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Nicola Arena è sicuramente l'uomo del momento in casa Akragas. Golsicilia.it alla vigilia della gara col Rende lo ha intervistato in esclusiva, parlando della sua esperienza biancazzurra e del momento che attraversa la squadra di Pino Rigoli.
Nicola, come prima cosa, quale bilancio fare di questa stagione per adesso?
«Credo che stiamo andando molto bene, anzi alla grande; personalmente, avrei messo già la firma a luglio per essere secondi a due punti dalla capolista a quasi metà stagione. Stiamo andando alla grande, certo la partita di domenica scorsa ci ha un pochettino scossi, pensavamo che fosse tutto più semplice ed invece stavamo quasi perdendo la partita, poi siamo riusciti con cattiveria a riacciuffare il punteggio ed a prendere un punto che muove sempre la classifica».
Ed invece, che voto dai alla tua personale stagione?
«Beh, diciamo che sono partito male, perché venivo da un infortunio in estate in cui mi ero quasi rotto la caviglia, quindi ero partito in ritardo con la preparazione e questo crea disagio, non ero molto in forma nelle prime quattro giornate. Però, ho avuto la fiducia del mister, dei compagni e questo mi ha aiutato a riprendermi. Credo che, per adesso, posso meritarmi un sette».
Tornando un po’ a parlare della squadra: quando vi guardate negli occhi voi compagni, pensate veramente solo ad arrivare il più in fondo possibile oppure c’è la voglia di vincere il campionato?
«Io credo che sia importante giocare partita dopo partita. Certo, la posizione in classifica al momento non la possiamo nascondere, secondi in classifica a due punti dalla prima ed a buon margine dalla terza, però noi dobbiamo fare il nostro e cercare di sfruttare loro errori. Credo che quando loro sbaglieranno, noi dobbiamo farci trovare pronti in modo da andare più avanti possibile in campionato, ma abbiamo anche gli impegni di Coppa, che alla fine è sempre una vetrina importante perché chi vince la Coppa Italia va in semifinale promozione a livello nazionale, quindi vai ad un traguardo più importante».
Ormai è un anno e mezzo che ti trovi ad Agrigento: quali emozioni ti dà la piazza e che impressioni ti dà la città?
«E’ un anno e mezzo che sono ad Agrigento e mi trovo bene, anzi di più; la gente mi ha accolto, mi ha adottato da quando sono arrivato e questo a me fa molto piacere. Certo, l’unico modo che ho di ripagarli è segnare e fare tanti gol e spero di far levare loro ancora tante soddisfazioni, perché è davvero gente che merita».
Cosa sta dando a livello professione ed umano l’esperienza di Agrigento a Nicola Arena?
«Diciamo che venire qui l’anno scorso per me è stata una specie di svolta, perché ero sceso a Ragusa per non spostarmi più da casa, volevo rimanere lì; poi per l’appunto, ho deciso di seguire il mister ed i ragazzi e sono felice della scelta fatta. Adesso, ho motivazioni diverse, voglio andare avanti anche a livello personale e dare sempre di più a questa squadra per poter crescere io stesso».
In futuro, potremmo vedere un Nicola Arena tra i professionisti?
«Io lo spero e spero di arrivarci con l’Akragas, sarebbe molto bello e ci possono essere le premesse, però se non ci sono le possibilità, perché nel calcio non si può sapere mai, andremo in caso a vedere altrove».
Infine, come ultima domanda, un paragone tra Agrigento e le piazze in cui sei stato in precedenza.
«Non sono mai stato in una piazza come Agrigento; io ho giocato in altre squadre, certo c'erano i tifosi, ma mai così calorosi come qui. In questa città c’è tanta fame di calcio, una passione che personalmente non ho mai visto e questo mi dà tanti stimoli per andare avanti con questa squadra».