Cito, pertanto, Cucinotta. Bucolo, poi, come al solito ha dovuto correre per colmare le carenze di diversi compagni ed anche per questo non è stato brillante in fase di costruzione. Infine, menzione per Caturano, che magari possa fungere anche da augurio per una ripresa dall'infortunio che lo ha costretto a uscire anzitempo. Tra i peggiori, scelgo tre "simboli" della domenica nera: Guerriera, che ha sbagliato un gol clamoroso poco prima della rete dei napoletani. Lagomarsini, perché sulla punizione di Giannusa doveva fare molto di più. Infine Franco, anche se in questo caso è obbligatorio un rimando a Grassadonia: sotto di una rete, con Caturano out, il centrocampista è stato lanciato nella mischia (tutti attendevano un'altra punta come Chiaria) e non ha inciso».

Anche se l'unico gol dell'incontro è arrivato da un calcio di punizione e i giallorossi nella ripresa hanno perso Caturano per infortunio, questa volta la sfortuna non è un alibi abbastanza forte. Sei d'accordo?

«Il calcio non perdona. Chi sbaglia troppo, poi viene punito. La fortuna devi andartela a cercare e la scarsa cattiveria sotto porta c'entra poco con la buona sorte».

Ti sei dato una spiegazione per la sostituzione di Corona, da parte di Grassadonia, dopo pochi minuti della seconda frazione? Probabilmente rinunciare, sullo 0-0, al miglior terminale offensivo della squadra non è stata una buona mossa...


«È un cambio che ha lasciato perplessi tutti. A mente fredda, c'è da dire che forse Grassadonia aveva visto Corona in calo dal punto di vista fisico. Ciò che, invece, continuo proprio a non spiegarmi - sotto il profilo tattico - è l'ingresso di Franco, sullo 0-1».

La sensazione è che la società non abbia operato con quella determinazione che ci si sarebbe aspettati prima che aprisse il mercato. In particolare l'arrivo del grande bomber, quello in grado di fare reparto da solo, era previsto nel breve periodo e invece...

«È un dato oggettivo. A Frattamaggiore in avvio c'era in campo un solo volto nuovo (Caturano). Allo stesso tempo, però, sono partiti Guadalupi, Gherardi (oltre agli stranieri e al giovane Di Stefano). Chiaria è sul piede di partenza e sembra ai margini del gruppo, Quintoni non è stato nemmeno convocato. Non è una questione di sensazioni, ma di fatti...».

Chiaria, dato in partenza, è ancora in gruppo a causa delle defezioni. Grassadonia gli ha preferito, prima Buongiorno, poi Caturano. Pensi che l'arrivo dell'attaccante a cui facevamo riferimento prima sia legato a doppio filo alla sua partenza?

«Credo di sì, anche se non sarà facile trovare una destinazione. Sicuramente, visto anche quanto accaduto domenica, Roberto Chiaria oggi non è stato messo nelle condizioni migliori per dare una mano al Messina».

Prossimo impegno: sfida interna contro il Castel Rigone. Che partita sarà?

«Il Messina ha ripreso a lavorare già lunedì. Anche i giocatori residenti in Campania sono saliti immediatamente sul pullman che tornava da Frattamaggiore. Se i giallorossi tramuteranno le tensioni della settimana in rabbia agonistica, è pensabile una gara giocata sulla forza dei nervi, con un Messina aggressivo sin dall'inizio. Altrimenti, si rischia un nuovo scivolone».

SERGIO MAGAZZU' Nato a Messina, dove vive, lavora principalmente a Catania. Dal settembre 1988, infatti, scrive per il quotidiano La Sicilia, di cui è redattore dal 2004. È stato corrispondente di Super B, Guerin Sportivo, Superbasket e del settimanale giapponese Calcio2002. Dal 1998 al 2003 a TeleVip, è corrispondente da Messina e Catania per Tuttosport. È stato responsabile di diversi uffici stampa tra i quali quelli delle Universiadi (1997) e della Final Four di Eurolega femminile di basket (2000). Già presidente regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), attualmente è consigliere nazionale con delega ai rapporti con la Lega Pro. Nel 2012 ha dato vita, assieme all'amico e collega Francesco Triolo, alla testata giornalistica online www.5righe.it. Su twitter @sergiomagazzu.


Vincenzo Martines 24/01/2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Golsicilia.it © 2014 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846
Ricambi per moto e abbigliamento per bikers low costStampa digitale grande formato, banner, insegne, cartelloni, gonfaloni e tanto altro